domenica 13 gennaio 2019

Recensione: SCARPE SCARLATTE di Antonio Grassi (RC2019)



Un'indagine complessa vede coinvolto il poliziotto della Dia Daniele Segretari, impegnato a risolvere strani casi di morti accidentali "in odor di omicidio" e legate allo sporco mondo dei rifiuti tossici, della violenza sulle donne e in quello intricato e affascinante degli hacker.


SCARPE SCARLATTE
di Antonio Grassi


C.A.S.A Ed.
415 pp
18 euro
2018
E' sabato 4 maggio 2013 e un trafficante di rifiuti tossici muore appena uscito dall’ospedale, dopo un normalissimo
controllo semestrale dell’ICD che ha inserito nel petto.
Una morte incomprensibile dal punto di vista medico, visto che il paziente era appena uscito dal nosocomio ed era tutto ok...: ma allora coma mai è morto? 
Nonostante le perplessità, la causa del decesso di Ferruccio Pianalti viene indicata come naturale. 

Ma è davvero così?
Il poliziotto Daniele Segretari non ne è affatto convinto.
Pochi giorni prima della morte di Pianalti, lui e altre due persone (l'amico Enzo Farinati e il cardiochirurgo, il dott. Imama) avevano ricevuto una misteriosa busta da parte di un mittente anonimo; in essa erano contenuti articoli scientifici riguardanti la possibilità concreta che i pacemaker siano a rischio a causa di attacchi hacker dalle conseguenze nefaste.

Pianalti non era un personaggio amato, tutt'altro: viscido, pedofilo, pervertito sessuale, opportunista, cinico, un criminale in giacca e cravatta che in tanti odiavano pur continuando ad adulare per interessi personali.
La sua morte viene quindi accolta con un sospiro di sollievo e quasi con felicità: un farabutto in meno sulla faccia della terra!

Segretari non riesce a credere che l'uomo sia morto perchè qualcosa non ha funzionato nell'ICD, piuttosto - avendo Pianalti innumerevoli nemici che avevano più di una ragione per desiderarne la morte - è convinto che dietro il decesso inaspettato ci sia un esperto e furbissimo cyber-killer.

Consultandosi con Imama, infatti, Segretari rafforza la propria convinzione: un hacker ha violato la sicurezza del dispositivo impiantato nel cuore della vittima e, attraverso un intervento sul software del device, ha indotto una fibrillazione così potente da ucciderlo immediatamente.
Chiaramente, quando espone le sue ipotesi ai superiori e alla maggior parte dei conoscenti (compresa la compagna Flavia), viene preso per matto, per uno che galoppa troppo con la fantasia azzardando spiegazioni fantascientifiche affascinanti sì, ma decisamente avulse dalla realtà.
Addirittura si può morire per un attacco hacker? Roba da film, su!

Ma Daniele è un tipo tosto e non molla, così inizia a indagare in tutti quegli ambiti contaminati dalla presenza di Pianalti in vita e ben presto si rende conto che questa brutta storia ha ramificazioni estese, che coinvolgono tante persone, associazioni, città: un groviglio di vicende misteriose e morti sospette che, muovendosi tra Crema, Milano, Roma, Bologna, Francoforte, vedono in prima linea donne desiderose di giustizia, hacker che violano sistemi informatici e device sanitari pericolosamente vulnerabili, esportazione illegale di rifiuti tossici, traffico d’armi, anarchici, e anche storie di amori e tradimenti.

Daniele non è un poliziotto infallibile, ha le sue zone d'ombra e caratterialmente non è un tipo semplice da gestire; nonostante sia ormai in età decisamente adulta, non si decide ancora a mettere la testa a posto e rendere ufficiale la propria relazione con la bella Flavia, manager in carriera, enigmatica e risoluta, con cui c'è un legame affettivo piuttosto forte.
Daniele vorrebbe essere un poliziotto giusto, equilibrato, temperante, ma purtroppo il lavoro lo ha reso un trasformista, un impostore, un subdolo manipolatore... e chi ha a che fare con lui non può non accorgersene.

Ma forse proprio questo modo di essere un po' spregiudicato, di chi non guarda in faccia nessuno pur di raggiungere i propri obiettivi, fa di lui la persona adatta a sporcarsi le mani con quella melma di criminali cui dà la caccia e che sono i peggiori della specie, perchè i più indefiniti, quelli che si mescolano e si mimetizzano con le frange della legalità, che hanno collegamenti con il mondo politico, tanto da sembrare, dall'esterno, dei cittadini modelli ma non lo sono affatto; scovarli può rivelarsi molto difficoltoso.

A Segretari viene anche chiesto di far luce su un'altra morte (avvenuto diversi anni prima) classificata come naturale ma in realtà anch'essa anomala: quella di Agostino Zandiani, un idrobiologo ambientalista che la famiglia ritiene sia stato assassinato perché doveva aver pestato i piedi a qualche pezzo grosso invischiato con lo smaltimento illegale dei rifiuti tossici.

Più si addentra nella ricerca di una verità non univoca ma avente troppe facce, più Segretari si imbatte in tanti tipi di persone, uomini e donne, tutti in qualche modo coinvolti in queste morti, ad es. in Enzo Farinati, imprenditore e conoscente di Daniele, di cui gradualmente questi scoprirà aspetti che mai avrebbe immaginato..., o ancora nell'associazione Scarpe Scarlatte, un gruppo eversivo impegnato, con metodi non sempre legali, a farsi giustizia da sé per individuare gli uomini accusati di reati sessuali e vendicare le donne molestate e stuprate.

Questo romanzo dello scrittore e giornalista Antonio Grassi è un cyber-thriller scritto davvero bene, dalla trama molto complessa e articolata, in cui abbondano termini e spiegazioni mediche e scientifiche legate al vasto mondo di internet, dei pirati informatici e dei dispositivi sanitari, che evidentemente non è detto siano poi tanto sicuri, visto che possono diventare oggetto di attacchi esterni; un tipo di terrorismo, dunque, che non prevede spargimenti di sangue ma l'uso sapiente di un pc e il sapere, ovviamente, come entrare nei software dei dispositivi medicali e modificarli.

Una prospettiva possibile abbastanza inquietante, si capisce, che finora è solo teorica, visto che non sono noti casi di attacchi diretti ai dispositivi impiantati nelle persone, ma solo ai dati di specifici sistemi informatici.

I personaggi principali sono tratteggiati in modo esauriente, attento e particolareggiato, che si tratti di giovani idealisti o di uomini di mezza età con qualche vizietto di troppo, o ancora di giovani donne forti e con gli attributi, o di altre innamorate, tradite, usate, violentate.

Se del sesso forte emerge soprattutto l'apparente forza di carattere  che in realtà spesso è solo boria e arroganza e che si traduce in modi di vivere e scelte moralmente discutibili, è il cosiddetto sesso debole a spiccare: le donne che compaiono in questo libro sono quasi tutte molto determinate, delle guerriere, ciniche quando serve e convinte di dover portare avanti le proprie battaglie sociali a qualsiasi costo.

E' un thriller particolare che introduce il lettore in un universo complicato ma molto attuale e ricco di fascino; una scrittura matura, consapevole, un linguaggio molto curato, specifico e tecnico quando è il caso ma anche scorrevole, soprattutto negli abbondanti dialoghi presenti, che snelliscono la narrazione rendendola più fluida.

Lo consiglio, in particolari a quanti hanno voglia di un thriller in cui non ci sono serial killer folli che disseminano sangue e sinistri indizi dietro di sè, ma assassini molto più sofisticati, che sanno come far fuori il nemico usando i guanti e senza lasciar tracce.

Ringrazio l'autore, Antonio Grassi, per la copia omaggio di questo interessante romanzo; dello stesso, avevo in passato letto e recensito VERNICE FRESCA (>>>>> QUI)

2 commenti:

Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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