giovedì 19 novembre 2015

Recensione: IL SUGGERITORE di Donato Carrisi



Arrivare all'ultimo rigo di un libro e dire: WOW! Quest'uomo è un genio!
Con Carrisi è possibile. Sempre Donato, ovviamente. ^_^


IL SUGGERITORE
di Donato Carrisi


IL SUGGERITORE
Ed. Longanesi
468 pp
4.90 euro
2015

Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che richiede tutta l’abilità degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro è un nemico che sa assumere molte sembianze, che li mette costantemente alla prova in un’indagine in cui ogni male svelato porta con sé un messaggio.
Ma, soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. È un gioco di incubi abilmente celati, una continua sfida.
Sarà con l’arrivo di Mila Vasquez, un’investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno dopo l’altro, grazie anche al legame speciale che comincia a formarsi fra lei e il dottor Gavila.
Ma un disegno oscuro è in atto, e ogni volta che la Squadra sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un altro ancora più profondo...




Mila Vasquez è un'agente speciale, esperta nel ritrovamento di minori scomparsi; ed infatti, facciamo la sua conoscenza proprio mentre è all'opera per salvare un bimbo rapito.
La strada e il lavoro di Mila si incrociano con una squadra speciale di investigatori, capitanata dal bravissimo criminologo Goran Gavila; Goran, Stern, Boris e Sarah Rosa stanno lavorando per risolvere il difficile caso di cinque bambine rapite, che apparentemente non hanno alcun collegamento tra loro, se non evidentemente la stessa mano che sta facendo del male.
Le cose si complicano e si fanno alquanto macabre e preoccupanti quando in un bosco vengono trovate delle braccia (sempre l'arto sinistro) sepolte nel terreno, che però non sono cinque (come il numero delle ragazzine note rapite di recente) bensì sei.

Da quel momento inizia un rituale raccapricciante, frutto di una mente diabolica ma terribilmente intelligente, astuta, che ha un disegno ben studiato per lasciare che la Squadra trovi - nei modi e nei tempi stabiliti da questo serial killer - i cadaveri delle giovanissime vittime, una alla volta e in luoghi e circostanze tutt'altro che privi di senso e significato.
Assieme ai ritrovamenti scattano anche i primi sospettati; il primo è Alexander Bermann, che si scopre essere un pedofilo; il corpo della prima bambina viene ritrovato nel bagagliaio della sua auto, privo del braccio sinistro; nonostante sembri corrispondere al serial killer di ragazzine ideale, Mila e Goran sentono che non è lui l'uomo che cercano, e che hanno deciso di chiamare Albert.
Intanto continuano i ritrovamenti, che ogni volta turbano i nostri agenti speciali, i quali capiscono di aver a che fare con una trama di omicidi studiati a tavolino nei minimi particolari da una personalità molto ordinata, che segue precisi scopi e logiche, così che via via essi si formano un'idea più strutturata del tipo di assassino cui stanno dando la caccia.

Ciò che rende !Il suggeritore" un thriller avvincente è la capacità di Carrisi di tessere una trama piena di colpi di scena; seguiamo con Mila e colleghi tutta la genesi e lo sviluppo delle loro intuizioni, gli abbagli, le piste ipotizzate e poi confermate o smentite, le persone coinvolte, alcune delle quali insospettabili perchè non sempre dichiaratamente criminali...

A complicare e ostacolare la ricerca della verità è infatti il manifestarsi di traditori inimmaginabili, che vanno a depistare le indagini, salvo poi essere scoperti grazie ai ragionamenti acuti di Mila.

Non solo, ma le vicende si rendono particolarmente coinvolgenti a motivo dei complessi risvolti psicologici  che concernono non solo la sfilza di assassini che ruotano attorno ad Albert, ma ancor di più i due colleghi, Mila e Goran.

In questo romanzo a connettere tutto e tutti è la presenza delle tenebre, intesa non soltanto come il Male - i cui confini sono difficili da individuare, ma pure necessari da varcare per conoscerlo e fermarlo - ma in generale come lato oscuro della persona, e non solo del cosiddetto mostro, ma altresì di coloro che sono dalla parte dei "buoni".

Bene o male, qui tutti hanno qualche segreto, qualcosa di torbido o drammatico che influenza il loro presente.
Mila ha un passato doloroso che l'ha resa, almeno in superficie, fredda,molto riservata, incapace di provare empatia, pur essendo una donna comunque sensibile, che prende a cuore i casi di bambini scomparsi ai quali lavora. E c'è un'esperienza in particolare che la rende la poliziotta ideale per fare questo lavoro...

Anche Goran è un personaggio complesso, con le sue contraddizioni, i suoi problemi personali, i suoi silenzi, e questa sofferenza non detta, nascosta in quello sguardo profondo ed enigmatico, lo avvicina a Mila, cosciente di avere dentro di sè una voragine, un "buio" al quale spesso deve tornare, perchè le appartiene.

Lo scrittore mostra una notevole conoscenza degli argomenti riguardanti criminologia, psichiatria forense, medicina legale e tecniche investigative; ci lascia entrare nel vivo delle indagini della polizia scientifica, nella mente del serial killer, individuandone le possibili categorie d'appartenenza - necessarie per inquadrare Albert e poterne prevedere le mosse future -, tra cui c'è una particolare, che è poi quella che dà il titolo al libro.

Carrisi ha quindi costruito una trama complessa, fatta di tappe che sembrano ogni volta avvicinarti alla verità e al dare un nome e un volto ad Albert, per poi scoprire che l'identità del male è ancora lontana dall'essere individuata. La Squadra sa che non c'è tempo da perdere, che c'è un'innocente che rischia la morte a causa dei loro errori di valutazione; è una corsa contro il tempo, un correre dietro ad un essere che non ha le sembianze di un mostro, ma quelle di una persona comune.

Il Male è in mezzo a noi, troppo vicino e dal volto troppo comune per poterlo riconoscere e fermare facilmente.

Tensione sempre alta, ricchi colpi di scena, ritmo narrativo incalzante, spiegazioni accurate ma comprensibili di certe dinamiche e personalità criminali, personaggi complessi psicologicamente, il passato oscuro che ritorna gettando ombre inquietanti sul presente e, allo stesso tempo, rendendolo più chiaro...: tutti gli elementi di questo romanzo contribuiscono a farne un thriller eccellente, costruito in modo avvincente, capace di inchiodare il lettore in un crescendo di suspense, tenendolo col fiato sospeso fino all'ultima pagina.
Per me Carrisi é un genio. ^_^

In attesa di "La ragazza nella nebbia" mi riservo di leggere "Il tribunale delle anime".

Cosa ne pensate? AVETE LETTO QUESTO O ALTRO DI CARRISI??

4 commenti:

  1. semplicemente stupendo, uno dei pochi thriller in grado di stupire!

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  2. Mi hai fatto venir voglia di rileggere "Il Suggeritore", un thriller mozzafiato dalla cover seducente :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. eh, un libro che ti coinvolge molto merita la rilettura :D

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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