martedì 29 novembre 2016

Recensione: I SOTTERRANEI DELLA CATTEDRALE di Marcello Simoni



Una mappa che rivela l'esistenza di qualcosa di sconvolgente; una serie di inspiegabili morti solo apparentemente accidentali; un giovane studente ambizioso e molto intelligente che si metterà alla  ricerca della verità.



I SOTTERRANEI DELLA CATTEDRALE 
di Marcello Simoni


Ed. Newton Compton
128 pp
0,99 euro
1789. Nel prologo un uomo dall'identità sconosciuta si introduce nella Biblioteca Vaticana per cercare un antico ed importante documento...

Due mesi dopo, ad Urbino, il professor Lamberti, docente di filosofia all’università, viene ritrovato morto all’interno della cattedrale. 
L’ipotesi è che sia precipitato dalle impalcature erette per la ricostruzione della cupola, distrutta da un terremoto.
Ma Vitale Federici, il suo allievo più brillante, intuisce subito che dietro quella morte si nasconde qualcosa di poco chiaro. 
Inizia così la sua personale indagine per scovare l'eventuale assassino del Lamberti, e indagando - insieme ai due amici Bonaventura e Gaspare - viene a conoscenza di un fatto sconcertante: l’uomo era sulle tracce di un antico tempio dedicato alle Ninfe, nascosto nel sottosuolo della città. 
Ma evidentemente chi ha fatto del male a Lamberti non ha intenzione di fermarsi, pur di tenere lontano Vitale da questa verità, fatta passare per leggenda.
Altre morti si susseguono, così come complotti e intrighi orditi da uomini religiosi che di pio hanno veramente poco; Vitale capisce che c'è qualcuno di influente che ha tutti gli interessi per tenere nascosta la verità circa la mappa che conduce all'antico tempio...

Chi è e cosa è disposto a fare pur di attenersi ai propri scopi? Vitale riuscirà a sfidare tutti gli ostacoli che si frapporranno tra lui e la ricerca della verità?
Tanti sono i sospettati, e tutti sembrano bene intenzionati a tenere celato un segreto che non deve essere rivelato…

"I sotterranei della Cattedrale" è un racconto molto intrigante, il cui sfondo storico affascina, l'elemento thriller appassiona e l'espediente narrativo di un'antica pergamena contenente sorprendenti rivelazioni funziona sempre.
Un centinaio di pagine che si leggono tutte d'un fiato e non solo per il numero in sè, quanto per il ritmo via via più incalzante, l'atmosfera misteriosa e leggendaria e l'abilità narrativa, unita all'accuratezza dei riferimenti storici, dell'Autore.
Ideale per chi ama il genere storico thriller.

2 commenti:

  1. Ciao Angela! I gialli-thriller della Newton Compton mi hanno sempre attirato, ma poi, non essendo il mio genere, ho puntato sempre su altro... Potrei cominciare da questo!!

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    Risposte
    1. perchè no, anche considerata la sua brevità ;)

      Elimina

Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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