Windemburg è una città perfetta per vivere.
O almeno così sembra, a una prima, superficiale occhiata.
In realtà in essa, tra le sue strade e nei suoi edifici, si celano segreti, storie di maltrattamenti e malvagità.
E la gente sa o immagina la verità, ma chiudere gli occhi è da sempre la strada privilegiata.
Ma non per tutti.
Non per la giovane e coraggiosa Hazel, che è disposta a rischiare tutto pur di squarciare il pesante velo di ipocrisia dietro cui si nascondono gli abitanti di Windemburg.
COME PETALI DI CILIEGIOdi Selene Piromallo
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| Self-pub. 415 pp |
Qui tutte le storie sono tessute dal filo delle menzogne.
Ed è giunto il momento di spezzare questo filo.
Nella pittoresca cittadina c'è un istituto cattolico, la Daydream House, attualmente chiuso; tra queste mura ormai scrostate, sino a qualche anno prima, vivevano dei ragazzi "sfortunati", senza genitori e aventi spesso dei "problemi", a livello comportamentale e non solo. A dirigerlo vi era Padre Williams, che però da tempo è sparito, non lasciando alcuna traccia dietro di sé.
Hazel Darwell si è appena trasferita a Windemburg per frequentare il college; è consapevole di non essere davvero nuova in città: lei qui vi è nata e vi ha trascorso parte dell'infanzia, più precisamente sino a quando è stato vivo suo padre, morto troppo presto a causa di una malattia.
Tornare a Windemburg significa fare un salto nel passato; un passato che però Hazel sembra aver quasi totalmente rimosso ma che sarà costretta a ricordare perché esso busserà con prepotenza ed urgenza nel suo presente.
A sconvolgerla è l'incontro con il bel Kaylan, enigmatico, taciturno, amante della poesia e dei finali amari; lui caratterialmente è l'opposto di Hazel, che è solare, estroversa, espansiva, ottimista.. e amante del lieto fine!
Del resto, la ragazza è cresciuta all'ombra della fiaba raccontatale dall'amato papà Richard: quella dell'Usignolo e del Ciliegio, una storia dolce e rassicurante, che insegna come anche per la persona più maltrattata e sola ci sia, nel mondo, qualcuno pronto ad accoglierla ed amarla.
I due - nel presente - paiono incontrarsi in modo casuale, ma qui a Windemburg nulla è davvero casuale.
Se Hazel ha solo delle vaghe e indefinibili sensazioni di famigliarità verso Kaylan, quest'ultimo sa bene chi sia la ragazza.
Egli ricorda molto bene il primo giorno in cui i suoi occhi particolari e da sempre oggetto di scherno da parte dei coetanei (ha le iridi di colore diverso → eterocromia) hanno incrociato quelli limpidi e gioiosi dell'allora decenne Hazie: benché fossero ambedue solo dei bambini, un filo si è creato tra loro, unendoli per sempre e già per tutto il tempo in cui si sono visti spesso (Richard Darwell è stato il principale benefattore della Daydream, colui che più di tutti credeva nella bontà di tenere in vita un luogo come quello, per accogliere, aiutare, educare bambini meno fortunati) non riuscivano a stare lontani l'uno dall'altra, traendo piacere dalla reciproca compagnia.
Kaylan era intenerito dalla dolce esuberanza di quella bambina chiacchierona e pronta a difendere i più deboli, e Hazel era affascinata dal carattere solitario e maturo di quel ragazzino poco avvezzo a sorridere e con un incredibile talento nel suonare il pianoforte.
Sono trascorsi dieci anni da quel periodo, però, ed adesso Hazie non ricorda nulla delle visite alla Daydream col padre: come mai? Possibile che non abbia conservato ricordi del temuto e subdolo Padre Williams, dei ragazzini ospiti dell'istituto, come Kaylan appunto, o degli amici suoi più cari - tali ancora oggi -, Oliver, Jeremy ed Evangeline?
Il lettore, rispetto alla protagonista, ha una prospettiva privilegiata perché gli vengono fornite doppie angolazioni da cui conoscere eventi e personaggi: le voci narranti sono due - Kaylan ed Hazel - e ognuno racconta sia il presente che il passato, per cui il lettore segue ambo i due filoni temporali, apprendendo in che modo evolve il rapporto tra i due nel presente (non solo, anche con gli altri personaggi) e com'erano le cose alla Daydream, cioè come se la passavano Kaylan e i suoi amici.
E purtroppo se la passavano non male..., malissimo, perché tra quelle grigie pareti si consumavano abusi di diverso genere e Padre Williams si lasciava andare alla violenza e al sadismo verso determinati bambini, come ad esempio la dolce e buona Evangeline (che per Kaylan è come una sorella) e lo stesso Kaylan.
Gli unici a portare luce, calore, amore e sicurezza in quell'inferno erano proprio i Darwell, padre e figlia; determinato a salvare la Daydream House dai tagli finanziari, Richard dovette aprire gli occhi davanti alle brutture che si verificavano ad opera del malvagio prete che la dirige, ma non sarà semplice smascherarlo, né nel passato né nel presente.
La scomparsa misteriosa di padre Williams sembra chiudere definitivamente ogni possibilità di scoperchiare il vaso di Pandora sui maltrattamenti da lui perpetrati, anche perché, quando la Daydream House viene chiusa e i bambini, ormai divenuti ragazzi, si ritrovano a doversi costruire una vita nella società, essi si scontrano con i pregiudizi dei cittadini di Windemburg, che li considerano dei disturbati da cui stare alla larga.
La scomparsa misteriosa di padre Williams sembra chiudere definitivamente ogni possibilità di scoperchiare il vaso di Pandora sui maltrattamenti da lui perpetrati, anche perché, quando la Daydream House viene chiusa e i bambini, ormai divenuti ragazzi, si ritrovano a doversi costruire una vita nella società, essi si scontrano con i pregiudizi dei cittadini di Windemburg, che li considerano dei disturbati da cui stare alla larga.
"Ogni livido, ogni graffio, ogni ferita raccontava una storia di dolore, di battaglie invisibili, di menzogne e di indifferenza. Perché era questo ciò che Windemburg aveva sempre provato nei nostri confronti. Indifferenza."
I ragazzi della Daydream House continuano a vivere nel loro mondo, tentando di andare avanti con le proprie forze, finché, dieci anni dopo, con il ritorno di Hazel a Windemburg, le "vecchie" e sconvolgenti verità che li riguardano rischiano di riaffiorare nel mare dell'indifferenza e di mettere in discussione tutto e tutti.
Tra passato e presente, Hazel e Kaylan, dovranno rimettere insieme i frammenti del loro legame speciale, che affonda le radici negli anni in cui erano solo dei bambini; ma soprattutto, i due si vedranno costretti a lottare per neutralizzare la minaccia incombente di Padre Williams e per dare giustizia ai bambini della Daydream.
E Hazel, che ama e che crede nei finali positivi, è pronta ad affiancare il suo Kaylan nel disseppellire dolorosi segreti e tutto il marcio prodotto da un uomo indegno della tonaca che indossa.
"Come petali di ciliegio" è un dark romance che affronta temi quali malattie, morti, disturbi mentali e fanatismo religioso, e contiene scene di abusi e violenze.
"Come petali di ciliegio" è un dark romance che affronta temi quali malattie, morti, disturbi mentali e fanatismo religioso, e contiene scene di abusi e violenze.
Le atmosfere sono, quindi, necessariamente cupe, spesso tristi e angoscianti (soprattutto quelle del passato) ma sono rischiarate dalla luce di sentimenti puri e forti, capaci di guarire ferite e traumi: amore, amicizia, solidarietà, altruismo, sacrificio, senso della giustizia, desiderio di rinascere.
Essendo la narrazione (in prima persona) affidata ai due protagonisti, il racconto delle vicende è arricchito da numerose esternazioni di pensieri, stati d'animo, paure e speranze di entrambi, il che, se da una parte ci dà modo di entrare nel loro ricco e complesso universo emotivo, dall'altro risulta spesso ridondante e ripetitivo, col rischio di rallentare senza motivo il ritmo narrativo.
Si calca molto (troppo?) su ciò che provano Kaylan e Hazel, in particolare sottolineando le loro fragilità ed insicurezze: Kaylan, ad es., è stato abbandonato da sua madre ed è cresciuto senza amore, subendo nel corpo e nella psiche le continue vessazioni ed umiliazioni di un adulto che avrebbe essere per lui un punto di riferimento positivo, ma così non è stato, per cui il ragazzo è venuto su convinto di essere un rottame vivente, indegno di essere amato ed apprezzato.
Una persona per la quale non esiste lieto fine.
Sarà appunto Hazie a fargli cambiare idea con il suo amore e il suo sincero entusiasmo verso la vita.
«non esiste inverno abbastanza gelido da impedire alla vita di sbocciare. Non esiste finale abbastanza triste da impedirti di ritornare a essere felice».
Ho scelto questa lettura "a scatola chiusa", non mi è stata consigliata ma mi è "capitata" in giro per il web e l'ho iniziata perché mi incuriosiva l'ambientazione e il riferimento ai maltrattamenti sui minori.
Sicuramente è un romanzo che affronta questioni delicate e realistiche, inserendole ovviamente all'interno di una storia d'amore romantica ma, al contempo, resa drammatica dalle vicende che ho menzionato più su.
Le cose che non mi hanno convinta molto hanno a che fare con lo stile di scrittura (ad es. i dialoghi mi sono sembrati forzati, a volte poco maturi e poco realistici) e il tratteggio dei personaggi secondati poco profondo, col rischio che essi paiono più macchiette sullo sfondo che persone con uno spessore, fatta eccezione forse per Evangeline, che comunque resta "evanescente", quasi irreale, quando invece sarebbe stato interessante approfondirla).
Il finale l'ho trovato coerente con la storia.
Lo consigliere a lettori giovani, in cerca di romanzi in cui il romanticismo si mescola ai drammi personali.
Alcune citazioni
"Il passato è una sirena ammaliatrice e noi siamo i suoi poveri marinai vagabondi. Tu però non cascare nel suo tranello, non farti sedurre dalla nostalgia. Abbi la forza di stare al passo con il presente, di perdere dei pezzi di te per poi rifiorire quando sarai pronta. Perché si rinasce sempre, fidati, anche quando si è convinti del contrario. È il cerchio della vita. Non siamo destinati a essere spogli a vita…"
"...non esiste inverno abbastanza rigido da impedirci di rifiorire e che la vita, per quanto intensa e meravigliosa sia, è anche fragile e delicata. Perciò, dobbiamo imparare ad apprezzare ogni singolo momento perché è unico e irripetibile. Perché la vita stessa lo è."
" Le persone non perdono tempo ad aggiustare le cose. Preferiscono di gran lunga gettare quelle danneggiate e acquistarne di nuove."




Ciao Angela, questo libro piacerà sicuramente ai giovanissimi amanti del genere romance.
RispondiEliminaUn abbraccio e buona domenica 😘