lunedì 30 settembre 2013

Recensione: VOLEVO SOLO UNA VITA TRANQUILLA di Anna Talò



Recensione di inizio settimana!!
Il libro di cui vi parlo - e che vi consiglio!! - lo avevo segnalato qui semplicemente come anteprima, poi però la recensione positiva di Lady†Aredhel sul proprio blog (L'antro di Aredhel) mi aveva invogliato a leggerlo immediatamente.
A dire il vero, quando m'è saltato in mente di leggerlo, ero già immersa in un'altra lettura ("Le ore" di Cunningham)... ma l'immersione mi stava facendo affogare nella noia (chiedo scusa a chiunque abbia letto e apprezzato questo libro, e vi assicuro che ho letto molti pareri positivi!!! - ma io proprio non riesco a trovare un feeling con le protagoniste femminili) così mi son fatta tentare da Anna Talò, che era lì che si sbracciava più delle altre perchè leggessi  il suo "Volevo solo una vita tranquilla".
Come ignorarla?

E così la mia lettura ha preso avvio...

VOLEVO SOLO UNA VITA TRANQUILLA
di Anna Talò


Ed. Corbaccio
172 pp
14.90 euro
2013
Trama

Teresa scrive manuali di auto­aiuto, in cui consiglia alle lettrici di andare fiduciose incontro al domani. 
Un insegnamento che proprio lei si guarda bene dal seguire: vive quotidianamente reclusa in casa, frequenta solo lo zio e pochissime amiche storiche, e respinge da anni un vicino aitante e sciupafemmine che la corteggia. 
Per sfuggire alla noia apre un blog di piccola posta, sotto falso nome, sul quale si scatena con risposte ciniche e spietate. 
E proprio il suo stile corrosivo stuzzica uno stalker che interviene sul blog con commenti inquietanti ma che inizialmente nessuno prende sul serio. 
Finché non è troppo tardi...




il mio pensiero

Vi siete mai soffermati/e a leggere le domande e le risposte riguardanti problemi amorosi e di solito contenute nelle riviste destinate a un pubblico femminile?
Io sì, e non vi nascondo che a volte alcuni quesiti fanno davvero sorridere, un po' per le "questioni sollevate" (a volte davvero "fuori dal mondo" e bizzarre) e un po' per l'età (presunta o vera che sia) di chi scrive, che a volte sono ragazzine o persone con qualcosa di "particolare" nella propria vita...
Bene, trasferite questo tipo di "rubrica del cuore" dal rotocalco a un blog, frequentatissimo ma soprattutto gestito da una blogger tutt'altro che dolce e gentile.
Eh sì, perchè Lucilla - questo è il nick della blogger che risponde alle domande e alle richieste di consigli in amore dei suoi "followers" - tutto è fuorchè un'amica accondiscendente, che annuisce con compassione davanti ai tuoi crucci sentimentali, o che ti fa un sorriso pietoso per dirti "Ma sì, dai, si aggiusterà tutto", che ti asseconda e ti dà ragione non perchè sia giusto ma perchè pensa che tu ne abbia bisogno per non scoraggiarti ancora di più.
No no, Lucilla dà risposte e "consigli" a modo suo, cioè con un pizzico di cinismo, in modo secco, con frasi brevi e concise che spezzano le gambe, che rifuggono ogni sorta di pateticità e sdolcinatezza inutile.
Un esempio? Ecco, ve ne scrivo uno, tra i tanti, che mi ha fatto ridere molto!

Cara Lucilla, sono divisa fra due fuochi. 
Da una parte c'è mio marito, che è un
brav'uomo, ma ormai siamo come consanguinei: 
andiamo d'accordo, ci vogliamo
bene, tiriamo su i nostri due figli 
in concordia, ma la passione è morta.
Poi ho un amante, che ha portato 
nella mia vita la passione che mancava, ma
col quale non ho altro in comune se non il sesso, 
mentre lui dichiara di amarmi.
Me li vorrei tenere entrambi, 
ma mi sento un po' in colpa.

E perché? È da quando siamo piccole 
che ci insegnano ad approfittare delle
offerte Due al prezzo di uno.

Forse Lucilla si diverte a non prendere sul serio i problemi di chi la segue? O è una zitellona inacidita e frustrata che, invidiosa della vita amorosa che gli altri hanno, non riesce a dare consigli sinceri e partecipativi? Forse è semplicemente antipatica, cinica, sarcastica fino alla crudeltà, così, per carattere?

No, figuriamoci.... Anche perchè dietro la spietata Lucilla si nascondo una donna appena 40enne, di nome Teresa Mirella, che è famosa - quantomeno a Marina Lombarda e dintorni - per aver scritto dei manuali di autoaiuto in cui, con simpatia, dispensa consigli alle sue lettrici affinché abbiano fiducia in loro stesse, nelle proprie potenzialità, senza buttarsi giù e avendo una visione della vita più ottimista.

