sabato 2 gennaio 2021

THE WINNER IS - Come ti assegno un Oscar-libroso

 

Per la prima volta, tirando le somme delle mie letture, ho pensato di assegnare ad esse i miei personalissimi "Oscar".


Partiamo da  IL MIGLIOR PROTAGONISTA MASCHILE

Candidature:  Amin Jafaari (L'attentato, Y. Khadra)

                        Johnny Rainbow (Una valigia piena di sogni, P. Simons)

                        Achille, figlio di Peleo (Il silenzio delle ragazze, P. Barker)

                        Giacomo Reale (Il puparo, Lecce-Cazzato)

                        Marco Lombroso (Gli scomparsi, A. Tripaldi)


Tra il determinato Amin, Johnny lo spirito libero, l'indistruttibile semidio Achille, lo spericolato Giacomo e l'enigmatico Lombroso, the winner is...


JOHNNY RAINBOW, 

personaggio davvero irresistibile, pieno di fascino che, pur essendo molto giovane, sembra aver vissuto più vite e di certo tante esperienze, forse troppe per il suo corpo magro, i suoi occhi vivaci ma dentro i quali si celano tanti tormenti, che fanno di lui il ragazzo complesso che è.



LA MIGLIORE PROTAGONISTA FEMMINILE

Candidature:     Livia Lone (Traffici notturni. B. Eisler)

                           Briseide (Il silenzio delle ragazze, P. Barker)

                           Mila Vasquez (Il gioco del suggeritore, D. Carrisi)

                           Lolita Lobosco (I quattro cantoni, G. Genisi)

                           Luna (La stessa rabbia negli occhi, M. Chiarottino)


La combattiva Livia, la resiliente Briseide, le determinate e volitive Lolita e Mila, la fragile e arrabbiata Luna. Tra queste donne, forti e delicate al contempo, THE WINNER IS...


LIVIA LONE

una donna-guerriera, nella cui infanzia ha vissuto umiliazioni e abusi che nessuno, tanto meno una bambina, dovrebbe essere mai costretto a sopportare: lei ha saputo reagire e diventare una vera e propria cacciatrice senza pietà, pronta a fermare chiunque commetta reati abominevoli, per evitare che altre bambine e donne come lei possano essere vittime di uomini depravati.



IL MIGLIOR PERSONAGGIO NON PROTAGONISTA

Candidature:   Cal, il guardiacaccia (La ragazza della luna, L. Riley)

                        Patroclo (Il silenzio delle ragazze, P. Barker)

                        Sebastiano Sperlinga Della Torre (Se avessi avuto gli occhi neri, G. Sorge)

                        Halford Burroughs (Bull mountain, Panovich B.)

                        Lee Sutton (Shotgun Lovesongs, N. Butler)


Tra il premuroso Cal, il leale Patroclo, l'arrogante Sebastiano, il bifolco criminale Halford e l'affascinante e inquieto Lee, THE WINNER IS...

HALFORD BURROUGHS,    

per avermi fatto innervosire non poco, a motivo del suo caratteraccio, della sua natura da delinquente che non guarda in faccia nessuno, neppure un fratello.


IL MIGLIOR PERSONAGGIO FEMMINILE NON PROTAGONISTA

Candidature:    Maddy (La vita straordinaria di Sam Hell, R. Dugoni)

                           Giovanna (I ricordi non fanno rumore, C. Laterza)

                           Antonietta (Il treno dei bambini, V. Ardone)

                           Mary (Il colore dei fiori d'estate, E. Mayhew)

                          Colei che redige il documento olografo di Ardua Hall (I testamenti, M. Atwood)


Tre mamme, tutte pronte a sacrifici d'amore per i figli, dalla fervente e tenace Maddy, alla dolce Giovanna alla riservata Antonietta, e la governante Mary, materna e saggia, ma sfortunata; e poi c'è la fredda e scaltra donna di Gilead. Tra esse THE WINNER IS...

MADDY

per l'aver costituito una presenza discreta ma costante e rassicurante per suo figlio Sam e averlo sostenuto con la propria fede.



IL MIGLIOR  PROTAGONISTA DI GIOVANE ETA'

Candidature:   Sam Hill (La vita straordinaria di Sam Hell, R. Dugoni)

                          Ivan Isaenko (La vita invisibile di Ivan Isaenko, S. Stanbach)

                          Salvo (Il ladro di giorni, G. Lombardi)

                          Amerigo (Il treno dei bambini, V. Ardone)

                          Jasper (Il libro nascosto, D.M. Pulley)


Il sensibile Sam, l'arguto e caustico Ivan, l'attento e curioso Salvo, lo spaesato Amerigo, il coraggioso Jasper: meriterebbero tutti, per ragioni diverse, un riconoscimento speciale, ma THE WINNER IS...


AMERIGO SPERANZA,

per aver preso il treno due volte: per andare via dalla povertà e dalla fame, verso un destino più generoso, e per aver avuto il coraggio di tornare a quel passato da cui era stato allontanato, per ritrovare se stesso e chiudere finalmente i conti con il bambino che è stato.





IL MIGLIOR ESORDIO LETTERARIO

Candidature:    AL DI LA' DELLA NEBBIA di F. Cheynet e Lucio Schina

                           LE GUARIGIONI di Kim Rossi Stuart

                           ZUGZWANG. IL DILEMMA DEL PISTOLERO di Alessandra Pierandrei

                           RITORNO A BLUE RIVER di Grazia Caputo


THE WINNER IS... ALESSANDRA PIERANDREI, per avermi ha trasportata nel 1988, in un periodo e in un contesto (il Far West) che mi ha sempre affascinato da matti.


