Ecco i libri che mi hanno accompagnato nell'ultimo mese dell'anno appena trascorso:
- IL CAFFÈ DEL LUNEDÌ di A. Nepi: narrativa contemporanea - una narrazione profonda, riflessiva, dai ritmi dilatati, che pone al centro la ricerca dell'identità e di ciò che rende davvero appagati (3.5/5). PER CHI CERCA UNA LETTURA MEDITATIVA.
- IL CENSIMENTO DEI RADICAL CHIC di G. Papi: distopico - in un futuro indefinito in Italia si dà la caccia agli intellettuali e si favorisce l'ignoranza e l'eccessiva semplificazione della lingua (4.5/5). IRONICO, ARGUTO. DA LEGGERE.
- LA FAMIGLIA GRANDE di C. Kouchner: memoir - quanto può essere lacerante custodire un terribile e doloroso segreto di famiglia per anni? (4.5/5). AUTENTICO, SPIAZZANTE.
- L'EREDITÀ DELLA VILLA DELLE STOFFE di A. Jacobs: saga famigliare - terzo capitolo della Villa delle stoffe. I problemi e le difficoltà dei piani "alti" e "bassi". Del resto, "anche i ricchi piangono" (4/5). SE SIETE ARRIVATI A META' SAGA, TANTO VALE PROSEGUIRE.
- LA CONGIURA DEGLI INNOCENTI di A. Barzini: romanzo storico in cui le esistenze di due gemelli intraprendenti e coraggiosi si inseriscono nelle vivaci e drammatiche vicende dell'Italia pre-unitaria (4.5/5). APPASSIONANTE.
- ANIME PREDESTINATE. L'unicorno nero di I. Vecchietti: urban/paranormal romance. Famiglia di vampiri deve evitare che si risvegli il Male e che devasti la terra (3.5/5). PER CHI AMA IL GENERE.
- COME VENTO CUCITO ALLA TERRA di Ilaria Tuti: romanzo storico ambientato nella prima guerra mondiale. Donne medico sfidano i pregiudizi del tempo servendo il proprio Paese (4/5). INTERESSANTE, SCORREVOLE.

In merito alla Reading Challenge, nel mese di dicembre ho osservato l'obiettivo ROMANZO DISTOPICO:
8. FAHRENHEIT 451 di R. Bradbury: distopico - in un'epoca in cui l'uomo brucia i libri e ciò che essi simboleggiano, alcune voci audaci si ribellano e lottano per conservare il potere dei libri e del sapere (5/5). IMPERDIBILE.
Domani posterò il recap delle mie letture del 2025.




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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz