mercoledì 19 novembre 2014

Anteprima Neri Pozza: "Uno strano luogo per morire" di Derek B. Miller



Neri Pozza... tu mi tenti!!!!!!!!!!!

Dicono di Miller:

«La letteratura crime ha una nuova stella. 
Miller ha davanti a sé una grande carriera».
Times

«Un romanzo ricco di personaggi credibili e con un eroe grandioso. Eccezionale!»
Herald Sun

«Ha l’anima di un romanzo letterario e il corpo di un thriller».
New York Times

UN LUOGO STRANO PER MORIRE
di Derek B. Miller

Ed. Neri Pozza
304 pp
17 euro
PROSSIMAMENTE

«Cosa ci verrei a fare? 
Sono americano. Ebreo. 
Ho ottantadue anni. 
Sono un vedovo in pensione. 
Un marine».

Trama

Sheldon Horowitz non è andato per il sottile la prima volta in cui sua nipote Rhea ha osato chiedergli di trasferirsi da lei e Lars, suo marito, a Oslo. 
Un ebreo del New England, un ex combattente, capace, durante la guerra in Corea, di premere il grilletto di un fucile con il tocco di un amante e di far fuori la bellezza di dodici uomini, catapultato a Oslo?! Tra i ghiacci della Norvegia?!
Dinanzi però alle insistenze di Rhea, stufo forse di vagare da solo per le strade di New York dopo la scomparsa della moglie Mabel, Sheldon ha ceduto ed è andato a vivere nella città in cui la nipote si è fatta strada come architetto e suo marito come sviluppatore di giochi.
Nel quartiere di Oslo dove abita, la popolazione è in maggioranza composta da balcani, pakistani e somali traslocati nel parco locale a masticare incessantemente khat. 
Sheldon trascorre la maggior parte del tempo a passeggiare oppure a rimuginare, tra le pareti di casa, sul suo passato di cecchino e sul suo non aver fatto colpevolmente nulla perché, anni addietro, durante la guerra in Vietnam, Saul, il padre di Rhea, non ci lasciasse le penne.
Un giorno, mentre è comodamente allungato sul divano a leggere un libro di Danielle Steel, sente delle grida provenienti dal piano di sopra. 
Grida in una strana lingua dai toni acidi e livorosi. Poi tonfi, botte, singhiozzi e passi in avvicinamento, rapidi e regolari, fino a che sulla soglia del suo appartamento non compare una donna. T-shirt, giacca di pelle marrone da quattro soldi, gioielli vistosi e pacchiani. 
Al suo fianco, Sheldon vede un ragazzino di otto anni al massimo, visibilmente terrorizzato. Ai piedi porta stivaletti di gomma blu elettrico con orsetti disegnati a mano sui lati. Il resto del corpo è avvolto in una cerata verde.
Gli eventi precipitano in un istante. Dapprima il respiro e i passi pesanti di chi è in cerca dei due fuggitivi sulle scale, poi dei colpi sulla porta e, infine, la donna che spalanca gli occhi, spinge il bambino verso Sheldon, mima con le labbra parole che lui non comprende, e corre su per le scale, incontro ai suoi inseguitori.
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.

Annoverato tra i migliori crime e thriller dell’anno dal Guardian, dall’Economist e dal Financial Times, Uno strano luogo per morire ha svelato sulla scena letteraria internazionale il talento di Derek B. Miller, un narratore che «si unisce alla schiera dei Jo Nesbø, Stieg Larsson e Henning Mankell, la santissima trinità degli scrittori di crime scandinavi» (Booklist).

L'autore.
Derek B. Miller è il direttore del Policy Lab, organizzazione dell’Istituto per la Ricerca del Disarmo delle Nazioni Unite. Dopo la laurea in relazioni internazionali all’Università di Ginevra e un master in studi sulla sicurezza della Georgetown University, Miller si è dedicato a tempo pieno alla scrittura. Uno strano luogo per morire è il suo primo romanzo. Vive a Oslo con la moglie e i figli.

2 commenti:

  1. Ciao Angela, hai proprio ragione quando scrivi:"Neri Pozza...tu ci tenti!"
    Ho letto la trama di questo thriller e ho deciso che sarà sicuramente una mia prossima lettura:)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. chissà che non possa essere un possibile autoregalo per natale :D

      Elimina

Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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