mercoledì 16 marzo 2016

Recensione: "I Due Regni - La Città Intera" (Vol.1) di Alessia Palumbo



Recensione di un fantasy scritto davvero molto bene, coinvolgente per stile, ambientazione e storia.
E' il primo volume della quadrilogia "La Città Intera", pubblicato dalla casa editrice bresciana EKT - Edikit.


I Due Regni - La Città Intera 
(Vol.1)
di Alessia Palumbo


Editore: Ekt - Edikit
Genere: Fantasy
18 euro (cart.)
4 euro (ebook)
592 pp
Novembre 2015


Farwel è una potente maga decisa a riportare pace ed equilibrio in un luogo dove ormai dominano timore e morte, e dove i conflitti fra maghi e guerrieri hanno portato alla nascita della Città Intera, baluardo nella lotta contro chiunque possieda sangue magico.

Conosciamo la protagonista, Farwel, quando è già adulta ed è alla ricerca del suo Maestro, l'Incantatore potente e saggio, Duncan.
La ragazza desidera comunicargli la propria decisione di andare alla Città Intera per combattere i nemici dei maghi dal suo interno, e per far questo è disposta a tutto, compreso quello di mettere a rischio della propria vita.

Le vicende del presente di Farwel si alternano, capitolo dopo capitolo, al passato, col quale veniamo a conoscenza di come è giunta ad essere una eccellente maga.

Ha solo 13 anni quando il suo destino inizia a delinearsi in un modo che nè lei nè la sua famiglia avrebbero mai immaginato.

Farwel si trova come allieva nell'Accademia, un centro di addestramento speciale che ha come obiettivo creare nuove generazioni di combattenti in cui guerrieri e maghi lottino insieme, senza nutrire reciprocamente odio e pregiudizio. Ha un gruppetto di amiche molto affezionate e la sua famiglia nutre per lei altissime aspettative: chi la conosce dà per scontato che il destino della coraggiosa e abile Farwel sia quello di diventare una bravissima guerriera, che dia lustro al casato della famiglia.
Ci spera suo padre, che è stato un ottimo guerriero; ci spera la mamma, abile arciera; e lo sperano anche le care amiche di Farwel.
Ma soprattutto è lei a sperarci.
Eppure, il giorno n cui il suo destino sta per rivelarsi sotto gli occhi di tutti i presenti nell'Accademia, qualcosa la turba e le dà una cattiva sensazione, che poi si rivelerà fondata: Farwel non è destinata alla spada, a combattere, bensì a diventare una maga.

La scoperta è sconvolgente e provoca un doloroso stupore nella ragazzina, accentuato dal fatto che la sua famiglia immediatamente sembra rinnegarla, rifiutarla: essere mago è qualcosa che i più giudicano vergognoso, un'infamia per chi è mago e per i suoi familiari.
Abbandonata dai genitori e dal fratello, Farwel si ritrova a vivere i primi approcci alla magia con un gran penso sul cuore, sperando ci sia un errore, convinta che nulla potrà indurla a guardare i maghi sotto una luce positiva; del resto, le è stato da sempre insegnato dal padre a disprezzare quella categoria di persone, che combattono vilmente solo a colpi di di palle di fuoco e sortilegi, e non con spade e forza fisica come i guerrieri, che quindi meritano più rispetto.

Ma grazie all'atteggiamento comprensivo delle amiche (tutte guerriere, al contrario di lei), dei suoi nuovi compagni di corso e in special modo del Maestro, Duncan, nel cuore e nella mente della ragazza si fanno strada pensieri e sentimenti differenti.
Farwel, attraverso lo studio e la pratica, imparerà ad amare la propria natura magica e ad apprezzare i poteri di cui è portatrice, perfezionandoli.

Ma allora cos'è accaduto, per cui tanti anni dopo la ritroviamo solitaria e determinata, mentre cerca a tutti i costi di giungere nella Città Intera per portare a termine la propria disperata missione di salvare i maghi, che ormai da tempo versano in pessime condizioni a causa della crudeltà di guerrieri, il cui unico intento è distruggere ogni forma di magia?

Farwel è, come ho detto all'inizio, una maga potentissima, abile, forte, e solo lei può portare il peso di questa missione impossibile, e la giovane donna accetta di farlo mettendo in atto una magia che farà di lei una persona diversa da chi è realmente, capace di entrare nei ranghi della Città per tentare di scardinarli dalle sue stesse viscere.

Questo richiederà non solo una grande dose di coraggio ma anche la forza di superare da sola i momenti di sconforto, di solitudine, i sensi di colpa davanti alla consapevolezza che per sconfiggere il nemico sarà necessario sacrificare coloro che lei vorrebbe e dovrebbe proteggere.

La paura di non farcela e il dolore davanti alle conseguenze di questa terribile situazione mettono alla prova Farwel, pur essendo lei una donna forte e volitiva.

C'è un'altra storia parallela cui il lettore si accosta, che ha le sfumature di un romance: una storia nella storia, che conosciamo attraverso Farwel quando inizia, curiosa, la lettura di un libro misterioso che ha come protagonista Faervel, una giovane donna povera ma non priva di fascino, che sarà l'oggetto del desiderio di un "principe senza cuore", Aechir.

E' un fantasy molto originale, trascinante, che appassiona il lettore per  i fatti narrati e i personaggi coinvolti; l'Autrice ha creato un vero e proprio mondo fantastico, con le sue città, le sue regioni, le sue divinità, e la cura dei dettagli, delle descrizioni di scenari, luoghi e situazioni non può che aiutare il lettore ad immergersi totalmente nelle vicende narrate.
Vicende che hanno una bella componente avventurosa ma che non per questo tralasciano l'aspetto interiore, l'evoluzione di Farwel, le consapevolezze acquisite relativamente alla sua natura e ai suoi compiti.
Ci sono diversi colpi di scena nella narrazione e quello finale in particolare ci lascia col desiderio di leggere il seguito.
E' davvero un libro che merita di essere letto, che non delude le aspettative dei lettori, e non solo di coloro che amano questo genere.

Ringrazio l'autrice e la C.E. per la copia digitale del romanzo, che ho apprezzato moltissimo.

2 commenti:

  1. Soprattutto per chi piace il genere deve essere un romanzo interessante...
    Io non sono molto portata per il fantasy, ma qualche cosa mi intriga proprio.
    Grazie per la bellissima recensione Angela!
    Abbraccione serale

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ciao nella, ti capisco, non tutti i generi possono piacere, però questo libro è scritto molto bene :)

      un abbraccio a te!!!

      Elimina

Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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