martedì 14 gennaio 2014

Recensione I PONTI DI MADISON COUNTY di R. James Waller



Ed eccomi qui a parlarvi di un romanzo breve ma intenso e che è sicuramente noto a molti, se non per aver letto il libro quanto meno per aver visto il film, interpretato da due star hollywoodiane di tutto rispetto, Clint Eastwood e Meryl Streep.

I PONTI DI MADISON COUNTY
di R. James Waller

Ed. Sperling&Kupfer
Trad. M.B. Piccioli
192 pp
9.90 euro
2008
Trama

Quando Robert Kincaid, fotografo di fama in viaggio per un servizio, capita nel cortile di una fattoria dello Iowa per chiedere un'informazione, non sa che quella sosta segnerà la sua esistenza.
E non lo sa nemmeno Francesca Johnson, la moglie italiana del proprietario. 
Ma bastano poche ore perché entrambi capiscano. 
La loro meravigliosa storia d'amore, vissuta nel breve spazio di cinque giorni, sarà un bene prezioso che custodiranno nel cuore per tutta la vita.

L'autore.
Robert James Waller, professore, scrittore, musicista e fotografo, vive in un ranch sperduto fra le montagne del Texas, dove si è ritirato da tempo. Autore di numerosi romanzi, ha conquistato il pubblico di tutto il mondo con l'indimenticabile classico I ponti di Madison County, che ha venduto dieci milioni di copie ed è stato reso ancor più famoso dall'omonimo film con Clint Eastwood e Meryl Streep.






il mio pensiero

Un incontro casuale; poche parole scambiate; un pomeriggio come tanti, afoso, assolato; due paia di occhi che si incrociano... per perdersi l'uno nell'altro e riscoprire insieme la vera ragione per cui sono sulla terra...:  amarsi.

Robert Kincaid è un fotografo che ha appena passato la 50ina; è un uomo libero da convenzioni e legami di sorta; ha alle spalle un breve matrimonio fallito, conduce un'esistenza solitaria; si definisce un pellegrino, un'anima vagabonda, l'ultimo dei cowboy, amante della vita tranquilla, restio e diffidente verso ogni forma di fredda tecnologia e modernità, capace di perdersi davanti ai colori incredibili di un tramonto.
Il suo lavoro lo porta a viaggiare moltissimo, ad esplorare, osservare, far suoi - attraverso meravigliosi scatti - posti ed ambienti selvaggi, primitivi, "animaleschi" come lo è un po' lui che, pur essendo un uomo fine, elegante, avvenente, ha un che di "selvatico", ammaliante, potente, forte.

E tutto questo Francesca Johnson, 40enne, moglie di un agricoltore dell'Iowa, madre di Michael e Carolyn, lo intuisce al primo sguardo, in un giorno in cui - sola in casa - un uomo, con un furgone dal motore strombazzante e rumoroso, si ferma davanti casa sua e le chiede informazioni: è interessato ai ponti di Madison County per poterli fotografare.
L'attrazione, fisica ma non solo, tra Robert e Francesca è immediata, palpabile, entrambi la avvertono tanto nel loro corpo quanto nel cuore e nella mente; un'affinità inspiegabile, irrazionale eppure avente una sua logica.

Due anime sole che trovano l'uno nell'altra il proprio prolungamento, la propria estensione.

Eppure Robert ha avuto diverse donne, ma senza mai dare il suo cuore ad alcuna; Francesca, dal canto suo, ha lasciato la sua Italia ed è venuta a vivere nell'Iowa col marito Richard, ma con lui non c'è mai stata una vera e propria affinità (soprattutto mentale, di interessi da condividere, di pensieri e confidenze) e nel corso degli anni la stessa donna - che pure ha un animo profondo, è intelligente, colta, passionale... - ha dovuto far sopire la propria personalità per rivestire il ruolo perbenista della moglie di un agricoltore di provincia, senza interessi, hobby, passioni, femminilità e sensualità da mostrare.

Francesca e Robert: gli ultimi due cowboy, che in un pomeriggio come gli altri, verranno a conoscenza l'uno dell'esistenza dell'altra e si chiederanno com'è stato possibile vivere fino a quel momento l'uno senza l'altra.

Pochi giorni insieme vivranno i due, parlando moltissimo, riversandosi reciprocamente tutto quello che c'è nella propria anima, sentendosi liberi di essere loro stessi, di mettersi a nudo, consci del fatto che di fronte a sè non c'è solo una donna bella e sensuale o un uomo attraente e "terribilmente maschio", ma soprattutto una persona dal grande cuore, dalla mente viva e assetata di bellezza e di amore, che proprio quando aveva smesso di cercare "l'anima gemella", ecco che essa spunta a portare un raggio di luce in un'esistenza noiosa e sola.

Quattro giorni d'amore: sono sufficienti ad alimentare un sentimento nato all'improvviso e a mantenerlo acceso tutta una vita?

Un amore travolgente ed unico: saprà Francesca rinunciare alla sua vita tranquilla per lasciarsi andare alla passione per il suo Robert, consapevole che il loro è un amore che si incontra una sola volta nella vita e che ha il diritto di essere vissuto appieno, senza riserve, con un abbandono totale, perchè in esso scorre quella linfa vitale che dà il vero senso alla loro vita...?

Una storia d'amore intensa, profonda, che supera i limiti della distanza, del tempo, che resta viva nel cuore e nella mente, alimentata da ricordi e lacrime, da pensieri ed emozioni rivissute anno per anno solo nella propria memoria.

Una storia di per sè semplice, senza intrecci complessi ma dal "tono" molto dolce, dal ritmo narrativo pacato, tranquillo, sull'onda delle riflessioni, dei ricordi; l'amore è il sovrano e vero protagonista di questa storia, che riesce a toccare la sensibilità del lettore senza scadere mai nella sdolcinatezza o nella pateticità.

Consigliato a chi ama le storie d'amore struggenti e venate di una commovente malinconia.

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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