lunedì 9 ottobre 2023

RECENSIONE || NON SBRONZARTI MAI ALL'ORA DI PUNTA di Andrea De Curtis



Dave è un ragazzo senza un lavoro, senza obiettivi nella vita ma, al contempo, ossessionato dal pensiero di dare un senso alle proprie giornate e alla propria miserabile esistenza.
Immerso in una squallida realtà fatta di droghe, alcool e amicizie sbagliate, viene risucchiato, di giorno in giorno, in una spirale di confusione e di totale perdita di controllo, tanto verso gli altri che verso sé stesso.



NON SBRONZARTI MAI ALL'ORA DI PUNTA
di Andrea De Curtis


Youcanprint
161 pp
10 euro
A ventisette anni Dave non sa che direzione dare alla propria vita.
Lasciato un lavoro che non gli dava alcun tipo di soddisfazione, con pochi soldi in tasca e una gran voglia di spenderli in alcool e droghe, non gli resta che tornare nel suo squallido appartamentino, un vero e proprio regno del disordine, della sporcizia e dell'incuria assoluti a pensare a cosa fare della propria  triste e misera esistenza.

Attorno a lui e nella periferia in cui si trova c'è solo degrado, squallore, donne e uomini disperati come o più di lui che ogni giorno provano a sopravvivere come possono.

Ha qualche amico ma non si tratta decisamente di buone compagnie, anzi...: sono uomini che, proprio come lui, vivono alla giornata e si danno anche ad attività non proprio lecite; uno di essi, Ramiro, coinvolge Dave in una rapina che, per quanto vada "a buon fine", si trascina dietro una sorta di brutto effetto collaterale che vede Dave compiere, insieme al compare, un'azione davvero terribile.

Ma nulla riesce a scuotere Dave dallo stato mentale e fisico in cui si trova, e nel quale sembra muoversi a fatica, sforzandosi di tirare avanti ora dopo ora, cercando il cibo anche nella spazzatura pur di sostentarsi in qualche modo e avendo il chiodo fisso per il bere, il farsi e... il sesso.

Il circolo vizioso in cui il ragazzo è totalmente immerso è fatto di abuso di sostanze (di qualsiasi tipo), di alcool a ogni ora del giorno e della notte, di festini che finiscono in orge, di crimini, violenze e anche stupri.

Un lerciume morale che viene fuori a ogni pagina e sin dall'incipit l'autore ci prende e, con un linguaggio crudo, irriverente, scurrile, sopra le righe, ci infila nel buco nero in cui si trova il protagonista, sbattendocene in faccia la degradante realtà.

Percepiamo con chiarezza, e quasi con violenza, il carico di odio e disprezzo che prova Dave per il mondo circostante, per le persone che gli gravitano attorno e che gli sembrano ancora più disgraziati e alienati di quanto sia lui stesso: più ubriaconi, più poveracci, più strafatti, più ossessionati dal sesso, più ripieni di sfiga.

È difficile trovare una passione quando sei arrivato ai ventisette.

Sfiduciato, pessimista, Dave si sente prigioniero di questa quotidianità inquinata e di un'umanità gravida di vizi e problemi, prova a emanciparsi da questo tipo di esistenza ma è difficile, viste le sue cattive frequentazioni che sono un continuo stimolo verso l'autodistruzione.

Giornate senza obiettivi reali e realistici che non fanno che aumentare il senso di insoddisfazione e l'infelicità di chi si vede in un vicolo cieco e non sa come uscirne.

Il lettore segue il flusso di coscienza nervoso, composto da pensieri deliranti, e segue anche Dave nelle sue esperienze surreali, estreme, in cui tanto lui quanto gli altri grotteschi personaggi paiono delle biglie che sbattono da una parte all'altra, senza controllo.
La narrazione procede al ritmo di una trottola impazzita, si susseguono scene assurde, allucinanti, anche disturbanti perché forti, descritte senza censure, con uno stile volutamente sboccato, che se ne infischia di inutili moralismi ("Non c'è nessuna morale, è soltanto una storia!") ed esprime tutta la frenesia e la caoticità di queste esistenze allo sbando.

Dave, a modo suo e pur con il cervello bruciato da tutto ciò che prende e da un modo di vivere non sano, ha dei momenti in cui cerca di analizzare la propria situazione e avverte il bisogno di avere qualcosa di vero che dia un senso ai propri giorni e lo trova in Nina, il suo unico amore, grazie alla quale sente il desiderio di un riscatto, la possibilità di redimere sé stesso, Nina e le loro vite. 

"Non si può scegliere come iniziare, ma si può scegliere come concludere".

Sarà davvero in grado di uscire dal tunnel nero che avvolge la sua esistenza?

"Non sbronzarti all'ora di punto" è un libro particolare e probabilmente non è un romanzo per tutti, per via dei contenuti "sconci", narrati, ovviamente, con un linguaggio caratterizzato dall'uso di parole/espressioni volgari, comunque coerente col tipo di personaggi e con le situazioni in cui li vediamo muoversi come randagi che frugano tra i rifiuti in un contesto popolato da disperati ormai in balia di una sordida spirale di dissolutezza. 

2 commenti:

  1. Ciao Angela, il libro sembra molto crudo non solo per le tematiche affrontate, ma anche per lo stile narrativo usato dall'autore.
    Un saluto 😘

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    Risposte
    1. È proprio così, Fra (⁠。⁠•̀⁠ᴗ⁠-⁠)⁠✧

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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