giovedì 28 maggio 2015

Anteprime Neri Pozza Giugno 2015 (parte 1)


Le anteprime Neri Pozza  accendono sempre la mia curiosità!
E la vostra? Siete immuni? ^_-


  • Finalista al Man Booker Prize, il prestigioso premio britannico, Storia della pioggia è uno dei romanzi piú celebrati della recente stagione letteraria. Inno al potere curativo dei libri, l’opera di Niall Williams ha incantato critici e lettori per la bellezza della sua scrittura e la sorprendente originalità con cui svolge l’antico tema del legame tra letteratura e vita.
  • Caratterizzato dalla scrittura strabordante e dalla grande ricerca formale che diventerà uno dei marchi di fabbrica del «nouveau roman», La strada delle Fiandre è un flusso di coscienza appassionante che non segue regole cronologiche, ma risponde all’unica esigenza di situare sullo stesso piano ricostruzione storica, visione, dialoghi ed emozioni. Claude Simon – Premio Nobel della Letteratura nel 1985 – ci regala una storia cruda e spiazzante che porta per mano il lettore in un territorio coraggioso e appassionante, a metà strada tra Marcel Proust e William Faulkner.
  • Dopo il successo de La ragazza inglese, Daniel Silva torna con un altro episodio della serie di Gabriel Allon, «uno degli eroi più affascinanti che il genere thriller abbia mai prodotto» (Philadelphia Inquirer). Un romanzo che mostra tutta la straordinaria abilità dell’autore nell’unire personaggi memorabili, imprevedibili colpi di scena e ambientazioni mozzafiato.
  • Racconto di una donna che divenne l’eroina di una grande storia d’amore, di un genio malato e di un pittore affascinante e ribelle, Effie Gray narra di uno dei più grandi scandali e triangoli d’amore del mondo dell’arte, oltre a illuminare impeccabilmente pregiudizi, segreti e passioni della Londra vittoriana. Da Effie Gray. Storia di uno scandalo è stato tratto il film EFFIE GRAY con Dakota Fanning, Emma Thompson, Tom Sturridge.


STORIA DELLA PIOGGIA
di Niall Williams

PROSSIMAMENTE
«Tutti raccontiamo storie. Le raccontiamo per passare il tempo, per dimenticare il mondo o capirlo meglio. Raccontiamo storie per scacciare il male di vivere».

Trama

Ruth Swain, viso affilato, labbra sottili, pelle pallida incapace di abbronzarsi, lettrice di quasi tutti i romanzi del diciannovesimo secolo, figlia di poeta giace a letto, in una mansarda sotto la pioggia, «al margine – come lei dice – tra questo e l’altro mondo». 
Un giorno è svenuta al college, e da allora, malata, trascorre le sue ore in compagnia dei libri ereditati dal padre. 
Romanzi, racconti e versi attraverso i quali si avventura su sentieri sconosciuti, vive vite altrui piene di amori e passioni travolgenti, apprende cose che pochi sanno: che Dickens, ad esempio, soffriva d’insonnia e di notte passeggiava per i cimiteri; o, ancora, che da giovane Stevenson aveva attraversato la Francia dormendo sotto le stelle, in compagnia di un’asina che somigliava vagamente a una signora di sua conoscenza.
Quando si è costretti tra le pareti della propria stanza, è bello scivolare dentro altre storie, diventare Jane Austen che, dopo la dichiarazione del suo spasimante, il signor Bigg-Wither, trascorre una notte insonne, oppressa dal pensiero di mettere al mondo dei piccoli Bigg-Wither; oppure Emily Dickinson che scriveva facendo largo uso delle maiuscole. 
È bello, soprattutto, ripercorrere il sentiero della storia della propria famiglia, scavare tra i secoli, tra reverendi bizzarri e un vasto assortimento di eccentrici irlandesi, per scoprire il fardello dell’ambizione smisurata degli Swain: l’ossessione di un mondo migliore dove Dio possa correggere i propri errori e gli uomini e le donne possano vivere la seconda stesura della Creazione, liberi dal dolore.
Mentre la pioggia batte sul tetto della mansarda, Ruth rovista cosí tra i libri e legge e raduna attorno a sé tutto quello che può: la vecchia edizione arancione di Moby Dick della Penguin, un libro che ingrassa ogni volta che lo prende, la copia di Ragione e sentimento con il ritratto di Jane con la cuffietta in testa, le memorie del Reverendo, il bisnonno che nella sua mente assomiglia al vecchio Gruffandgrim di Grandi speranze, gli appunti di Abraham, il nonno, che anziché abbracciare la chiamata del Signore abbracciò quella della pesca al salmone, i quaderni da bambino su cui Virgil, figlio di Abraham e suo amato genitore, annotava con la matita le sue poesie.
Storie che, come tutte le storie, si raccontano e si leggono per scacciare il male di vivere o, come nel caso di Ruth, per mantenersi ancora «al margine tra questo e l’altro mondo».

