mercoledì 5 giugno 2019

LIBRI NEI LIBRI (#14)



Chi mi segue sa che, nel leggere un libro, mi piace far caso ad alcuni dettagli, come i luoghi, le canzoni o i libri citati.

Nel corso della lettura del "giallo siciliano" QUATTORDICI SPINE di Rosario Russo vengono citati alcuni libri, tra cui due di Leonardo Sciascia.


A CIASCUNO IL SUO di Leonardo Sciascia (RECENSIONE).
Pubblicato nel 1966, questo romanzo dell’oscura, crudele Sicilia è universalmente considerato una delle maggiori imprese narrative di Sciascia.
Sobrio, amaro, sottilmente sarcastico, e insieme netto e preciso nei contorni, racconta la storia di un farmacista che «viveva tranquillo, non aveva mai avuto questioni, non faceva politica», e un giorno riceve una lettera anonima che lo minaccia di morte.
Da questo punto in avanti tutta la realtà comincia a traballare, e il sospetto, l’insinuazione e il sangue dominano la realtà del paese, nell’entroterra siciliano.
Tutta l’arte di Sciascia sta nell’aggrovigliare e dipanare questa matassa. Nulla sfugge al groviglio, e alla fine qualcuno vi rimarrà soffocato...



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IL GIORNO DELLA CIVETTA di L. Sciascia. 

In una cittadina siciliana l'uccisione del piccolo im­prenditore Salvatore Colasberna provoca un'inchiesta, condotta dal capitano dei carabinieri Bellodi giunto da Parma e animato da un alto senso della giustizia. Il capitano si convince subito che il delitto è una questione di mafia e di appalti e riesce a superare il muro d'omertà della gente e a ricostruire la trama dei fatti, nonostante l'assassinio di un testimone e di un confidente dei ca­rabinieri. Arriva ai sicari e al mandante, il boss locale Mariano Arena. Ottiene perfino la confessione di uno degli assassini. A Roma intanto alcuni ambienti politi­ci sono preoccupati che l'indagine possa svelare com­plicità di personaggi vicini al governo, e in una con­versazione privata si decide di produrre prove false per scagionare i colpevoli...


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Viene menzionato il libro UN POSTO TRANQUILLO, ma non vien detto chi sia l'autore; cercando in web, credo si tratti di un romanzo di
Enzo Marangolo.

Il romanzo è ambientato ad Acireale negli anni che corrono dallo scoppio del secondo conflitto mondiale allo sbarco alleato in Sicilia e alla caduta del fascismo. Città natale dello scrittore, in provincia di Catania, scenario privilegiato di tragedie riconducibili tuttavia a ogni luogo e a ogni tempo, Acireale è intenta a rifarsi il trucco per celare all'ospite immedicabili ferite. Nulla sembra scalfire lo scudo protettivo dei suoi abitanti, per quanto duri e drammatici siano gli accadimenti bellici, dirompenti negli aspetti, sconvolgenti negli esiti: bombardamenti e invasioni, soldati dispersi e nobili in pericolo; e ancora personaggi che appaiono e scompaiono, crollo di miti, ruoli illusori.




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Ultimo romanzo che compare è LE CHIAVI DEL REGNO di Cronin.

Francis Chisholm è un prete "scomodo", un ribelle nel nome del Vangelo. Il suo cammino verso Dio è una selva di ostacoli, è come se Dio lo mettesse continuamente alla prova, seminandogli la strada di continue calamità e tentazioni. Guerre, cataclismi, pestilenze, violenze sono il prezzo che Francis Chisholm paga per le anime guadagnate alla fede e per la conquista delle "chiavi del regno".





Concludo questo post di curiosità con una canzone menzionata nelle prime pagine:


UNA GIORNATA UGGIOSA (L. Battisti)


7 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Mi piace questa attenzione ai dettagli come ad esempio un libro o una canzone citati nel libro che si sta leggendo. Hai avuto davvero una bella idea.

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    1. Ciao! Grazie per essere passato a lasciare un commento :)

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  3. Mi piace questo post, fa comprendere la cura e l'attenzione che metti in ogni lettura.
    E che canzone spettacolare...

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  4. sempre felice di leggere le tue bellissime recensioni..adoro Sciascia e come non ricordare _" Il giorno della civetta" e pure Cronin e le sue trattazioni. Piaceva tanto a mio padre e come figlia seguo le sue orme
    Bacio notturno..

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    1. Il giorno della civetta non l ho letto, A ciascuno il suo invece sì.
      Cronin ce l'ho ma ancora non lo leggo :))

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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