sabato 20 dicembre 2014

Recensione: "Un sogno tra i fiocchi di neve" di Corina Bomann



Non tutti amano il Natale.. ma chissà perchè l'atmosfera che accompagna questa festività finisce per coinvolgere tutti, anche la reticente protagonista della breve storia narrata da Corina Bomann in:

UN SOGNO TRA I FIOCCHI DI NEVE

di Corina Bomann


in lettura
Ed.Giunti
208 pp
9,90 euro
Novembre 2014
Anna Wagner è una studentessa universitaria col sogno di diventare scrittrice; i suoi genitori si sono separati da quando era bambina e sua madre ha attualmente un compagno, Gerd, da cui ha avuto un altro figlio, il piccolo Jonathan, cui Anna è molto legata.
Con Gerd non va molto d'accordo, perchè è convinta di non stargli molto simpatica e che lui la giudichi male per le scelte che fa (soprattutto in merito agli studi).
E nonostante voglia bene a mamma (anche se pure con lei i rapporti si sono un po' allentati...) e fratellino, il pensiero di recarsi a Berlino a festeggiare il Natale proprio non le va giù!
Ma è stato lo stesso Jonathan a chiederglielo, quindi non potrà esimersi dal farsi travolgere anche lei dal caos natalizio!

Peccato che solo gli odori e i colori legati al periodo più atteso dell'anno la irritino come non mai, per non parlare della canzone di George Michael, Last Christmas...! Una sorta di tormentone invernale che le porta sfortuna e le toglie ogni atteggiamento positivo verso il Natale.
Che poi...! Tutti a parlare di amore, felicità, pace e gioia, quando in realtà in giro si vedono soltanto persone nervose, frenetiche e stressate, che si affrettano a comperare regalini insulsi, che molto probabilmente non piacciono nè a loro e nè piaceranno a chi li riceverà!

Menomale che a darle un sorriso c'è la presenza della vecchina che lei va ad accudire: la signora Hallmann, così affettuosa, gentile e sempre con una parola incoraggiante.

Anna cerca di far buon viso a cattivo gioco e, suo malgrado, si affretta salire sul treno che la porterà a Berlino, dai suoi, o meglio da Jonathan, che l'aspetta per poter scartare il regalo.
Ma fa l'errore di addormentarsi e di scendere centinaia di chilometri dopo Berlino, cioè a Binz.
Come se non bastasse, a causa della neve, il treno è costretto a fermarsi e non c'è modo di poter tornare indietro, se non quello di affidarsi al buon cuore di qualche anima pia pronta a raccoglierla ed accoglierla e darle un passaggio.

Al freddo e al gelo, affamata, col trolley appresso, e incerta se piangere disperata o sorridere per l'assurdità della situazione, Anna vivrà il Natale più incredibile della sua vita, sicuramente il più avventuroso.
Qualcuno ad aiutarla e a farla sorridere ci sarà di certo, mentre a ricordarle quanto sia sfortunata e a quanto avrebbe fatto bene a non andare dai suoi per festeggiare una festa che non ama... c'è lei, la canzone tanto odiata, che sembra far da sottofondo ad ogni disavventura, quasi a prenderla in giro...

Anna ha bisogno di ritrovare lo spirito natalizio, che non è quello di affannarsi a far regali o abbuffarsi a tavola, ma quello dello stare in famiglia, dovrà cercar di capire quando e perchè ha cominciato a detestare il Natale e cominciare a credere che i miracoli sono ancora possibili...

Una storia carina, piacevole, che ruota attorno alle disavventure che la protagonista si troverà a vivere prima di poter arrivare a casa, e grazie alle quali imparerà a vedere le cose e le persone da un'altra prospettiva.
I personaggi e le vicende di per sè non sono particolarmente avvincenti e anche lì dove le situazioni avrebbero potuto essere buffe e divertenti, il modo in cui sono narrate e il modo di essere di Anna, rendono il tutto un po'... piatto.
Non ci sono stati momenti in cui ho provato un grande interesse e coinvolgimento: gli stessi dialoghi, che pure abbondano, non mi hanno presa e non hanno vivacizzato la storia...
Ripeto, è un romanzo breve e carino, leggero, ma niente di particolarmente emozionante.

Consigliato... in questi giorni un po' frenetici, in pieno periodo natalizio, visto che non è una lettura impegnativa!
Mi aspettavo qualcosina di più... ^_^

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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