«Una lingua che incanta per la sua bellezza, un romanzo che, con una trama coinvolgente, tesse un’ode alla letteratura». Guardian
.

«Destinato a diventare un classico… Una lettera d’amore alla lettura e al suo potere di ridare vita alle cose».
Library Journal

L'autore.
Niall Williams è uno scrittore irlandese. Si è laureato in letteratura inglese e francese presso l’University College di Dublino e dottorato in Modern American Literature. Ha lavorato come copywriter per Avon Books, a New York. Il suo primo romanzo, Four Letters of Love, è stato un bestseller internazionale, pubblicato in oltre venti paesi.



LA STRADA DELLE FIANDRE
di Claude Simon

272 pp
14 euro
PROSSIMAMENTE
Trama

Georges torna a casa dal fronte e trascorre una notte con la bella Corinne, la vedova di Reixach, suo cugino e capitano di battaglione. Eppure, nonostante accanto a lui dorma quel corpo giovane e pieno di vita, il giovane non riesce ad allontanare il ricordo delle sofferenze patite in guerra. Tra le lenzuola di Corinne, Georges sprofonda in un incubo a occhi aperti che lo obbliga a rivivere la disfatta militare del maggio 1940, nelle Fiandre, quando l’esercito tedesco sbaragliò prima le truppe belghe e poi continuò ad avanzare verso sud, con lo scopo di isolare i battaglioni francesi sulla Manica. Come fantasmi di un altro mondo, George si vede passare davanti agli occhi il massacrante viaggio nel vagone che lo ha trasportato nel campo tedesco, i terribili mesi di prigionia e, soprattutto, la morte del suo capitano.
È proprio dietro le dinamiche della morte di Reixach che George ritiene si nasconda un mistero. Per quanto si sforzi, il giovane non sembra ricordarsi come sono andate davvero le cose ed è ossessionato dal rior- ganizzare le confuse informazioni che ha a disposizione. E se il capitano non fosse stato ucciso, ma avesse cercato volontariamente la morte? Mentre, in un gioco di specchi, il mistero sulla fine di Reixach si sovrappone a quello di un antenato di Georges suicidatosi per timore della ghigliottina o perché tradito da una donna, l’unica portatrice della verità – Corinne – sembra non essere intenzionata a parlarne.

L'autore.
Claude Simon (Antananarivo, 10 ottobre 1913 - Parigi, 6 luglio 2005) è stato uno scrittore francese. Si è occupato anche di pittura e di fotografia. Oltre a La strada delle Fiandre, evocazione della disfatta militare del 1940 nel nord della Francia, ricordiamo: La battaglia di Farsalo (1969), I corpi conduttori (1971), Trittico (1973), Le Georgiche (1981) e L’acacia (1989). Nel 1985 ha ricevuto il Premio Nobel per la Letteratura.

IL CASO CARAVAGGIO
di Daniel Silva


Il caso caravaggio
464 pp
18 euro
PROSSIMAMENTE
Trama

Nell’angusta stanza senza finestre in cui è trattenuto, il mercante d’arte Julian Isherwood sa di essere nei guai fino al collo. 
Se non fosse certo di essere innocente, la versione dei fatti che ha fornito quando i carabinieri di Como lo hanno trovato accanto a un cadavere «letteralmente fatto a pezzi» sembrerebbe ridicola persino a lui.
Lo vogliono incastrare, è chiaro. E chi può farlo, se non quell’«odioso, pingue» collega che risponde al nome di Oliver Dimbley?
«Discreto come il fischio di un treno a mezzanotte», Dimbley lo ha avvicinato in un pub di Londra, gli ha offerto di comprare la sua galleria d’arte di Mason’s Yard (come faceva a sapere dei suoi conti in rosso e della sua crescente «passione per l’alcol»?) e lo ha spedito sul lago di Como, nella lussuosa villa di Jack Bradshaw, collezionista che, guarda caso, Julian ha trovato cadavere, riverso in un lago di sangue. 
 Per fortuna il generale Cesare Ferrari del Nucleo Artistico di Roma, che ne ha viste troppe per fidarsi di un caso all’apparenza così semplice, ha pensato bene di rivolgersi a Gabriel Allon, ex agente del Mossad.
Amico di vecchia data di Isherwood, Allon accorre subito sulle sponde del lago e non impiega molto a scoprire che la vittima era a capo di un’organizzazione che comprava quadri rubati per poi rivenderli a un facoltoso e anonimo «appassionato d’arte». 
Un vasto traffico illegale di capolavori della pittura, tra i quali l’inestimabile opera di Caravaggio scomparsa da Palermo nel 1969: la «Natività con i santi Lorenzo e Francesco d’Assisi».
Dai boulevard di Parigi ai covi criminali di Marsiglia, dalle coste selvagge della Corsica ai caveaux di Ginevra e di una minuscola banca in Austria, Allon non risparmia luoghi e persone pur di arrivare a scagionare l’improvvido amico.

