domenica 14 settembre 2014

Frammenti da "Il corpo" (Stephen King)



Un altro pezzetto di "Il corpo", da cui è stato tratto il bel film di Rob Reiner con River Phoenix, "Stand by me".

"Si allontanò, sempre ridendo, muovendosi con agilità e con grazia (...)
Come se non avesse il minimo pensiero al mondo, come se se ne stesse
andando in un gran bel posto invece che solo a casa, in una casa 
(una baracca, sarebbe più vicino alla verità) 
di tre stanze senza servizi e con le finestre rotte coperte di plastica 
e un fratello che probabilmente lo stava aspettando nel cortile davanti. 
Anche se avessi saputo la cosa giusta da dire, probabilmente non avrei potuto dirla. 
I discorsi distruggono le funzioni dell'amore
credo — è un bel casino per uno scrittore dire una cosa del
genere, penso, ma sono sicuro che è così.
(...) La parola è danno. (...) 
L'amore ha i denti; i denti mordono; i morsi non guariscono mai. 
Nessuna parola, nessuna combinazione di parole, 
può chiudere quelle ferite d'amore. 
È tutto il contrario, questo è il bello. Se quelle
ferite si asciugano, le parole muoiono con loro. Credetemi pure. 
Io mi sono fatto una vita con le parole, e so che è così."







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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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