martedì 5 aprile 2016

FIORE DEL DESERTO - DAL 14 APRILE AL CINEMA



Dai deserti della Somalia, alle passerelle di moda la storia vera di una donna

che ha cambiato il mondo



dal 14 aprile
Il film “Fiore del Deserto” diretto dalla regista anglotedesca Sherry Hormann e distribuito in Italia da Ahora! Film, con la collaborazione di K2 film, già acclamato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, uscirà al cinema a partire dal 14 APRILE.

“Fiore del deserto” è un eclettico connubio tra dramma e commedia e porta sul grande schermo la storia vera di Waris Dirie, splendida e ricercatissima modella, l’unica bond girl venuta dal deserto con i suoi drammatici segreti. Nel cast la celebre modella Lidya Kebede, Sally Hawkins, Juliet Stevenson, Craig Parkinson, Meera Syal, Anthony Mackie e Timothy Spall, (migliore attore al Festival di Cannes nel 2014 per “Turner”).

La Fotografia è di Ken Kelsch, professionista di alto livello e stretto collaboratore di Abel Ferrara: Ken alterna scene con macchina a mano e scene con crane, secondo la volontà della regista che voleva filmare al meglio l'Africa di Waris. “Fiore del deserto”, girato tra il Gibuti (molto simile a Mogadiscio prima della guerra), Londra, New York, con varie ricostruzioni di set a Colonia, tocca quattro paesi e 3 continenti le cui culture si amalgamano e si incarnano nel personaggio di Waris.

Il film racconta la consapevolezza di essere donna in Africa, la fuga da un matrimonio imposto, la vita di domestica analfabeta a Londra, il debutto nella moda e nel cinema sino ad arrivare alla rivelazione del segreto che ha segnato la sua vita e per il quale lotta tuttora come ambasciatrice Onu.

Il soggetto del film “Fiore del deserto” è tratto dalla biografia best seller della stessa Waris, che ha accettato di incontrare la regista Sherry Hormann affidandole la sua storia a due sole condizioni: che avrebbe filmato la scena della mutilazione e che avrebbe inserito nel film l'ironia e la gioia di vivere propria della sua protagonista.

Sinossi
Waris Dirie nasce in un villaggio della Somalia da una famiglia di nomadi con dodici figli dove subisce l’infibulazione più o meno a cinque anni: a tredici il padre la vende a un uomo di sessant’anni: Waris non accetta quel destino, fugge a Mogadiscio e poi a Londra, nella residenza di uno zio ambasciatore lavorando come cameriera. Quando l’uomo viene richiamato in Somalia, lei decide di restare in Inghilterra. Sola e analfabeta si guadagna da vivere con mestieri umili. Si iscrive a una scuola serale finché un giorno un fotografo, Terry Donaldson, la convince a posare. All’improvviso il suo destino cambia dando inizio a una fortunatissima carriera di fotomodella. Al culmine del successo, Waris ha trovato il coraggio di raccontare la propria storia e oggi è la portavoce ufficiale della campagna dell’ONU contro le mutilazioni femminili.



Alcune foto di scena dal film









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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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