sabato 17 ottobre 2026

SEGNALAZIONI EDITORIALI [ Novità in libreria ]

 

Buongiorno, lettori.

Questa mattina colgo l'occasione per condividere con voi alcune nuove pubblicazioni, presenti negli store online e/o in libreria.



SAGGISTICA

ONDEGGIA OCEANO 
di Lorenzo Teodoro


Besa Muci Ed.
124 pp
16 euro
L'oceano come non l'avete mai visto: Teodoro Lorenzo attraversa tremila anni di storia, paura e meraviglia nel saggio: “Ondeggia, Oceano”.

Dal terrore biblico al sublime romantico: un viaggio intellettuale attraverso il rapporto millenario tra l'uomo e l'oceano.

Nemico, risorsa, specchio dell'anima: l'oceano ha cambiato volto infinite volte nella storia dell'umanità, e “Ondeggia, Oceano” di Teodoro Lorenzo è il saggio che finalmente ne racconta la straordinaria  trasformazione. 
Dalla visione medievale del mare come anticamera dell'Inferno — popolato di mostri, gorghi e presenze diaboliche — fino alla nascita di un intero genere letterario capace di catturare l'immaginazione di milioni di lettori, Lorenzo traccia un percorso affascinante e rigoroso che attraversa teologia, storia, filosofia ed estetica.
Il saggio prende le mosse da una constatazione sorprendente: il mare è assente dal Giardino dell'Eden. Questo dettaglio, apparentemente marginale, apre la porta a una riflessione profonda sulla paura ancestrale che l'oceano ha ispirato per secoli. Lorenzo esplora come popoli coraggiosi come i Vichinghi e i Baschi abbiano sfidato questo terrore — i primi per la gloria delle razzie, i secondi per il silenzioso profitto della caccia alle balene e della pesca del merluzzo — mantenendo i propri segreti gelosamente custoditi.

Con l'Età delle Scoperte e la successiva ascesa dell'Inghilterra a potenza marittima globale, l'oceano smette di essere un abisso da temere e diventa il teatro della storia. Lorenzo dedica pagine illuminanti alla trasformazione dell'identità inglese: da nazione di pastori a "Figli del Mare", grazie alla pirateria legalizzata della Corona, alla sconfitta dell'Invincibile Armada e a una geografia che rendeva il mare inevitabile.

Ma il cuore pulsante del libro è la domanda che ogni appassionato di letteratura dovrebbe porsi: come nasce la letteratura di mare? La risposta passa attraverso Edmund Burke e il concetto filosofico di "Sublime", attraverso la rivoluzione romantica che trasforma la Natura in specchio dell'anima, e attraverso capolavori come “La Ballata del vecchio marinaio di Coleridge”, Il racconto di Arthur Gordon Pym di Edgar Allan Poe e l'influenza di quest'ultimo su Jules Verne e Arthur Rimbaud.

“Ondeggia, Oceano” è un saggio raro: accessibile senza essere superficiale, erudito senza essere pedante. Si rivolge ai lettori curiosi, agli appassionati di storia della letteratura e a chiunque abbia mai guardato l'orizzonte marino chiedendosi cosa si nascondesse oltre. 


POESIA


A quasi due anni da “Ritratto del poeta in autunno” il poeta Davide Rocco Colacrai è nuovamente nelle librerie con una raccolta poetica, composta da 25 componimenti organizzate armonicamente in sei capitoli. 

D DI DONNA. CONCERTO PER LA RESISTENZA E L'ADDIO
di Davide Rocco Colacrai

Edizioni Il Foglio
76 pp
12 euro


Le poesie sono tutte dedicate all’universo femminile. D come donna ma anche D come Davide: l’assonanza però non porta all’autoreferenzialità. Anzi. 
La raccolta poetica è un inno, un dono, un riconoscimento a figure femminili che, per nulla divine, affascinanti ed ammalianti, sono invece corpi e anime che escono dalle loro sconfitte personali più forti, “vincendo su una società disempatica, urlante,  schizofrenica” senza però “sviolinature (…).
Puoi contare ogni osso dei suoi personaggi; il poeta li rende materici, ne sottolinea la creaturalità. Sono angeli, sì, ma fatti di carne, fragili e forti come la tempesta della vita che suo malgrado spesso non riesce a trascinarli e annientarli” spiega Palumbo nella
prefazione.
Il loro ricordo è impresso nell’immaginario di Colacrai tanto da diventare verso che celebra la vita, la morte, le vittorie e perdite di queste figure.

Come in tutti i precedenti libri anche in questo, Davide Rocco Colacrai si conferma poeta dai contenuti civili contemporanei. Nei suoi potenti versi ben si riconoscono periodi storici, personaggi conosciuti e riconoscibili, eventi attuali; si spazia inoltre dalla musica – di cui è appassionato ascoltatore oltre che musicista di arpa – alla letteratura, dalla cinematografia e a fatti di storia contemporanea, fino a versi dedicati a persone che hanno abitato, e abitano, la sua vita e il suo quotidiano come la madre, la zia e l’adorato 
cane Mitty.
Contemporanee e popolari le citazioni musicali che vanno da Max Gazzè a Iva Zanicchi, da
Mia Martini a Zucchero.


