Dopo aver attraversato una non semplice crisi matrimoniale, Marie e Paul Melzer possono godersi le gioie della famiglia assieme ai tre figli.
Purtroppo, la pace è destinata ad avere vita breve: fosche nubi si addensano all'orizzonte, pronte a portare nuove difficoltà e sfide nella vita degli abitanti della Villa delle Stoffe.
RITORNO ALLA VILLA DELLE STOFFEdi Anne Jacobs
I Melzer proseguono le loro vite tra lavoro, pranzi e cene in famiglia, e qualche scaramuccia con Sebastian, il marito di Lisa, che è diventato rappresentante sindacale e mette in imbarazzo la famiglia partecipando ai cortei comunisti, che spesso finiscono in risse con gli avversari nazionalsocialisti.
I figli di Paul e Marie stanno crescendo, rivelando ciascuno la propria personalità: Dorothea (Dodo) è vivace, impetuosa ed ha una sviscerata passione per gli aerei e per tutto ciò che ha a che fare con i motori; Leo ha un incredibile talento musicale che merita di essere coltivato; Kurti, l'ultimogenito, è un piccolo terremoto di entusiasmo e simbolo della ritrovata serenità dei genitori, il cui amore va sempre più rafforzandosi.
Ma fuori dalla esistenza ancora privilegiata della villa, la situazione è preoccupante: la crisi economica è sempre più diffusa, sta mettendo in ginocchio l'intero Paese, compresa la fabbrica di stoffe: gli ordini sono nettamente in calo e Paul teme di dover licenziare molti operai, cosa che lui per primo non vorrebbe fare.
In tal senso, i contrasti col cognato "sindacalista" - che mostra un atteggiamento spesso apertamente ostile alle decisioni che Paul è costretto suo malgrado a prendere per tenere a galla la fabbrica - non fanno che accentuare malumori e provocare accese discussioni.
Anche per Marie i tempi sono durissimi: l'atelier è a rischio, per ragioni legate all'economia (ci sono clienti che comprano e non pagano...), ma anche ad altre questioni, che ci fanno capire come il tragico vento dell'ideologia nazista stia cominciando a soffiare in modo deciso.
Alcune donne cominciano a lamentarsi del fatto che Marie abbia un'aiutante ebrea e non sono assolutamente disposte a passar sopra a questa situazione.
Ma per quanto il destino del proprio negozio la rattristi, Marie sa di dover restare salda e granitica per amore della famiglia: suo marito ha bisogno di lei, di trovarla al suo fianco nei momenti di letizia e, ancor più, in quelli difficili, ed è ciò che avviene: ben presto, lo stress, le preoccupazioni crescenti per gli ordini che non arrivano, per i dipendenti da mandare a casa, le tasse da pagare, il debito con la banca..., incidono sulla salute dell'uomo, nonostante sia ancora giovane e sia sempre stato di robusta costituzione.
Paul crolla fisicamente, mettendo tutti i famigliari in apprensione e, al contempo, inducendoli ad unire le forze per il bene di Paul, mandando avanti (Sebastian e Marie) la fabbrica e cercando di tener buone le banche (Robert, attuale marito di Kitty).
Riuscirà la coraggiosa Marie a rialzare nuovamente le sorti dell'azienda, come già fece nel periodo in cui il marito era in guerra e lei affiancò il suocero?
A sorpresa, a darle una mano ci sarà una persona altrettanto determinata e testarda, che darà un contributo fondamentale per salvare la fabbrica.
Com'è facile immaginare, la triste situazione finanziaria incide su tutto il ménage famigliare: non sarà il caso di risparmiare, ad es sul cibo (certi privilegi che i Melzer hanno continuato a conservare circa la qualità e quantità di cibo è un po' uno schiaffo alla crescente povertà che la popolazione soffre, al di là del cancello della villa)? Rinunciare a terminare le ristrutturazioni iniziate tempo prima? Vendere l'edificio in cui sta l'atelier?
Ma più di tutto: e se ci fosse il serio rischio di dover vendere l'amata casa di famiglia, la grande e bella Villa delle Stoffe ereditata da Johann Melzer? Sono pronti i Melzer a dire addio a un'era di splendori ormai lontani?
Ovviamente, nessuno vorrebbe arrivare a tanto: Alicia è disposta a dare tutto ciò che di prezioso possiede; Lisa può sacrificarsi al punto da interrompere ogni sistemazione di alcune camere (un po' meno razionare sulla cucina...), Leo si sforzerà di andare in fabbrica per far contento i genitori, anche se è Dodo che ci terrebbe a farlo.
In questo quarto appuntamento con la serie, oltre a seguire le vicende principali (Paul, Marie, fabbrica, crisi economica), lo sguardo si apre anche su altri filoni narrativi: c'è Liesl (la figlia di Auguste, ex-dipendente della villa), indecisa se abbandonarsi alla corte del dolce Christian, serio e gran lavoratore, o se lasciare (temporaneamente?) la villa per andare in cerca del padre biologico; ci sono le vicissitudini della stessa Auguste, sempre scroccona con i domestici dei Melzer e con i suoi problemi di danaro che l'affliggono da anni.
Seguiamo anche l'evoluzione del matrimonio di Tilly, cognata di Kitty e bravo medico, che dovrà purtroppo fare i conti col pregiudizio maschilista che penalizza le donne desiderose di indipendenza (economica, sociale), questo sia rispetto al marito (l'austero ed egoista Ernst von Klippstein) che rispetto alla propria professione medica. Accanto a lei c'è l'effervescente e generosa Kitty, che l'aiuterà come può a conquistare l'autonomia e la libertà, e intanto un uomo comincia a far battere il cuore della riservata dottoressa.
Un occhio verrà dato anche a Leo, un ragazzino sempre un po' triste, taciturno, il sui spirito si anima e vibra solo davanti ai tasti bianchi e neri del pianoforte; potrà mai far capire ai genitori quanto per lui suonare sia il suo sogno più grande?
Tornare alla Villa delle Stoffe mi dà ogni volta delle vibes positive, di calore e accoglienza (come lo era con i Cazalet) perché ormai i personaggi (tanto dei piani superiori, quanto degli bassi) mi sono famigliari e mi piace immaginarmi in cucina con la signora Brunnenmayer mentre, borbottando, prepara deliziose pietanze, con i domestici che spettegolano davanti a una crostata, con i membri della famiglia Melzer mentre fanno colazione o si riuniscono per discutere di cose importanti.
Lo sfondo storico e sociale è tratteggiato in modo sufficientemente esaustivo e coerente con lo sviluppo delle vicende dei protagonisti; la lettura scorre sempre a un ritmo tranquillo, grossi scossoni o colpi di scena non ci sono ma a me personalmente è piaciuto anche questo quarto volume e sono curiosa di proseguire con Tempesta sulla villa delle stoffe.
Libri della serie LA VILLA DELLE STOFFE
2. Le ragazze della villa delle stoffe
3. L'eredità della villa delle stoffe
4. Ritorno alla villa delle stoffe
5. Tempesta sulla villa delle stoffe
6. Incontro alla villa delle stoffe



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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz