martedì 22 settembre 2015

Emma e la riservatezza



Prosegue, seppure a rilento, la mia lettura di Emma, della Austen.

Mi ha colpito una frase all'interno di un dialogo tra la protagonista ed un giovanotto di nome Frank...:

E - "... Inoltre, la sua riservatezza... non sarei mai capace di affezionarmi a una persona così riservata".
F - "E' davvero una qualità molto disgustosa!, disse lui. "Sovente, certo, conviene molto, ma non è mai gradevole. La riservatezza è sicura, ma non attraente. Non si può amare una persona riservata".



Questa piccola parte del dialogo mi ha fatta un po' sorridere a causa della forte disapprovazione che Emma e il suo interlocutore nutrono verso la riservatezza, che per me non è necessariamente un difetto, anzi! E non ho potuto fare a meno di applicarlo a me, come spesso faccio quando leggo.
In che senso, direte voi?
Mi ha fatto pensare che io, nel mondo austeniano (nonostante mi attiri tanto), forse tanto bene non ci sarei stata, visto che quanto a riservatezza davvero non mi batte nessuno e che questo tratto caratteriale forse, in quegli ambienti, è considerato nientepopodimenoche... una qualità disgustosa! E che esagerati :=P

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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