mercoledì 31 gennaio 2018

Recensione: HELGA di Antonio Aschiarolo



Una breve ma significativa storia dai contorni fiabeschi che ci ricorda come per essere felici non sia affatto necessario aspirare a possedere ricchezze materiali e potere.


HELGA
di Antonio Aschiarolo



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E' una fredda giornata d'inverno quando una coppia di umili contadini senza figli trova un bimba in fasce, abbandonata in un bosco, decidendola di prenderla con sè, accogliendola come un dono del cielo.
La piccola Helga cresce nella semplicità e nei sani principi, amata profondamente dai genitori "adottivi", per i quali la figlia è davvero ciò che di più prezioso essi hanno mai avuto.
Cresce spensierata finché un giorno, mentre è da sola nei pressi di un fiume, viene rapita da due malfattori, che la conducono in presenza della madre naturale, una regina potentissima, che insisite perchè Helga ascolti i vari tentativi (falliti) da lei fatti per ritrovarla e cosa si aspetta da lei, ora che l'ha ritrovata.

Cosa vuole adesso dalla ragazza, la sua vera madre?
Helga sentirà dentro di sè il desiderio di tornare alla vita umile ma felice e vera nella quale è cresciuta o accetterà di impossessarsi di quel destino splendido che, per nascita, le appartiene di diritto, e che potrebbe donarle la possibilità di diventare principessa e di governare un intero regno?

E' un racconto piccolo ma incantevole; come già in passato, anche questa volta lo stile dell'Autore affascina per il linguaggio che sa unire la ricercatezza nell'uso della terminologia con la poesia contenuta nelle descrizioni della natura e ancora con la genuinità e la purezza dei sentimenti provati dai personaggi: l'amore senza riserve dei genitori adottivi di Helga, la saggezza e la gratitudine di quest'ultima,  cui si contrappongono l'egoismo e l'arroganza della regina madre, convinta che l'affetto si possa comprare con i beni materiali.
Lettura molto scorrevole, veloce e che ha il sapore delle fiabe tradizionali, la cui lettura fa sempre bene al cuore.

4 commenti:

  1. Ciao Angela :) leggere una storia piena di buoni sentimenti ogni tanto fa bene al cuore, ci farò un pensierino! :D

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    1. Si legge in un soffio ed è piacevole :-)

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  2. Grazie ad Angela per la recensione, e a coloro che volessero leggere il racconto.
    "Il futuro ti appartiene, Helga. Non permettere mai a nessuno di portartelo via. Diceva un antico saggio: la felicità non è mai al di là dell'orizzonte. Ognuno di noi la custodisce in tasche che non sa di ave re” (cit. HELGA)

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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