«Magnifico! Questo libro ha tutti gli elementi che amiamo della scrittura di Silva: la trama, personaggi senza eguali, e tutta la gamma di emozioni di cui sono sempre piene le sue pagine».
Huffington Post


L'autore.
Daniel Silva è nato in Michigan nel 1960. Nel 1984 ha iniziato la carriera giornalistica lavorando per United Press International, per poi diventare produttore televisivo della CNN. Negli Stati Uniti tutte le sue opere sono entrate nelle classifiche dei libri più venduti. I suoi ultimi romanzi sono La ragazza inglese e L’angelo caduto. Attualmente vive con la moglie e i due figli a Washington
.

EFFIE GRAY. STORIA DI UNO SCANDALO
di Suzanne Fagence Cooper


Effie Gray. Storia di uno scandalo
368 pp
17.50 euro
PROSSIMAMENTE
Trama

È una fredda giornata di aprile del 1854 alla stazione King’s Cross di Londra quando Effie Gray, moglie di John Ruskin, il celebre critico d’arte, prende posto sul treno diretto in Scozia, a Bowerswell, la casa dei suoi.
La giovane donna stringe tra le mani una busta in cui vi sono la sua fede nuziale e alcuni biglietti indirizzati agli amici, brevi righe che annunciano la decisione che desterà scandalo e scalpore nella buona società londinese: la sua separazione da John Ruskin, un gesto rovinoso per la reputazione di un uomo al culmine della sua fama.
John Ruskin non è, infatti, un critico d’arte qualsiasi. Dall’estate del 1843, quando è uscito il suo tributo a Turner in Pittori moderni, è diventato il critico d’arte per eccellenza, un uomo amato e ammirato nei salotti letterari londinesi. Dopo averlo letto, Charlotte Brontë ha esclamato: «È come se finora avessi camminato bendata: questo libro mi ha restituito la vista!» Ispirato, brillante, Ruskin è invitato ai ricevimenti più esclusivi, dove è corteggiato dalle donne più avvenenti e adulato dagli uomini più in vista.
La sola idea che qualcuno possa scappare da lui sgomenta. Figuriamoci il doloroso segreto che Effie Gray si appresta a svelare al mondo: che John Ruskin, cioè, l’astro nascente della Londra vittoriana, non ha mai consumato il suo matrimonio!
Elegante, brillante e aggraziata, così giovane ancora coi suoi venticinque anni, Effie Gray avrebbe probabilmente tenuta nascosta a lungo la sua vergogna, se non si fosse innamorata del talento più precoce degli artisti ribelli della Confraternita dei preraffaelliti protetti da Ruskin: John Everett Millais, pittore giovane e bello che l’ha ritratta numerose volte quando è andato a vivere con lei e John nel cottage nei pressi di Glenfinlas.

«La vicenda di Effie Gray è straordinaria e Cooper la narra con entusiasmo. Consiglio caldamente questo libroa chiunque abbia un cuore, una passione per le buone letture e un interesse per l’epoca vittoriana». Henrietta Garnett, The Literary Review

L'autrice.
Suzanne Fagence Cooper ha trascorso 12 anni come curatrice e ricercatrice presso il Victoria & Albert Museum di Londra, studiando le collezioni vittoriane e l’arte pre-raffaellita e scrivendo diversi libri e saggi sull’argomento. Grazie all’ottima conoscenza dell’arte vittoriana è apparsa in numerosi programmi televisivi anglosassoni. Vive nello Yorkshire con il marito e le due figlie.

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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