Ma allora, chi è Teresa/Lucilla? Una schizofrenica dalla doppia personalità? Una donna in realtà confusa che, non avendo finora capito un granché della vita, dà consigli contrastanti tra loro, nascondendosi dietro nick falsi e lo schermo di un pc?

Teresa/Lucilla è semplicemente una donna come tante, intelligente, istruita, ironica, acuta, ma con un piccolo "problema" che la rende poi la donna meno adatta a dar consigli su come affrontare la vita e, in particolare, gli uomini.

Delusa da una vita sentimentale fino a qual momento scadente, con uomini che l'hanno solo presa in giro ed illusa, facendola sentire stupida, orfana di entrambi i genitori e senza fratelli o sorelle, Teresa vive la propria esistenza da sola.
Sì, ha delle amiche, come Giovanna, la redattrice di una rivista (Donna donnissima) su cui Teresa scrive; ci sono le amiche del periodo della scuola, con cui si incontra ogni tanto; c'è Curreri, il suo editore, cui interessa solo che Teresa si sbrighi a scrivere altri manuali da vendere...; c'è il vicino di casa, Pier, con cui però non si può parlare di amicizia vera e propria.
Eh sì, perchè il bel giovanotto, che pure la corteggia con costanza, si porta a casa ogni settimana una donna diversa; è un dongiovanni, insomma, e certo fa parte della categoria di uomini che meno piace alla nostra disillusa Teresa che, proprio in virtù delle delusioni passate, ha deciso di rinchiudersi in casa e far vita da reclusa; uscire di casa per fare la spesa e altre commissioni la secca moltissimo e cerca di fare tutto da casa (tipo, perchè andare a prendere il quotidiano in edicola, quando ormai sul web si legge e si sa tutto subito?).

A cercare di scrollarla un po' e a dare una piega leggermente meno appartata alla sua vita, c'è zio Michele, magistrato, che si è trasferito a Marina Lombarda per stare più vicina all'unica familiare che ha, Teresa appunto, figlia della defunta sorella.
Zio Michele è un bell'uomo sulla 60ina, intelligente, colto, di poche parole e di poche smancerie, pratico, protettivo al punto giusto verso la nipote solitaria e che ha in comune con quest'ultima un'esistenza, fino ad allora, trascorsa in solitudine, senza donne e senza famiglia, a motivo del proprio "pericoloso" lavoro.

I due verranno coinvolti in un'esperienza che toccherà Teresa in prima persona: in seguito ad una sua risposta piccata data sul blog, un certo utente dal nick ridicolo, Vendicatore del Testosterone -  che fa commenti dal "vago" sapore misogino, incolpando il genere femminile di essere attaccato solo alle cose materiali e di ricercare dallo sfruttato sesso forte solo quelle.... - comincerà a "perseguitare" Lucilla, manifestando di saperne la reale identità, cioè che in realtà lei sia Teresa Mirella, cosa che la nostra protagonista si era ben tenuta dal rivelare, per non far sentire tradite sia le lettrici dei suoi manuali che quelle del blog.

Chi sarà mai questo folle Vendicatore, che comincia a dar fastidio la popolazione stessa di Marina Lombarda, sporcando saracinesche e muri di diverse attività commerciali?

Il lettore si ritroverà tra biglietti minatori e scritte firmate stile Zorro, firmate VT, che metteranno in allarme una spaventatissima Teresa e coinvolgeranno anche degli investigatori, tra cui un certo dottor Baccaro, un bravo ragazzo anche se un po' musone,  che sembrerà addirittura interessato all'ancora affascinante Teresa.
Qualche sospetto azzardato porterà alle persone sbagliate mentre quella giusta non verrà proprio presa in considerazione perchè all'apparenza non ha le caratteristiche per essere uno stalker, così che potrà agire indisturbata fino a mettere in pericolo la vita di Teresa...

Mi fermo qui, vi dico solo ancora che è un libro scritto in modo simpatico, divertente, spiritoso, come del resto lo è la protagonista e voce narrante, Teresa che ci fa sorridere dalla prima all'ultima pagina per il suo modo di parlare di sè, di chi le è attorno e della varie esperienze vissute, con arguzia, ironia, con un linguaggio molto alla mano, informale (anche se curato), facendoci entrare nel suo piccolo mondo e regalandoci momenti piacevoli e spensierati.
In fondo, ognuna di noi è un po' Teresa e un po' Lucilla; a volte, diamo (e desideriamo ricevere!!) consigli pacati e tranquilli, accompagnati da una rassicurante pacca sulla spalla, altre volte sentiamo il bisogno di dare/ricevere scossoni che ci mettano davanti, con un pizzico di necessario cinismo e pragmatismo, le cavolate che stiamo facendo affinché ci svegliamo e ci riappropriamo di noi stesse....!

Lettura consigliata!!!!!!!

1 commento:

  1. Bellissima recensione arguta e ben scritta. Il libro di Anna Talò Stuzzica la mia curiosità:)

    RispondiElimina

Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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