sabato 9 maggio 2015

Recensione: GALA COX. Il mistero dei viaggi nel tempo di Raffaella Fenoglio



Seconda recensione della giornata e ultima di questo week end.

Si tratta di un romanzo fantasy dedicato ad un pubblico giovane (ma non solo), che ha per protagonista una 14enne un po' particolare, che tra appassionanti viaggi nel tempo e dialoghi con gli spiriti, diventa una riflessione sulla vita e su cosa ci attende nel nostro futuro.

GALA COX.
Il mistero dei viaggi nel tempo
di Raffaella Fenoglio

Ed. Fanucci
496 pp
14.90 euro (cartaceo)
4.99 euro (e-book)
2014


Sinossi

Gala Cox Gloucestershire ha quindici anni e frequenta il liceo artistico. Ha un carattere indeciso, un’intelligenza fuori dal comune e la passione per le materie tecniche.

E non sta affrontando un bel momento: ha appena perso la sua migliore amica, Nadia, in un terribile incidente dai risvolti misteriosi e il suo amatissimo papà se n’è andato di casa senza una ragione apparente.
Ora Gala vive con la mamma Orietta, medium scostante e autoritaria, e alcuni spiriti vaganti tra i quali l’indiano Matunaaga e la monaca benedettina Ildegarda di Bingen.
Gala crede di sapere tutto sull’aldilà, fino a quando non inizia a frugare nello studio del padre alla ricerca di una traccia che le permetta di ritrovarlo. 
Qui, una scoperta casuale le aprirà le porte di un mondo prima sconosciuto, catapultandola in una realtà parallela e pericolosa.



Gala Cox Gloucerstershire ha 14 anni e frequenta il Liceo Artistico "Modigliani".

È una ragazza molto riservata, timida, un tantino imbranata, con una famiglia strana alle spalle a pochissimi amici al fianco, per non dire nessuno, visto che l’unico con cui ha legato è il compagno di banco, l’allegro e simpaticissimo Dennis Franti.

Andare al liceo per Gala non è il massimo del piacere, non tanto per una questione di studio, quanto di amicizie ed “accettazione” da parte degli altri; la nuova scuola è così diversa dal celebre e prestigioso istituto frequentato in precedenza – il Pioppi – che ambientarsi in una nuova e differente realtà è davvero difficile per lei.
Soprattutto dopo quello che è successo non troppo tempo prima: la sua best friend, Nadia, è morta tragicamente, a causa di un incidente.

Da quel momento la vita della già introversa Gala ha subito un terribile stallo, che l'ha portata ad isolarsi e intristirsi ancora di più.

.
Certo, la vita va avanti e anche la ragazzina ci sta provando, a modo suo.
Se non fosse che i problemi non finiscono mai e da un po’ di tempo ne è subentrato un altro: suo padre Sam, l’adorato papà intelligentissimo, colto, scienziato apprezzato e pieno di idee brillanti… è  scomparso.

Se n’è andato, così, da un giorno all’altro, senza salutare o avvisare, e questo ha gettato nello scoramento la povera Gala e ha reso ancora più scostante la mamma, Orietta, con cui la ragazza già non ha mai avuto un rapporto particolarmente affettuoso, e dopo la partenza misteriosa del padre, sembra che le due non abbiano un granchè da dirsi…

Orietta non fa che rimproverare – apaticamente, con l’aria un po’ scocciata e irritata - la figlia per quegli atteggiamenti tipici degli adolescenti, che non amano accettare alcuna critica, anche minima, e soprattutto non sopporta che la ragazzina faccia tante domande, tanto meno sul padre, la cui scomparsa pare essere diventato un argomento tabù.
Orietta, poi, sembra troppo presa dalla sua attività di medium, malvista dalla gente di fuori, e della quale non ama parlare con Gala, che però ne subisce le conseguenze, visto che la casa è popolata dai fantasmi delle persone che si rivolgono ad Orietta.

Menomale che tra essi non c'è soltanto la rigida monaca Ildegarda, ma anche il dolce, comprensivo e sempre presente Maatunaga, un indiano rispettoso e di poche parole, una super-tata sempre pronta a consigliare, incoraggiare, aiutare nelle difficoltà… e nel corso della storia e delle peripezie di Gala ce ne accorgeremo.

Eh sì, perché la vita un po’ piatta della nostra eroina riceverà un bello scossone con l’arrivo improvviso dell’amica defunta Nadia, la quale si presenta a Gala dicendole di non chiamarsi più Nadia bensì Edvige Jennings, di essere una ex-prostituta che attualmente fa l’operaia, e di vivere … nel 1889, a Londra, a Whitechapel…!

Gala è smarrita, incredula e confusa e non comprende le rivelazioni strambe della sua best friend, che lei credeva morta; e in effetti, Nadia è morta ma le è accaduto qualcosa di speciale: è diventata un usqead (uno spirito che chiude il caos spazio-temporale, ci informa l’Autrice), cioè ha preso la vita di un’altra persona e ne vive l’esistenza, in un altro periodo storico.

