venerdì 8 novembre 2013

Se fossi un libro.. viaggerei nel tempo



se fossi libro...

Uno degli elementi che non di rado accompagnano le trame dei libri fantasy è la capacità di viaggiare nel tempo...
Ecco perchè, se fossi un libro, mi piacerebbe essere la protagonista di una storia speciale, in cui sia possibile tornare indietro (ammetto di essere poco disposta a scoprire il futuro...) per dare un'aggiustatina lì dove sarebbe necessario.

Questo che vi presento è un romanzo basato proprio sul viaggio nel tempo.

L'ANNO DEI DODICI INVERNI
di Tullio Avoledo


L'anno dei dodici inverni
Ed. einaudi
368 pp
19 euro
2009
Il protagonista dell'Anno dei dodici inverni è un uomo disposto a giocarsi tutto, per amore. Anche a tornare indietro nel tempo per disfare la trama delle cose, pur sapendo bene che «quando fai uno scambio, da qualche parte guadagni e da qualche altra ci perdi».
Un romanzo che intreccia tre storie lontane in modo esatto e imprevedibile, grazie alla forza di una narrazione che sembra accordarsi - pagina dopo pagina - al respiro di chi legge.


Trama

1982. In un freddo pomeriggio di gennaio, un vecchio bussa alla porta di villa Grandi. 
Ha una bizzarra proposta da fare ai giovani sposi Emilio ed Esther, da poco diventati genitori. 
Sta conducendo una ricerca sui bambini nati in quella zona il giorno di Natale, proprio come la loro piccola Chiara. 
Tornerà dai Grandi una volta all'anno, ogni inverno e solo per qualche ora, per raccogliere informazioni sulla bambina e, forse, scrivere un libro su di lei. 
Ma chi è in realtà l'uomo che si fa chiamare Emanuele Libonati, e che un anno dopo l'altro diventa amico dei suoi ospiti, tanto da raccoglierne le confessioni più intime? 
Qual è il vero motivo del suo interesse per Chiara e per la sua famiglia? E soprattutto, come fa a sapere tante cose sul futuro?
In quello stesso anno, un ragazzo brillante e confuso intraprende a tentoni la sua strada nel mondo, una strada che presto si rivelerà un vicolo cieco.
Ma alzando lo sguardo, a saperla cogliere, c'è la possibilità - per lui e per tutti i protagonisti di questa storia - di porre rimedio agli errori commessi.
Anche per l'anziano poeta che nella Londra del 2028 - resa irriconoscibile da una guerra che sembra tanto un videogioco - chiede udienza alla Chiesa della Divina Bomba, con un progetto in testa covato per vent'anni...

Scritto in una lingua intensa e malinconica, il nuovo romanzo di Tullio Avoledo s'interroga sulla ferocia dei sentimenti e sulle conseguenze dei gesti compiuti da ciascuno di noi - più o meno consapevolmente - un giorno dopo l'altro. 
Davanti agli occhi stupefatti del lettore si dispiega la folle cronaca dei nostri anni recenti, filtrati da una vicenda in cui i legami famigliari s'intrecciano con le storie di fantascienza raccontate da Philip Dick, e le mille problematiche dell'adolescenza diventano un tutt'uno con l'adorazione quasi isterica per un'icona come Lady D.
Storia dopo storia, si disegna un mondo in cui la colpa e la redenzione, il passato e il futuro, non hanno un rapporto di causa ed effetto ma convivono, assurdamente, nello stesso istante.

E TU, CHE LIBRO SARESTI OGGI??

2 commenti:

  1. http//boutiquedespoetesses.blogspot.com

    Il blog è in cerca di collaboratrici!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ah ok grazie, per l'info!!! passo a vedere di ke si tratta! :)

      Elimina

Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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