martedì 13 maggio 2014

Le donne nella letteratura che abbiamo amato di più



Su Vanity Fair, c'è un articolo che, trattando il tema del pregiudizio e della discriminazione, lancia questa domanda:

«QUAL È o QUALI SONO LE DONNE DELLA LETTERATURA
CHE AVETE AMATO DI PIÙ? »

Prima di condividere con voi le risposte date da alcuni personaggi importanti, vi dico le mie "donne della letteratura".
Sono curiosa di leggere quali sono i personaggi femminili letterari che preferite!!


rossella

ROSSELLA O'HARA di Via col vento, per la sua forza, il suo carattere volitivo, le sue contraddizioni.

CATHERINE EARNSHAW, di Cime tempestose: volubile, capricciosa, così delicata di salute quanto ruvida e forte nell'animo, tanto da tener legata a è per sempre uno spirito inquieto e malvagio come Heathcliff.

GIULIETTA CAPULETI di Shakespeare: l'amore giovane ma tragico, che trapassa la morte.

giulietta
TESS DEI D'URBERVILLE di Thomas Hardy: pura e innocente nell'animo, e tale è rimasta nonostante nel suo corpo, rispetto al gretto e chiuso pensiero di chi la circonda, sia stata "sporcata" dalla cattiveria di un certo tipo di uomini....!

GIOVANNA, la papessa di Donna W.Cross: ha combattuto contro tutto e tutti per raggiungere i suoi obiettivi, non lasciando che i tempi buii in cui è vissuta condizionassero la sua vita.

Ce ne sono altre, ma queste son quelle che mi son venute in mente prima ^_^

Ed ora altri pareri, più autorevoli dei miei:=)

ROSSANA CAMPO:
Molly Bloom dell’Ulisse di James Joyce (1922), per il suo amore per la libertà

DONATO CARRISI:
Norma Bates di Psycho di Robert Bloch (1959). “Perché così come la mamma ti fa, la mamma ti disfa”.

GLENN COOPER:
Scout, la bimba di Il buio oltre la siepe di Harper Lee (1960): "’innocenza che cerca di trovare un senso alla diseguaglianza".

PIERO DORFLES:
Micòl de "Il giardino dei Finzi-Contini" di Giorgio Bassani (1962): sfuggente, meravigliosamente snob, immatura, inarrivabile, misteriosa.

WULF DORN:
Lady de Winter di "Rebecca" di Dafne du Mauriers (1938), per il suo amore incondizionato per il marito.

VITO MANCUSO: Sophia, personificazione della sapienza, dalla Bibbia.

CLARA SÁNCHEZ:
Anna Karenina, la fragile e complessa protagonista del romanzo di Lev Tolstoj (1877).

ANDREA VITALI: Galadriel, la regina degli Elfi ne "Il Signore degli anelli" di Tolkien (1954), capace di leggere nel pensiero di chi le è davanti.

2 commenti:

  1. Tra i personaggi femminili della letteratura che ammiro scelgo Elizabeth Bennett protagonista femminile di "Orgoglio e pregiudizio". Donna intelligente, vivace e sensibile.

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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