E cosa fa la sempre determinata Edvige, decisa a portare nella sua nuova vita l’amica Gala per aiutarla a risolvere un problema urgente?

Le prende la mano e tadà….! le due si ritrovano a Londra, nel 1889, appunto, nel quartiere in cui vive Edvige, così che Gala apprenderà il tipo di esistenza della sua amica, che nonostante non se la passi benissimo, ha conservato il suo caratterino forte, deciso, il suo modo di parlare senza peli sulla lingua, tagliente, a volte fin troppo schietta e, perché no, qualche volte troppo dura con l’amica Gala, che è rimasta insicura, un po’ infantile, indecisa e dubbiosa…, eppure così acuta, intelligente, creativa, proprio come il papà inventore.

Non ho ancora detto, infatti, che Gala segue egregiamente le orme paterne ed è un piccolo genio in tutto ciò che concerne le Scienze Naturali, ed è proprio in virtù di questa sua attitudine che la sveglia Edvige l’ha chiamata a sé, affinchè trovi una soluzione ai suoi problemi economici.

Gala si ritroverà catapultata nella caotica Londra di fine Ottocento, indossandone gli abiti di allora, gironzolando per le strade affollate di carrozze e di gente di diversa estrazione sociale, conoscendo i cari e buoni amici di Edvige, gli O’Sullivan, e soprattutto verrà a trovarsi faccia a faccia con personaggi pericolosi, che si riveleranno essere terribili nemici di sconfiggere: la bella ma isterica e folle Lady Modesty Queenhoney e la sua fedele seguace, la terribile e cattivissima Ipazia Price.

whitechapel, London
Per non parlare della presenza paurosa ed inquietante di Black Coat, una sorta di Jack lo Squartatore, un serial killer insomma, che sta mietendo vittime tra le fanciulle (la stessa vera Edvige è morta a causa sua, venendo però sostituita da Nadia) e che neanche Scotland Yard riesce ad acciuffare.

Nonostante il viaggio nel tempo a Londra sia breve, da esso scaturiranno delle conseguenze che indurranno Gala a insistere con chi le è vicino per ricevere finalmente le informazioni di cui ha bisogno e che la porteranno a capire dov’è e cosa è accaduto al padre, oltre che a rifarsi un giro nella bella capitale inglese, per risolvere stavolta non i problemi dell’amica, ma quelli della propria famiglia, il cui passato (ma anche il presente) nasconde più di un segreto….

Non dico altro sulla trama perché, vi assicuro, siamo in presenza di un romanzo molto ben articolato, che mi è piaciuto proprio per la ricchezza della storia, ricca di azione, colpi di scena, in cui il “volare” dal presente al passato e viceversa mi ha affascinato molto (non potrebbe essere diversamente per una fan sfegatata della trilogia “Ritorno al futuro”, vista e rivista migliaia di volte, tanto da sapere le battute a memoria).

Gala è una protagonista che piace: così giovane, spontanea, fragile, insicura ma anche incredibilmente coraggiosa al momento opportuno, pronta a correre pericoli pur di salvare chi ama.

Ad accompagnarla nelle sue incredibili avventure, il saggio Maatunaga e il vivace e ardimentoso amico (e qualcosa di più?) Dennis, che si butta a pesce nello strano “mondo” di Gala, fatto di spiriti e personaggi strani.

Gala crescerà molto nel corso della storia, apprenderà verità sconcertanti sui genitori e su di sé, ma imparerà a capirle ed accettarle.

La presenza della “macchina del tempo” (chiamata Ecbàtana) è sempre per me un elemento affascinante, e non credo solo per me: alzi la mano chi, almeno una volta nella vita, non ha desiderato avere a disposizione un aggeggio per tornare indietro nel tempo o andare nel futuro a dare un’occhiata!

Mi è piaciuto molto lo stile dell’Autrice, questa scrittura così vivace, giovanile (del resto, è un fantasy particolarmente adatto ai giovani, ma l’ho apprezzato anche io che giovane “ci sono stata” ^_-), divertente, che narra una storia ricca di movimento, di pericoli da affrontare e soluzioni da architettare per superarli, personaggi divisi tra buoni e cattivi e ben delineati, un ritmo incalzante, col risultato che la lettura è davvero appassionante ed è stato impossibile non desiderare di proseguire pagina dopo pagina per sapere che sarebbe successo a Gala e come le intricate vicende si sarebbero risolte.

Gala Cox mi è piaciuto moltissimo e non posso che consigliarne la lettura a un pubblico di lettori giovani e giovanissimi, sì, ma credo che possa piacere tranquillamente anche a un adulto in cerca di avventure ^_-

Ringrazio l’Autrice e la C.E. Fanucci per l’opportunità di leggere questo libro, che è senza dubbio consigliato!

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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