giovedì 8 ottobre 2026

Recensione: IL GIOCO DELLA NOTTE di Camilla Läckberg



Un romanzo breve che pone al centro quattro amici di Stoccolma, appartenenti a famiglie abbienti e amiche tra loro; è la notte di Capodanno e i ragazzi la trascorrono giocando, provocandosi, sfidandosi... sino ad arrivare a un finale decisamente inquietante.


IL GIOCO DELLA NOTTE
di Camilla Läckberg 


Einaudi
trad. K.De Marco
120 pp

Liv, Martina, Max e Anton sono quattro amici e lo sono da molti anni; Liv è attratta dallo sfuggente Max - da sempre il leader del gruppo, colui che comanda e gli altri eseguono - ma il ragazzo è fidanzato con la migliore amica di Liv, Martina, che incarna la tipa che a scuola tutti notano, la più popolare e a cui tutti vogliono essere amiche.
Liv, al contrario, è sempre stata più schiva, ombrosa, riservata, con un luccichio cupo negli occhi che le dà un'aria misteriosa. Anton è un po' il pagliaccio della cricca, fa sempre battute (per lo più spinte e strafottenti), è soggiogato dal carisma di Max (che segue come un cagnolino fedele) ed è segretamente innamorato di Liv, la quale però pare non accorgersene.

È la sera di Capodanno quando i quattro si riuniscono per trascorrere insieme la lunga notte e decidono di impiegare il tempo nel modo in cui piace a loro: flirtare, bere alcolici aspettando il servizio catering, stuzzicarsi e intanto giocare a Monopoly intrecciato con "Obbligo o verità".

Quello che è inizialmente un gioco per far passare i minuti e attendere la mezzanotte, va via via trasformandosi in qualcosa di diverso e poco innocente; i ragazzi, infatti, cominciano a lanciarsi sfide, facendole passare per semplici penitenze quando si perde una mano giocando, insomma degli scherzi goliardici, che però hanno qualcosa di torbido e oscuro; sono vere e proprie provocazioni volte a superare i limiti, a commettere gesti e azioni che infrangano delle "regole", che sia un atto vandalico verso un oggetto appartenente a qualcun altro o una proposta indecente a una sconosciuta o un bacio dato tra loro...

E i genitori?, vi chiederete.
I "grandi" sono in un appartamento (di proprietà di uno di essi) di un palazzo accanto a festeggiare tra loro; genitori e figli possono osservarsi semplicemente guardando dalle finestre ed infatti gli adulti ogni tanto si affacciano per raccomandare ai ragazzi di fare i bravi e di non esagerare con l'alcool, ma i figli sanno che sono solo moine ipocrite e che ai loro "vecchi" interessa sballarsela forse anche di più dei loro figli.

Anche questi ultimi si fermano di sovente a guardarli pensierosi e corrucciati dalla finestra e pian piano, tra una lancio di dadi e una sfida irriverente, scopriamo i segreti personali e famigliari di tutti i presenti.

Si tratta di famiglie, come dicevo, benestanti, tenute in considerazione in società per la loro facciata di perbenismo e rispettabilità; gente che agli occhi degli estranei sembra quasi perfetta perché ha soldi, potere, influenza, professioni e ruoli socialmente importanti..., insomma famiglie insospettabili e senza macchia.

Ma attraverso un gioco da tavola il lettore gratta la superficie e ne viene fuori un marcio incredibile fatto di abusi, tradimenti, dipendenze da alcool, problemi finanziari... insomma molti segreti, alcuni più brutti di altri.

Una volta che tali segreti saranno venuti a galla, niente sarà più come prima. 
 
Camilla Läckberg scandaglia gli abissi dell'adolescenza e, attraverso essa, quelli ancora più oscuri e minacciosi della famiglia, che non sempre è per tutti un luogo rassicurante, un rifugio capace di proteggerti e darti amore e sicurezza.
I protagonisti sono quattro giovani, tutti ricchi, belli, viziati, proiettati verso un futuro di successo ma in realtà, al di là della bella maschera che indossano, si nascondono odio e dolore. 
Sono quattro figli, prima ancora che quattro amici, che hanno maturato negli anni un carico di risentimenti e disprezzo verso i genitori che odora fortemente di pericolo, di una miccia pronta ad esplodere da un momento all'altro.

Mettersi a nudo e liberarsi del peso di certe verità non è semplice ma farlo li aiuterà e, soprattutto, aprirà a tutti loro gli occhi su cosa vogliono davvero, su quali siano le cause che li rendono infelici e insoddisfatti e su quale sia l'unica strada da percorrere per risolvere ogni loro problema.
Una decisione presa con freddezza, calcolo spietato e una spaventosa indifferenza che avrà conseguenze inimmaginabili.

Un libro breve ma che ho trovato sufficientemente coinvolgente; certo, avvengono tante cose in poche pagine e si arriva all'epilogo - di per sé scioccante - con una leggerezza che stona con quanto accade, inoltre sarebbe stato interessante approfondire maggiormente le singole storie dei ragazzi ma nel complesso mi è piaciuto perché riesce a tenere viva una tensione emotiva dall'inizio alla fine.
Il titolo originale - Gå I Fängelse - rimanda al gioco del Monopoly, mentre in inglese si è optato per Truth or dare, cioè "obbligo o verità"; entrambi mi piacciono di più di quello scelto nell'edizione italiana.

Carino, ideale per chi cerca una lettura veloce a tema adolescenti-famiglia.

4 commenti:

  1. Ciao Angela, della Lackberg ho letto tutta la serie di Erica e Patrick e di recente ho apprezzato, seppur con differenze sostanziali, la serie tv con Vanessa Incontrada. Questo romanzo mi manca ma leggendo la tua recensione mi sa tanto che potrebbe piacermi... Buon pomeriggio :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. io ho letto pochissimo della lackberg, ad ogni modo questo è molto breve e non è un giallo, ma più un "teen drama" a tinte cupe.
      buona serata :))

      Elimina
  2. Ciao Angela, non ho ancora letto i libri della Läckberg. Magari potrei iniziare proprio con questo breve racconto, in modo da farmi un'idea del suo stile.
    Un abbraccio 😘

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sì, può essere un buon inizio, vista anche la sua brevità :))
      un abbraccio ;)

      Elimina

Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...