GIALLO

LA DONNA DEL PULLMAN 
di Rosario S. Morisieri


G.De Nicola Ed.
Napoli, settembre 1995.
Ogni mattina Margherita Cuomo prende il pullman delle 7:15 dalla provincia casertana a Napoli, dove lavora come redattrice in una piccola casa editrice. Stesso posto, stessi volti. Una routine  rassicurante che si spezza quando sulla sua scrivania arriva un manoscritto intitolato La Donna del Pullman.

Pagina dopo pagina, Margherita riconosce la propria vita: il viaggio, i passeggeri, i luoghi che frequenta, persino dettagli che nessuno dovrebbe conoscere. Quando una donna bionda, con un neo sulla guancia, sale sul pullman esattamente come descritta nel manoscritto e poco dopo scompare nel nulla, Margherita capisce che quello che ha tra le mani non è un romanzo.

Decisa a scoprire chi l’abbia scritto e perché, coinvolge Diego Foglia, fotoreporter di strada e vecchio amico, un uomo dal passato opaco e da una curiosità che non ha mai imparato a tenere a freno. Insieme seguono le tracce nascoste nel manoscritto e finiscono dentro una rete di appalti, corruzione e segreti legati alla  ricostruzione post-terremoto.
Ma il manoscritto nasconde qualcosa di più inquietante: non racconta una storia. 
Racconta una verità.
E scopre che quelle pagine non raccontavano soltanto ciò che era accaduto: stavano scrivendo anche ciò che sarebbe accaduto a lei.
Ora è l’ultima testimone di una storia che qualcuno è disposto a tutto pur di cancellare.
Perché a Napoli, nel 1995, certe verità è meglio non raccontarle.


POLIZIESCO/NARRATIVA UMORISTICA


IL BRACCIO INCONCLUDENTE DELLA LEGGE
di Lello Marangio

Homo Scrivens
224 pp
18 euro
Altri casi per il commissario Fabozzi, il detective sempre più esilarante, maldestro, sconsiderato, irresponsabile, pasticcione e più distruttivo che c’è.


Dopo circa due anni di fermo, assolutamente non volontario, il commissario Ercole Fabozzi ritorna e si riprende la scena sfasciandola come è esattamente nel suo DNA di commissario dal
disastro facile.
Scampato a una paternità che per miracolo si rivela non sua, Fabozzi riprende con ancora più energia a fare quello che sa fare meglio e cioè guai e pasticci. 
La ripartenza è ottima, ma è il prosieguo che è devastante:  spostandosi questa volta da Levante a Ponente, arrivando sino al
confine italiano, continua a procurare problemi e dolori e a rendere la vita difficile a tutti quelli che, sfortunatamente per loro gli capitano a tiro. 
Quasi senza volerlo, due o tre cose buone gli riescono pure, ma alla fine la sua azione è e resta inconcludente.
Il braccio inconcludente della legge, appunto. 


NOIR


LA GRAMMATICA FEROCIA
di Simone Pangia



Homo Scrivens
294 pp
20 euro

In una metropoli che ha le forme della Città eterna, un misterioso imprenditore spende una fortuna per la costruzione di un palazzo “senza uno straccio di stile, anonimo più di un muro scorticato” che però ha la caratteristica d’essere visibile da ogni punto della città. 

Dopo il clamore iniziale fomentato dall’alone di leggenda che accompagna il suo ineffabile costruttore, detto “il Dottore”, il palazzo vive una fase di declino.
Il suo interno rievoca la geografia e le suggestioni dei gironi danteschi: ignavi, lussuriosi, assassini e traditori popolano gli
appartamenti, ciascuno recando lo stigma del proprio peccato. 
Tutti sono posti di fronte a una scelta. 
Le loro vicende si sfiorano e si intrecciano in una complessa trama di intrighi, compromessi e fragilità dando vita a una spietata processione delle umane  debolezze.

Romanzo allegorico dalle sfumature noir, la storia è ambientata nella quotidianità di un condominio moderno il cui interno rievoca la geografia e le suggestioni dei gironi danteschi: ignavi, lussuriosi, assassini e traditori popolano gli appartamenti, ciascuno recando lo stigma del proprio peccato. Tutti sono posti di fronte a una scelta. Le loro vicende si sfiorano e si intrecciano in una complessa trama di intrighi, compromessi e fragilità dando vita a una spietata processione delle umane debolezze.

E così, ogni pianerottolo è come un girone infernale, con le proprie presenze di peccatori: una madre spezzata dal dolore che si lega a una presunta sensitiva per non perdere il contatto con la figlia scomparsa; uno psicoterapeuta sommerso dalle ipocrisie dei suoi pazienti e dalle proprie tentazioni extraconiugali; un giornalista schiacciato dall'ossessione per il cibo e dai ricordi d'infanzia; un agente immobiliare cinico e ossessionato dal denaro.

Sulle scale e nei corridoi di questo microcosmo immobile si aggira Adolfo, il portiere del palazzo, che sembra conoscere i segreti di chiunque passi davanti alla sua guardiola. Discreto quanto pervasivo, Adolfo smista le convocazioni per un'imminente riunione di condominio che riserva parecchie sorprese.

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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