PREMIO ALLA MIGLIORE LOCATION

Candidature:   Polignano (Baci da Polignano, L. Bianchini)

                          Birchwood Manor (La donna del ritratto, K. Morton)

                          Fairy Oak (Fairy Oak. La storia perduta, E. Gnone)

                          Rifugio dello scrittore (Il segreto del rifugio, M. Edwards)

Per quanto sia affezionata a Polignano e ami le case misteriose della Morton, THE WINNER IS...

il fascino magico e fatato del villaggio di FAIRY OAK: vorrei esistesse davvero, per poter trascorrere del tempo immersa nella natura, insieme a personaggi simpatici che ti trascinano in avventure divertenti.




LA MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE

Candidature:       L'appuntamento (P. Pulixi)

                              Il compratore di tempo (R. Baldacci)

                              Lame di tenebra (V. Barone Lumaga)

                              Il casale (F. Formaggi)

                              Domino (B. Cavallari)


La finezza psicologica di Pulixi, i viaggi nel tempo del fantasy di Baldacci, i nostri incubi che prendono forma e il susseguirsi di eventi surreali nel Casale e in Domino: THE WINNER IS...

L'APPUNTAMENTO

per avermi tenuta incollata alle pagine dal primo all'ultimo rigo, attraverso una storia dove il colpo di scena non manca mai e dove vengono alla luce le perversioni e le fragilità dell'essere umano.


IL MIGLIOR LIBRO TRATTO DA UNA STORIA VERA

Candidature:   Storia di un abito inglese e di una mucca ebrea (S. Amiry)

                          Tutto chiede salvezza (D. Mencarelli)

                           Febbre (J. Bazzi)

                           In un milione di piccoli pezzi (J. Frey)

                           Leggere Lolita a Teheran (A. Nafisi)


Sono tutte e quattro opere in cui l'autore è narratore e protagonista di vicende autobiografiche o capitate realmente ad altri, ed è stato difficile eleggere un vincitore: dalla Nakba subita dai palestinesi ad opera delle forze di occupazione israeliane nel 1948 alle vicende della professoressa Nazir e del suo gruppo di lettura all'epoca della rivoluzione iraniana, dalla disintossicazione da droga ed alcool alla scoperta di aver preso l'Hiv, all'esperienza di un TSO in età giovanile: THE WINNER IS...

TUTTO CHIEDE SALVEZZA

per aver raccontato, con genuinità e struggimento, quale e quanta umana bellezza si nasconda tra gli angoli oscuri della follia, quanta sofferenza, disperazione, rabbia, impotenza, solitudine, consapevolezza di non essere compresi né tanto meno accettati.


I MIGLIORI EFFETTI SPECIALI

Candidature:    La Rosa dei Venti - Le gocce di Lahzull (M. Hilbrat)

                           Lame di Tenebra (V. Barone Lumaga)

                           X Resistenza (O. Neirotti)

                           Il compratore di tempo (R. Baldacci)

THE WINNER IS....

LAME DI TENEBRA

per avermi immersa, grazie a descrizioni molto vivide, nell'incubo terrificante che ha travolto e sconvolto i protagonisti, lasciando fiumi di sangue e orrore attorno ad essi.

                           

IL MIGLIORE DOCU-FILM

Candidature:  Il delitto di via Poma (I. Patruno)

                        Foglie di gelso. Racconti palestinesi di A. A-Saifi

                        Peppino Impastato. Una vita contro la mafia (S.Vitale)

                        Ragazzi di zinco  (S. Aleksievic)

                        Una donna può tutto (R. Armeni)

Un libro che documenti fatti e personaggi che meritano di essere resi noti è sempre da apprezzare ed è un bene che ci siano, e questo vale per le ingiustizie subite da detenuti o per il grande inganno a danno di una generazione di ragazzi sovietici, mandati a morire in una guerra che mai avrebbe dovuto esserci, o per donne coraggiosissime che hanno combattuto valorosamente per la loro patria, o ancora per un caso di cronaca irrisolto e per un giovane ucciso perchè ha sfidato la Mafia. THE WINNER IS

RAGAZZI DI ZINCO

perchè la giornalista scrittrice, con determinazione, onestà e coraggio, dà voce a dei dimenticati cui la storia ha tolto la parola, e che viene consegna al lettore in un libro scioccante nella sua brutalità, che sottolinea tutta la ferocia e l'orrore che c'è dietro ogni guerra.                        

                         



6 commenti:

  1. Ciao Angela, che carina quest'idea degli oscar "letterari"! Non conosco i vincitori ma mi fido del tuo parere ;-)

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  2. AAAAAAAAAAAHHHH, quest'anno è cominciato alla grande, grazie grazie grazie, e chi mai si aspettava di vincere un "Oscar"!

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    1. Ah Ah
      Non sarà granché come riconoscimento, però dai, di sti tempi, non si butta via niente :-D

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    2. È una cosa molto carina, mi ha fatto tanto piacere che il mio libro sia stato ricordato così a distanza di mesi dalla recensione!

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    3. Certo, sì, immagino faccia piacere ;-)

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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