mercoledì 29 luglio 2015

Recensione film: COSIMO E NICOLE di Francesco Amato



Qualche giorno (o settimana?) fa (il caldo mi fa perdere colpi... ^_^ ) hanno dato in tv il film...

2012
COSIMO E NICOLE

Regia: Francesco Amato

Cast:  Riccardo ScamarcioClara PonsotPaolo SassanelliAndrea BruschiAngela BaraldiSouleymane SowGiorgia SalariJo PrestiaThierno Thiam

Sinossi

Dopo essersi conosciuti e innamorati a Genova durante il G8 del 2001, Cosimo (Riccardo Scamarcio) e Nicole (Clara Ponsot) hanno vissuto da vagabondi in giro per tutta l'Europa, inseguendo la loro grande passione per la musica, per ritornare infine nel capoluogo ligure e trovare lavoro presso un loro amico cinquantenne, organizzatori di concerti e eventi musicali. La relazione tra i due continua a procedere a gonfie vele fino al giorno in cui, durante il montaggio di un'impalcatura, il giovane operaio extracomunitario Aliounè precipita da un'altezza di sette metri. L'episodio spinge Cosimo e Nicole a interrogarsi su che cosa ne è stato dei loro ideali e dei loro progetti di vita, scegliendo due strade differenti che portano inevitabilmente all'incrinarsi della loro relazione.




Il film viene premiato all'unanimità come Miglior Lungometraggio nella sezione Prospettive Italia alla settima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, mentre Paolo Sassanelli si aggiudica il Premio L.A.R.A. come miglior interprete italiano del festival. Nelle scene di concerto, Cosimo e Nicole si avvale della partecipazione straordinaria dei più importanti gruppi rock italiani come Afterhours, Marlene Kuntz, Verdena e Bud Spencer Blues Explosion *.

Il film si apre con i protagonisti che, in carcere, rispondono a delle domande su come si sono incontrati e su come si sono svolti i fatti che li hanno portati fin lì.

L'italiano Cosimo (Riccardo Scamarcio) e Nicole (Clara Ponsot), di nazionalità francese, si incontrano nel 2001 casualmente durante una manifestazione a Genova, in cui lei resta ferita e lui la soccorre; i due restano insieme, si innamorano, conoscono un uomo - Paolo (Paolo Sassanelli) – che non solo li prende in simpatia ma li fa anche lavorare con lui, che per lavoro organizza i concerti.
I due vagabondi vivono per un po' sereni e felici, soprattutto lui, che ha scoperto che quel lavoro gli piace e sa farlo bene.
Il caso vuole che un giorno un clandestino africano – Alioune (Souleymane Sow) – insiste per lavorare con loro, chiaramente in nero e senza alcun tipo di norma di sicurezza a proteggere nè lui nè gli altri operai; ed infatti, Alioune cade da un'impalcatura e si ferisce gravemente, tanto da sembrare morto.

Paolo e Cosimo entrano in panico e inizialmente decidono di portarlo in ospedale, ma il primo non è convinto che sia la soluzione giusta perché se si dovesse sapere che un operaio in nero rischia di morire mentre lavorava per lui, il suo lavoro sarebbe finito, e Paolo non può permetterselo perché ha una caterva di debiti…

La decisione che Paolo prenderà, e Cosimo con lui - suo malgrado ,- non potrà non portare con sé delle gravi conseguenze, che si ripercuoteranno sul povero Alioune prima di tutto, ma anche su Cosimo e Nicole, che cercheranno in tutti i modi di andare avanti e di dimenticare quella brutta storia, ma senza riuscirci davvero.

E se Cosimo sembra più superficiale (o forse la sua è solo paura?) e meno sensibile ai rimorsi della coscienza, per Nicole non sarà così: il
suo pensiero torna sempre a quello che è successo ad Alioune, che per lei non è un semplice clandestino sfortunato ma un giovane con le stesse speranze per il futuro che hanno lei e Cosimo.

Questo diverso approccio dei due alla loro comune esperienza li allontanerà, nonostante il forte amore che fino a quel momento li ha sempre legati. 
Le cose si complicano quando il passato, apparentemente sepolto (letteralmente...) ricompare, e sfuggire nuovamente ad esso non sarà affatto semplice...

Cosimo e Nicole è un film che di base ha una storia semplice e che ci racconta l'amore e le (dis)avventure di due giovani come tanti, pieni di sogni, desiderosi solo di vivere senza troppe pretese, all'insegna della musica e della libertà, visto che ciò che conta – loro stessi e il loro amore – ce l'hanno già. 

Ma la vita mette i due ragazzi davanti a scelte difficili, che fanno appello alla loro coscienza, la quale si può anche tentare di mettere a tacere, ma non per sempre; certe azioni e decisioni richiedono un costo e spesso le conseguenze ci tornano indietro con un prezzo da pagare ancora più alto. E non sempre, quando si decide di rimediare a modo proprio, le cose si aggiustano automaticamente. 

La storia, come dicevo all'inizio, parte dal presente per poi raccontare ciò che è accaduto prima, ed è interrotta dai brevi momenti (dell'oggi) in cui i ragazzi rispondono alle domande e parlano di loro stessi; inevitabilmente il confronto tra ieri e oggi ce li restituisce più maturi, più riflessivi; e se Cosimo non ha smesso di pensare con tenerezza e affetto alla sua Nicole, quest’ultima si fa più domande sul loro rapporto e si chiede se gli eventi tragici vissuti insieme – che pure in quei momenti li avevano legati moltissimo - non li abbiano resi inevitabilmente più distanti, perché essi stessi sono cresciuti, cambiati.

Cosa è rimasto dei due giovani belli e spensierati che si sono incontrati e innamorati a Genova?

È un bel film, molto realistico, con tematiche attuali (lavoro nero, immigrati clandestini, sogni e speranze giovanili che devono fare i conti con una realtà non sempre generosa…) raccontate con onestà e senza retorica, e gli attori protagonisti mi sono piaciuti moltissimo.


*fonte Wikipedia

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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