sabato 5 aprile 2014

Dietro le pagine di "ALL'IMPROVVISO LA FELICITA'" di C.J. Sullivan



Ciò che leggiamo spesso è frutto della fantasia dell'Autore ma altre volte quest'ultimo trae ispirazione da storie/situazioni/persone reali, di cui ha avuto conoscenza diretta o indiretta.

La rubrica "Dietro le pagine" prende nome e idea da una presente nel blog "Itching for books" e cercherà di rispondere (cercherò di darle una cadenza settimanale, sempre in base alle piccole ricerchine che riuscirò a fare) a questa curiosità: Cosa si nasconde dietro le pagine di un libro? Qual è stata la fonte di ispirazione?".

Il romanzo che si è ispirato a un personaggio e ad una storia reali e su cui ci soffermiamo oggi è....

ALL'IMPROVVISO LA FELICITA'
di Courtney J. Sullivan


Ed. Garzanti
Trad. S. Beretta
504 pp
16.40 euro
USCITA 27 FEBBRAIO
2014
Quattro matrimoni.
Un solo anello.
La promessa del vero amore.

Trama

Philadelphia, 1947. È quell'ora della notte che precede l'alba, quando il silenzio avvolge le strade in una nebbia rosata. Mary Frances Gerety, giovane copywriter di una delle più note agenzie pubblicitarie americane, non dorme da ore. 
Intorno a lei tazze di caffè, fogli appallottolati e pile di riviste. 
Manca poco alla consegna dello slogan per il loro cliente più importante, De Beers, il produttore di diamanti, e ancora non ha trovato niente che la soddisfi. Improvvisamente una frase le balena in testa, come un raggio di luce: “Un diamante è per sempre”.
 Perché c'è solo un anello fatto per dare la felicità più assoluta, quella che dura per tutta la vita. E quell'anello è fatto di diamanti.
 Lo sa bene Evelyn che ricorda ancora ancora il giorno, quarant'anni prima, in cui suo marito le ha messo quel gioiello da sogno al dito. 
Un anello che per lei significa tutto: amore, fiducia, passione. E proprio per questo ha deciso di regalarlo a Julie, la moglie di suo figlio, Teddy, che adesso però sembra intenzionato a fuggire con un'altra donna.
Per James invece, un paramedico sempre squattrinato, quell'anello sta diventando un incubo. I massacranti turni di notte, la vendita della macchina, niente sembra bastare per l'acquisto della prova d'amore per la sua Sheila.
La prova d'amore di Delphine è stata lasciare Parigi, la città delle luci, per seguire un'unica luce, quella della passione per P.J. Adesso, a New York, sotto un freddo cielo stellato, osserva il suo anello luccicante e non è più tanto sicura di aver fatto la scelta giusta...
Un solo anello, quattro vite legate dalla frase che Mary Frances Gerety ha creato in quella mattina. Un simbolo, la speranza dell'amore eterno, il gioiello più desiderato da tutte le donne del mondo. Un gioiello che invece Mary Frances potrebbe non ricevere mai… 

In un'intervista, l'autrice J.Courtney Sullivan  spiega che il desiderio di parlare del matrimonio in tutti i suoi diversi aspetti e fasi, le frullava in testa da un po'; così pure del perchè ognuno di noi sceglie il proprio compagno e cosa accade nel tempo.
E così son nati i diversi personaggi: Evelyn, che ha vissuto per anni con l'amore della sua vita Gerald, ma che si ritrovano a struggersi per l'imminente divorzio del figlio Teddy dalla moglie Julie; il paramedico James, che ha sposato la propria fidanzata dei tempi del liceo, ha con lei dei bambini piccoli, ma i soldi non bastano mai...
E poi Delphine, nata con l'immagine di una bella donna francese che sta per lasciare il proprio appartamento dopo che l'uomo che amava l'ha tradita; e c'è Katie, che prova a resistere all'idea di sposarsi..

E come nasce l'idea di inserire un personaggio realmente esistito, accanto ad altri nati dalla fantasia?
Frances Gerety
L'autrice rivela che, durante la genesi dei quattro personaggi principali, sentiva che mancava qualcosa...
L'idea di includere i diamanti c'era già, perchè se è vero che le storie sono qualcosa di quotidiano e reale, il diamante però porta con sè un messaggio di speranza e perfezione ed è stato simbolo di legame e matrimonio per molto tempo; inoltre, in quei giorni stava leggendo il bellissimo libro di Tom Zoellner, “The Heartless Stone”, in cui è citata la famosa frase coniata da Mary Frances Gerety: "A Diamond is Forever" nel '48 (lei stessa non si sposò mai), così si appuntò ai margini del libri "Scrivi di lei!" e decise di farlo.

L'obiettivo era dare un ritratto di Frances il più fedele possibile alla realtà, per questa ragione la Sullivan si è recata lì dove ella aveva vissuto e lavorato, intervistando amici ed ex-colleghi di lavoro, entrando nella sua casa, leggendo alcune delle sue lettere, guardando i suoi quadri e l'album fotografico del suo cane Blazer.
L'autrice dice di essere profondamente affezionata a Frances e di aver scritto il libro avendo la sua foto appesa alla scrivania.
Frances è stata una donna coraggiosa, forte, con un gran senso dell'umorismo e capace di sfidare le convenzioni.

Nel 1982, Edward Jay Epstein aveva scritto un articolo per l'Atlantic Monthly intitolato "Avete mai provato a vendere un diamante?", e raccontava i modi in cui l'agenzia pubblicitaria NW Ayer (dove Frances Gerety ha lavorato) ha aiutato il gruppo De Beers a creare l'ossessione americana per gli anelli di fidanzamento con diamante.
Epstein citava rapporti annuali riservati che Ayer presentò alla De Beers e le quotazioni erano così affascinanti che l'Autrice ha voluto includere i risultati nel libro, pur desiderando vedere gli originali... E dove li trovò? Proprio in casa della Gerety...!
.

Ogni personaggio racconta la storia di un matrimonio, e insieme le loro storie abbracciano un secolo. L'autrice si è mostrata interessata ai loro viaggi individuali, ma ad un certo punto si è accorta che nel suo complesso, le singole storie hanno anche dato un quadro di come il matrimonio sia cambiato negli ultimi 100 anni.
Nell'infanzia di Evelyn, il divorzio era raro e piuttosto scioccante, mentre Kate è cresciuta in un'epoca in cui la maggior parte dei suoi amici avevano genitori divorziati. 
Non solo, ma nel presente, Evelyn ha appreso di come il matrimonio sia diventato interrazziale e  Kate ha appena visto le leggi cambiare a New York a favore dei matrimoni tra persone dello stesso sesso. 
Ogni personaggio riflette sulla sua infanzia, e questo fa riflettere sul fatto che i matrimoni dei genitori possono influenzare le successive generazioni.

Insomma, un romanzo che mescola realtà e "fantasia" ma che tocca anche il tema del legame matrimoniale sotto diversi aspetti...!

Che ve ne pare?
Sapere i "retroscena" di un romanzo,
com'è nato, cosa l'ha ispirato,
 può creare maggiore curiosità sul libro stesso?

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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