venerdì 1 maggio 2015

Dietro le pagine di IL CARDELLINO di Donna Tartt



Riprendiamo, dopo qualche sabato, la rubrica "Dietro le pagine.- Storie dietro storie", con la quale indaghiamo su ciò che ha ispirato un certo romanzo.
E' la volta di un libro che prende il via dalla Storia dell'Arte.

IL CARDELLINO
di Donna Tartt


15
Ed Rizzoli

Sinossi

Figlio di una madre devota e di un padre inaffidabile, Theo Decker sopravvive, appena tredicenne, all’attentato terroristico che in un istante manda in pezzi la sua vita.
Solo a New York, senza parenti né un posto dove stare, viene accolto dalla ricca famiglia di un suo compagno di scuola. 
A disagio nella sua nuova casa di Park Avenue, isolato dagli amici e tormentato dall’acuta nostalgia nei confronti della madre, Theo si aggrappa alla cosa che più di ogni altra ha il potere di fargliela sentire vicina: un piccolo quadro dal fascino singolare che, a distanza di anni, lo porterà ad addentrarsi negli ambienti pericolosi della criminalità internazionale.
Nel frattempo, Theo cresce, diventa un uomo, si innamora e impara a scivolare con disinvoltura dai salotti più chic della città al polveroso labirinto del negozio di antichità in cui lavora. 
Finché, preda di una pulsione autodistruttiva impossibile da controllare, si troverà coinvolto in una rischiosa partita dove la posta in gioco è il suo talismano, il piccolo quadro raffigurante un cardellino che forse rappresenta l’innocenza perduta e la bellezza che, sola, può salvare il mondo.

dietro le pagine

Ciò che leggiamo spesso è frutto della fantasia dell'Autore ma altre volte quest'ultimo trae ispirazione da storie/situazioni/persone reali, di cui ha avuto conoscenza diretta o indiretta.

La rubrica "Dietro le pagine" prende nome e idea da una presente nel blog "Itching for books" e cercherà di rispondere (cercherò di darle una cadenza settimanale, sempre in base alle piccole ricerchine che riuscirò a fare) a questa curiosità: Cosa si nasconde dietro le pagine di un libro? Qual è stata la fonte di ispirazione?"

Il libro è ambientato nel 1654 e ha come riferimento il dipinto dell'artista olandese Carel Fabritius - il "Cardellino" - che la signora Tartt, parlando con l'autorità di uno storico dell'arte, ha definito "l'anello mancante" tra Rembrandt e Vermeer.

Gran parte della ricerca e la scrittura della signora Tartt ha avuto luogo nell'Allen Room, palazzo di punta della New York Public Library sulla Fifth Avenue, dove ha lavorato regolarmente al mattino, scrivendo con penne a sfera su semplici quaderni a spirale.

Un viaggio a Las Vegas, cui inizialmente aveva resistito, le ha fatto pensare che  gran parte del romanzo dovesse essere ambientato lì.
1654 Il cardellino, 
olio su tela, 
Mauritshuis The Hauge

Il libro, scritto in un periodo di circa 10 anni, è narrato da Theo Decker, un 13enne di New York il cui mondo è violentemente scosso durante una visita di routine al Metropolitan Museum of Art con la madre tanto adorata. 
Una bomba esplode a causa di attacchi terroristici, uccidendo la madre di Theo e altri innocenti, tra cui un uomo che, poco prima di morire, implora Theo di prendere "Il Cardellino" fuori dal relitto fumante del museo.
Per quasi 800 pagine, il libro pone domande profonde: se è possibile essere buoni, che parte l'amore gioca nel nostro comportamento e cosa che nella vita è vero e duraturo. 

Come un'adolescente, l'Autrice ha lavorato presso la biblioteca locale per leggere ciò che le interessava, divorando romanzi del 19° secolo. 
Da ragazzina,  amava scrivere e disegnare sui suoi libri; prendeva le copie del National Geographic, ritagliava le immagini di una zebra o di un bambino, e scriveva una storia a partire dall'immagine. 
Ha scritto molti libri in questo modo, guardando e immaginando grazie alle immagini, ed è stato così anche per "Il Cardellino" - un libro che ruota attorno all'immagine di un uccello giallo con sfumature luminose.

2 commenti:

  1. Molto interessante Angela questo dietro le pagine, ti sprona ancora di più alla lettura di un determinato romanzo..
    In questo caso , come le situazioni si intreccino di fronte ad un disegno..
    Bravissima, ti ringrazio tanto!
    Un bacio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. vero, infatti mi piace per questo indagare su cosa ha ispirato un certo libro!

      un bacio a te :*

      Elimina

Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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