giovedì 15 novembre 2018

Recensione: E SE…OLTRE LA MASCHERA, TU di Eliana Ciccopiedi



Elena e Leonardo si incontrano per caso: lei è una wedding planner professionale e intuitiva, lui è un giovane attore di musical, ammirato da tantissime fans… e anche da lei; si ritrovano, si frequentano, tra loro scatta un feeling che li avvicina sempre più ma che sembra mancare dei presupposti per lasciare i confini dell’amicizia e sfociare in un grande amore… 



E SE…OLTRE LA MASCHERA, TU
di Eliana Ciccopiedi 



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"La difficoltà non sta nell’amare, ma nel lasciarsi amare. Permettere che qualcuno entri nel tuo cuore, ti legga dentro, veda tutto e scelga di rimanere."

Elena è una giovane donna attorno alla trentina che, a dispetto della laurea in Architettura, ha intrapreso la strada di wedding planner, ricavandone molte soddisfazioni e apprezzamenti e da parte della datrice di lavoro, la pragmatica e autorevole Stella, e da parte delle spose che si rivolgono a lei col desiderio di rendere indimenticabile il giorno del proprio matrimonio. 

Mentre è sul treno per Firenze, dove ha da organizzare un matrimonio per una coppia snob e viziata, Elena si ritrova a condividere il viaggio nientemeno che con l’attore del momento, il bellissimo Leonardo, protagonista di un musical che sta spopolando e attirando ammiratrici a iosa, non solo per la beltà dell’attore principale ma anche per la bravura di tutto il cast. 
Elena non crede ai suoi occhi: tra tutte le persone che poteva capitarle di incontrare.... davanti a lei c'è proprio lui!
Costretta a frenare l'eccitazione per evitare figuracce da adolescente in preda a isterie ormonali, Elena non può comunque non lasciarsi affascinare da quegli occhi profondi e penetranti, dal suo sorriso ora malizioso ora dolce, dallo sguardo ora malinconico ora sornione e furbetto, per non parlare del suo fisico, delle sue mani, del suono della sua voce, terribilmente sexy! Insomma, tutto di lui risveglia in lei qualcosa che la ragazza non prova da tempo.

Elena, infatti, è fidanzata con Davide da dieci anni, i due convivono a Milano ma... è da un po', ormai, che paiono non aver più molto nè da dirsi nè da condividere.
Eh sì, quello che fino a qualche anno fa era un grande amore, fatto di risate, complicità, tenerezze, sorprese..., attualmente langue nell'abitudinarietà e nella noia.
I due trascorrono sempre meno tempo insieme, e il lavoro di entrambi è, in fondo, solo una scusa ed Elena lo sa: la verità è che il fuoco della passione s'è spento, lui non ha attenzioni di nessun genere verso la sua donna, e anche lei - pur sentendo di amarlo ancora - non lo guarda più con gli occhi a cuoricino.
Durante il viaggio, tra Leonardo ed Elena avviene un vivace scambio di battute, che permette ai due di stabilire un'inaspettata sintonia e di trovarsi così bene da aver l'impressione di conoscersi da sempre.
Peccato che le loro strade siano destinate a dividersi: lui è quasi una star - per quanto "non se la tiri" - ed è sempre in giro per presentare lo spettacolo; e poi, bello e corteggiato com'è, non può che essere fidanzato....; lei, a sua volta, ha il suo Davide ad aspettarla a Milano (perchè lui l'aspetta, sì...?) e quindi... non c'è trippa per gatti! 
Elena, sii razionale, metti da parte il pensiero del bel Leonardo, limitati a sognarlo guardando i suoi spettacoli e pensa lavorare, che è meglio!
Una volta giunta alla location delle nozze, la nostra organizzatrice di eventi si ritrova indaffaratissima, alle prese con le bizzarre richieste della sposa, con i ritardi e gli imprevisti che ogni avvenimento importante porta inevitabilmente con sè, con l'assistente - la vivacissima ed effervescente Sara - che la fa impazzire con le sue uscite folli e irrazionali, ma in fondo divertenti ma che non sempre le è di grande aiuto..., ma il peggio deve ancora venire: proprio quando tutto sembra pronto, ecco che sbuca una "fregatura" non di poco conto: manca il testimone dello sposo!
E ora? Chi lo sostituirà?
Inaspettatamente, Elena scopre che tra gli invitati c'è proprio lui, Leonardo; chi meglio di un attore potrebbe fingere con naturalezza di essere il testimone?
Leonardo, tra il perplesso e il divertito, accetta e quel giorno trascorso insieme li avvicinerà al punto che, il giorno dopo, i due decidono di passare tutta la giornata insieme in giro per la splendida Firenze.

Elena e Leonardo scoprono di essere sì diversi caratterialmente ma allo stesso tempo vicini per sensibilità, capacità di entrare in empatia con l'altro, di andare oltre la maschera dell'apparenza.
I due ragazzi si aprono come forse non hanno mai fatto prima con nessun altro, intuiscono che c'è qualcosa dell'altro che spinge ciascuno a sentirsi libero di essere se stesso.

Dice Elena a Leo:

"Hai tante di quelle sfaccettature che non puoi definirle in un unico colore. Presente un prisma? Il prisma rifrange la luce e crea l’arcobaleno. Tanti colori. Tu hai tante sfaccettature, tanti Leonardo dentro di te che ti rendono diverso ogni giorno, ogni momento. O almeno, questa è l’impressione che ho avuto. Ci sono persone che non sono fatte per legarsi a un solo colore". 


