mercoledì 4 maggio 2016

Prossima lettura: OPEN. La mia storia di Andre Agassi



Prossimo libro in lettura:

OPEN. La mia storia
di Andre Agassi



Ed. Einaudi
trad. G. Lupi
512 pp
14 euro
2015
Sinossi

«Odio il tennis, lo odio con tutto il cuore, eppure continuo a giocare, continuo a palleggiare tutta la mattina, tutto il pomeriggio, perché non ho scelta... Continuo a implorarmi di smettere e continuo a giocare, e questo divario, questo conflitto, tra ciò che voglio e ciò che ettivamente faccio mi appare l'essenza della mia vita...»
Andre Agassi

Uno dei piú grandi campioni di tennis di tutti i tempi si racconta senza pudore in un memoir che ha fatto scalpore nel mondo, non solo in quello del tennis, ed è diventato un caso editoriale senza precedenti.

Un padre ossessivo e brutale che lo vuole numero uno al mondo a ogni costo. Gli allenamenti a ritmi disumani, contro il «drago» sputapalle. La solitudine assoluta in campo che gli nega qualsiasi forma di gioventú.
E poi una carriera da numero uno lunga vent'anni e 1000 match. Punteggiata da imprese memorabili ma anche da paurose parabole discendenti. Con l'avversario di sempre: Sampras.
E chiacchierati matrimoni: Brooke Shields e Steffi Graf.
Una vita sempre sotto i riflettori. Ma non senza dolorosi lati oscuri.


L'autore.
Andre Agassi ha giocato a tennis come professionista dal 1986 al 2006 ed è stato a lungo numero uno del tennis mondiale. Ha vinto otto tornei del grande Slam ed è l'unico tennista al mondo ad aver vinto un Golden Slam, cioè i quattro tornei del Grande Slam piú l'oro olimpico. Attualmente vive a Las Vegas con la moglie, Stefanie Graf, e due bambini. Per Einaudi ha pubblicato il memoir Open (Stile Libero 2011 e Super ET 2015).



Di solito a me piacciono le (auto)biografie, anche se questa di un tennista probabilmente non l'avrei scelta tanto facilmente; ma è il libro che ha avuto più preferenze
 e che è stato proclamato "libro del mese" 
nel Club di lettura su Fb cui sono iscritta.
Sono curiosa di cominciarne la lettura! :)


CONOSCETE QUESTO LIBRO? 
LO AVETE LETTO?
LO LEGGERESTE?

Ed ecco l'epigrafe riportata:

Non si sa sempre riconoscere che cosa è che ti rinchiude, che ti mura vivo, che
sembra sotterrarti, eppure si sentono non so quali sbarre, quali muri. Tutto ciò è
fantasia, immaginazione? Non credo, e poi uno si chiede: «Mio Dio, durerà
molto, durerà sempre, durerà per l’eternità?» Sai tu ciò che fa sparire questa
prigione? È un affetto profondo, serio. Essere amici, essere fratelli, amare
spalanca la prigione per potere sovrano, per grazia potente.

VINCENT VAN GOGH, Lettere a Theo


Il significato del termine epigrafe al quale mi rifaccio è quello dato dalla Treccani.it
"Iscrizione in fronte a un libro o scritto qualsiasi, per dedica o ricordo; più particolarm.,
citazione di un passo d’autore o di opera illustre che si pone in testa
a uno scritto per confermare con parole autorevoli quanto si sta per dire

ANCHE IL LIBRO CHE STATE LEGGENDO VOI 
HA UNA CITAZIONE INTRODUTTIVA O UNA BELLA DEDICA?

2 commenti:

Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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