giovedì 15 maggio 2014

Remembering.... Emily Dickinson



15 maggio 1886: è la data di morte di una poetessa americana che apprezzo molto e che non mi stanco mai di leggere:

EMILY DICKINSON

Una poetessa colta, raffinata, complessa, dalla poesia semplice ma brillante, priva di fronzoli e ricercatezza eppure mai banale.

Ecco alcuni versi che mi piacciono moltissimo!!



Un sepalo - petalo - e una spina
In un comune mattino d'estate -
Una boccetta di Rugiada - Un'Ape o due -
Una Brezza - una capriola fra gli alberi -
Ed io sono una Rosa!




Se rammentare fosse dimenticare,

Allora non ricordo,
E se dimenticare, rammentare,
Quant'è vicino ciò che ho dimenticato,
E se perdere, fosse allegro,
E dolersi, fosse gaio,
Davvero gioiose le dita
Che raccolsero questo, oggi!


Proprio così - Gesù - bussa - 
Lui - non si stanca -
Ultimo - al Battente -
E primo - al Campanello.
Poi - sulle divine punte dei piedi - ritto -
Può solo spiare l'anima di una donna -
Quando Egli - si ritirerà -
Intirizzito - o stanco -
Ci sarà tanto tempo per - me -
Paziente - sugli scalini - finché poi -
Cuore! Sto bussando - piano a te.






Che cosa manca di più -
La mano che dà sollievo
O il cuore così lievemente portato,
Due volte più pesante di com'era
Poiché la mano se n'è andata?
Che cosa santifica di più
Il labbro che può,
O quello che andò a dormire
Tentando un "se potessi"
Senza la forza di foggiare?






Che l'Amore sia tutto quel che c'è

È tutto ciò che sappiamo dell'Amore,
È abbastanza, il carico dev'essere
Proporzionato al solco.


Se tutti i dolori che dovrò provare
Venissero in una volta oggi,
Sono così felice che credo
Riderebbero e scapperebbero.

Se tutte le gioie che dovrò provare
Venissero in una volta oggi,
Non potrebbero essere grandi come questa
Che a me si manifesta ora.

Alcuni dicono buonanotte - a notte -
Io dico buonanotte di giorno -
Arrivederci - mi dice chi se ne va -
Buonanotte, ancora rispondo -
Perché la separazione, quella è notte,
E la presenza, semplicemente alba -
Lei, la luce purpurea lassù
Chiamata mattino.


Le parole dette dal felice

Sono rozza melodia
Ma quelle provate dal silente
Sono bellissime -

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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