E lui dice a lei: 

«In alcune cose ci metti l’anima, in altre sei cinica e disillusa. Sei matura, razionale e riflessiva, poi ogni tanto vedi qualcosa che ti fa esclamare come una bambina e hai lo sguardo da bambina. Sembri fredda e, perdonami, spesso lo sei, ma poi ci sono tante cose che ti emozionano più intensamente che agli altri. Non so. È come se fossi due persone diverse. Sogno e disincanto.»

A vederli dall'esterno, mentre si prendono in giro, fingono di offendersi delle battutine con cui si stuzzicano reciprocamente, si confidano, si incoraggiano a vicenda, ridono e scherzano, vanno in giro l'uno accanto all'altra come se si conoscessero da una vita..., non potrebbero esserci dubbi: sono fatti l'uno per l'altra, lui è l'anima gemella di lei e viceversa.

Certo, conducono una vita agli antipodi: Leonardo non ha altri sogni da realizzare perchè ha fatto della sua passione il proprio lavoro; quando sale sul palco incanta il pubblico, raccoglie applausi e consensi. 
Dal canto suo, Elena conduce un'esistenza regolare, priva di grossi scossoni ed emozioni; tutta concentrata nell'organizzare il giorno più felice delle coppie che chiedono il suo aiuto, sta perdendo di vista la propria felicità...; è come se osservasse la vita inconsapevole, incapace di assaporarla veramente. Le sue incrollabili certezze, la tranquilla e piatta quotidianità in cui ha circoscritto la sua esistenza accanto all'invisibile (e diciamolo, noioso!) informatico Davide, sembrano aver poco in comune con l'intensità con cui invece Leonardo affronta la vita; anch'egli però, a ben guardare, cela nel cuore una persistente e sottile malinconia che gli velano gli occhi di tristezza.

Ma a separarli non è il mondo in cui concepiscono la vita, bensì le rispettive situazioni sentimentali, complicate e non semplici da risolvere.

Sia Elena che Leonardo si sentono anche quando sono distanti, si frequentano e si incontrano in fondo neanche chissà quante volte, ma sono sufficienti; lui fa conoscere a lei la "sua Firenze", e lei fa da cicerone a lui nella "sua" Milano, e in più Leonardo apre alla sua cara Elena le porte del proprio "mondo" professionale; insomma, i due godono degli istanti preziosi che permettono alla loro amicizia di rafforzarsi; nonostante siano solo questo, amici, non riescono a fare a meno dell'affetto e della comprensione che sanno di poter trovare reciprocamente, si cercano... ma restano divisi.

Il legame e il forte sentimento che li unisce non va oltre, e forse è meglio così, riflette Elena, che suo malgrado pian piano comincia ad avere sempre meno dubbi su cosa provi davvero per Leonardo, il quale pare avere molte più certezze in tal senso. 
E queste certezze rischiano di allontanarlo da lei.

"Sai quando ti chiedi: “Chissà come sarebbe stato, se...”? (...) Tutti abbiamo avuto degli “e se...”. Non penso al mondo esista qualcuno che non li abbia. Sarebbe troppo facile. Una persona senza “e se...” è una che ha preso tutte le decisioni giuste nella vita, che si è lanciata sempre, senza rimpianti e ne ha solo guadagnato. Non esiste una persona così..."

E se... quel loro incontro fortuito su un treno, sfociato in un'amicizia necessaria, sbocciata all'improvviso, fosse destinato a diventare qualcosa di più?
A volte, basta davvero poco per lasciarsi scappare il treno giusto, e per prenderlo bisogna far chiarezza dentro se stessi e capire cosa davvero può renderci felici e completi.

Il romanzo di Eliana Ciccopiedi si lascia leggere con molta scorrevolezza, per il suo stile vivace, molto fluido, ricchissimo di dialoghi, tanto profondi quanto ironici e leggeri, che ci aiutano a conoscere sempre meglio i due protagonisti, ad entrare in empatia con loro, apprezzandone i punti di forza, come anche le piccole debolezze.
Leonardo è il ragazzo ideale, bello, talentuoso, sensibile, intelligente, ironico, comprensivo, sincero...: chi non vorrebbe uno così accanto? E certo è difficile non innamorarsene, ragion per cui la bella Elena ha tutta la solidarietà delle lettrici.
E' inevitabile fare il tifo per i due in quanto coppia e sperare che gli ostacoli che li separano possano essere abbattuti.
E' una storia romantica e piena di sentimento, scritta davvero bene, bello il tour artistico che il lettore fa insieme a Leo ed Elena in alcune delle più belle città italiane, affascinante anche il riferimento ai musical e a tutto ciò che c'è e si prova quando si è al di là del sipario.
Man mano che proseguivo nella lettura, divoravo le pagine perchè la storia dei due amici mi ha coinvolta sempre più; non ho appunti negativi da fare al libro, tutt'al più, se devo trovare un "neo", l'unica cosa che mi ha un po' spiazzata è una consapevolezza importante alla quale arriva Leonardo verso la fine del romanzo, e che giunge un po' bruscamente a mio avviso, però a tal proposito non posso aggiungere particolari per evitare spoiler.
Però è davvero un dettaglio, nel complesso la mia valutazione di "E se...oltre la maschera, Tu" è una storia molto bella, emozionante, e credo sia difficile non affezionarsi ai suoi protagonisti ma anche ad alcuni personaggi secondari che danno il loro contributo all'evolversi delle vicende.
Consigliato, in particolare a chi è alla ricerca di emozioni, di una storia giovane e fresca, dolce ma per nulla priva di molti momenti simpatici e buffi.


2 commenti:

  1. Ciao Angela!
    Come hanno recentemente detto nella fiction I Medici: "Non è la maschera ad attrarmi, ma quello che c'è sotto!"
    Mi sembra che questo romanzo esprima bene questo concetto :-)

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    Risposte
    1. Hai centrato il senso del libro, cara silvia :)

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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