martedì 10 maggio 2016

Recensione: I PEDONI DANZANTI di Katherine Jane Boodman



Buon pomeriggio, lettori!
Sto pubblicando la recensione con la connessione dati, non vi dico la lentezza o.O

Ma ok, ecco il mio parere su un racconto originale e magico che catapulta il lettore in un'avventura davvero particolare:


I PEDONI DANZANTI
di  Katherine Jane Boodman


prefazione di C. Bergamini
10.40 euro (cart.)
1.99 euro (kindle)
“I pedoni danzanti” è un racconto ricco di elementi fantastici e onirici, con protagonista una bimba di otto anni, Isabella; la piccola, dopo la scuola, trascorre i pomeriggi con nonna Dorotea, mentre i suoi sono a lavoro.

La nonna è molto affettuosa e prepara per la sua nipotina biscotti e torte; un giorno Dorotea mostra ad Isabella la soffitta, che finora la bambina non aveva mai conosciuto, e lì vede un quadro bellissimo e affascinante, in cui è ritratta una scacchiera, i cui elementi sembrano avere vita e ballare.
La curiosa Isabella, alla prima occasione, quando la nonna è impegnata con le proprie amiche e nessuno la vede, non ci pensa due volte a salire di nascosto nella soffitta per tornare a guardare l’affascinante dipinto, che si trasforma immediatamente nel lasciapassare per far vivere alla bimba una strabiliante avventura.

Isabella, infatti, si ritrova in un batter d’occhio catapultata  in una realtà sconosciuta e lontana da quella da cui proviene.

Sola e un po’ smarrita, ma non disperata, Isabella comincia a camminare nell’inquietante e lugubre paesaggio che le si profila davanti agli occhi, caratterizzato da un’atmosfera decisamente solitaria e da brivido, in cui tutto ricorda la morte e da distruzione; camminando, giunge ad una Torre, vi entra per cercare aiuto (per poter tornare a casa) e da lì avrà inizio la vera avventura.

Farà amicizia con delle cornici parlanti, conoscendo le storie dei bambini che vi sono ritratti (orfanelli sfortunati) e che sono vissuti tanti anni prima, e incontrerà una coppia di anziani grazie ai quali conoscerà altri personaggi fantastici: una principessa ormai sola e triste, una povera fanciulla costretta da troppo tempo a vivere rinchiusa in gabbia per una promessa d’amicizia, una coppia composta da marito e moglie, che hanno bisogno di riscoprire l’amore che li ha uniti, una regina ormai oppressa da angosce e speranze disattese, un re che cerca di salvare il proprio regno dalla malvagità che sta cercando di inghiottire ogni cosa esistente nel reno di Maricon.

Isabella è piccola, ingenua, spontanea, innocente, ma anche coraggiosa e determinata, e solo un’anima pura come lei è in grado di attraversare boschi oscuri in cui ancora echeggiano grida di dolore e strazio per portare, a chi ancora desidera scegliere la vita e la felicità, speranza e amore.

I pedoni danzanti è una favola che trasporta il lettore, insieme alla giovanissima protagonista, in un mondo che, lungi dall’avere gli elementi tipici delle fiabe moderne,  caratterizzati da luoghi ameni, castelli meravigliosi, principi giovani e biondissimi e principesse belle da salvare, è invece popolato da personaggi che un tempo sono stati allegri ma che adesso languono nelle proprie infelicità, sensi di colpa, solitudini, scoraggiamenti…, e che hanno bisogno di essere salvati da tutto questo per ritrovare in se stessi la forza di tornare a vivere.
Ma perché questo accada, ci dev’essere una scelta, il desiderio reale di non lasciarsi sopraffare dal logorante tempo che è trascorso, dal male e dalla guerra che hanno portato dolore, paura, morte, solitudine, ma di credere che sia ancora possibile vincere le tenebre per far trionfare la luce.

Gli occhi, le parole e i gesti privi di malizia e cattiveria di una bimba generosa e d’animo nobile diventa l’unica speranza di salvezza e redenzione in un mondo in cui a dominare sono la paura, la morte, la desolazione, in cui l’oblio sta per cancellare ogni ricordo di tempi felici, che rischiano di non tornare mai più.

L’Autrice è stata molto attenta nel descriverci in modo semplice, essenziale ma molto efficace, l’ambiente fantastico in cui si ritrova Isabella grazie al dipinto magico, lasciandoci trasparire tutta la bruttura in cui esso versa a causa della guerra e della malvagità dell’uomo; sono descrizioni che coinvolgono tutti i sensi e rendono molto vivido il racconto, così che al lettore sembra di essere davvero con la piccola Isabella nel bosco mentre cammina tra teschi paurosi, urla laceranti e puzzo di cadaveri, che non sono messi lì a caso tanto per dare un tocco horror, ma che hanno un preciso significato.
L’avventura di Isabella è intrisa di magia e un pizzico di mistero, ma anche di tante emozioni, da quelle più tristi a quelle più belle, e regala al lettore la possibilità di vivere un sogno davvero particolare, anticipandogli, attraverso un finale sibillino e in un certo senso "aperto", che le avventure non sono terminate.

Ringraziando l’Autrice per la possibilità di leggere il suo racconto, non mi resta che consigliarvene la lettura.

4 commenti:

  1. Grazie mille per questa bellissima recensione e aver letto il mio libro ;)

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  2. Ciao Angela, bella recensione: il romanzo sembra molto particolare!

    P.s. ti ho nominata qui, se ti interessa, questo è il link: https://langolodiariel.blogspot.it/2016/05/liebster-award-2016.html?showComment=1462972075113#c8767009749520518878

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie mille cara, passo di certo!!

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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