martedì 23 luglio 2013

On my wishlist: BAMBINO 44 - IL VECCHIO POZZO



I libri che vanno in wishlist oggi sono di due generi diversi.
Il primo è un thriller di cui ho sentito parlare da Silvia di "Il piacere della lettura".

BAMBINO 44
di Tom Rob Smith


Ed. Sperling&Kupfer
12 euro
456 pp
2009
Trama

Questo è il thriller più spaventoso e "freddo" che vi sia mai capitato di leggere. Una straordinaria opera prima, i cui diritti cinematografici sono stati opzionati dal mitico Ridley Scott. Lasciatevi sprofondare nella gelida Russia del 1953, in pieno regime totalitario, un paese perfetto "dove il crimine non esiste". Il primo a non mettere in dubbio tutto questo à Leo Dimidov, ufficiale di polizia, eroe di guerra che ha sempre eseguito gli ordini del Partito: ma stavolta non gli riesce proprio: deve indagare sulla morte di un ragazzino che a lui non sembra per nulla un incidente. Ma non è facile cercare la verità da soli contro tutti e contro il tempo. Trasformato da predatore in preda, Leo comincia a scoprire realtà spaventose e viene messo di fronte a scelte impossibili (arrestare la moglie, o rinunciare alla propria vita...) Non si era mai letto un romanzo così teso, agghiacciante, perfetto. Ispirato ad una storia vera, un caso editoriale che ha messo in fibrillazione il mondo intero. Una rara commistione di scavo psicologico, eccellente scrittura e brivido allo stato puro.

L'autore.
Tom Rob Smith è nato nel 1979 a Londra, dove tuttora vive, da madre svedese e padre inglese. In Italia, tutti i suoi romanzi sono pubblicati da Sperling & Kupfer
.

IL VECCHIO POZZO
di Magda Szabò


Il vecchio pozzo
Ed. Einaudi
Super ET
Trad. B. Ventavoli
280 pp
10 euro
2013
Una bambina. 
Un vecchio pozzo vicino al quale è vietato giocare. 
E, nelle sue profondità, uno straordinario tesoro di ricordi.

Trama

In un angolo del cortile della casa di Debrecen in cui Magda Szabó visse per molti anni, c'era un vecchio pozzo ricoperto ormai da lungo tempo. 
Era un luogo al quale la bambina non poteva avvicinarsi - i genitori temevano potesse cedere - e che per questo esercitava un fascino particolare.
Le alterne vicende della vita e della Storia condussero poi la scrittrice lontano dalla città natia, nella casa andarono a vivere altri inquilini, il cortile fu frequentato da gente sconosciuta.
Ma non per questo l'incanto di quel posto si fece meno intenso: il vecchio pozzo non era più una minaccia, anzi, le sue misteriose profondità custodivano vivi e intatti i frammenti dell'infanzia che la donna ormai adulta e famosa poteva richiamare alla memoria a ogni nuova visita.
Appaiono così i genitori, due «scrittori mancati» che tuttavia non rimpiansero mai di non avere consacrato tutta la vita all'arte e diedero alla figlioletta un'educazione particolare tutta intrisa di solidi valori e antichissima cultura; emerge Debrecen, la città in cui il vento era più autentico, l'acqua più buona, le stelle più luminose, fanno capolino il Natale, gli animali, il paesaggio, gli antenati, la scuola, i giochi dell'infanzia.
Accostandosi, come un novella Alice, a quel pozzo, che è allo stesso tempo cifra dell'infanzia e del suo mondo interiore, capitolo dopo capitolo Magda Szabó ci svela, con una delicatezza senza pari, l'origine di un'esistenza artistica fuori dal comune.


L'autrice
.
Autrice di numerosi romanzi, drammi, raccolte di poesie, Magda Szabó (1917-2007) è considerata la più importante scrittrice ungherese del XX secolo. Di lei, Einaudi ha pubblicato i romanzi La porta (2005) , La ballata di Iza (2006), Via Katalin (2008), L'altra Eszter (2009), tutti disponibili anche nei Tascabili Einaudi, e Il vecchio pozzo (2011 e 2013).

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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