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giovedì 24 settembre 2026

L'autunno è...: libri, copertina, tè e profumo di cannella [ Suggerimenti di lettura ]


Autunno significa tante cose: foliage, tisane, magari il primo plaid leggero ma che regala il giusto tepore, una rassicurante pioggerellina che ti convince a stare in casa in un pomeriggio poco frenetico, il profumo di vaniglia e cannella mentre un dolce cuoce in forno...

E quanto ci sta bene la lettura di un buon libro in un contesto così caldo, rassicurante e, diciamolo, deliziosamente casalingo?

L'avrò già detto in passato un sacco di volte ma lo ribadisco: IO AMO L'AUTUNNO, che tra l'altro è arrivato dopo un'estate afosa e appiccicosa, per cui personalmente l'ho atteso con più urgenza del solito.


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Allora ecco qui una piccola e modesta selezione di romanzi (divisi per generi) che, spero, potrebbero costituire degli spunti di lettura; non sono necessariamente legati all'autunno perché ambientati in questa stagione o perché hanno una copertina a tema, ma più che altro per la presenza di certe caratteristiche, come le seguenti:
  • libri, per la maggiore, non brevi, da leggere senza fretta, prendendosi il tempo che si desidera per assaporare ogni particolare della narrazione;
  • un ritmo serrato o, al contrario, dilatato e placido,  introspettivo;
  • un'ambientazione affascinante con atmosfere evocative, sfumature crepuscolari, ora un po' dark, ora più malinconiche;
  • storie di famiglie aventi segreti, ricordi dolorosi che si desidera dimenticare o tenere nascosti:
  • personaggi di spessore, con tutte le carte in regola per entrare nel nostro cuore e restarci.



THRILLER PSICOLOGICO 

Letti e consigliati: 


GLI SCOMPARSI di Alessia Tripaldi (Ed. Rizzoli). RECENSIONE

Credo sia ideale per chi ama immergersi in ambientazioni boschive, suggestive proprio perché cupe, selvagge, isolate e quindi pericolose.

Sterpaglie, nebbia, pioggia, terra bagnata, foglie secche, alberi che cominciano a spigliarsi: la cornice  perfetta per un'indagine ricca di tensione.

È in un bosco, tra foglie ingiallite, che una testa umana viene afferrata da una figura misteriosa e infilata in uno zaino nella prima pagina de  L'UOMO DI GESSO di C. J. Tudor (Rizzoli) RECENSIONE; da questo evento agghiacciante il lettore viene trasportata in una storia dai toni oscuri, foschi, paurosi, in cui ci sono da attraversare i nebbiosi labirinti della psiche umana, popolata spesso da "mostri" che evocano immagini di morte, di perdita, di solitudine, di freddo.


Gemini AI


Vorrei leggere: 


TUTTI I COLORI DEL BUIO di Chris Whitaker (Einaudi, 350 pp).

Nel bosco di Monta Clare, Missouri, una mattina del 1975 un adolescente scompare. 
È l'inizio di un'epopea lunga trent'anni e di una storia di un legame che nessun buio riuscirà a spegnere.
Quando il tredicenne Joseph «Patch» Macauley viene rapito, Saint Brown, la sua compagna di scorribande, è determinata a riportarlo a casa. Ma Patch rimane prigioniero in uno scantinato per quasi un anno. 
Solo una ragazza di nome Grace gli fa visita di tanto in tanto e parla con lui, nascosta dall’oscurità. Tornato libero, Patch è ossessionato dall’idea di ritrovarla, e di dare la caccia all’uomo che gli ha rovinato l’esistenza. 
Mentre i mesi si trasformano in anni e la speranza diventa disperazione, Saint, nell’ombra, lo segue e lo protegge nella sua ricerca. 
Anche se scoprire la verità può significare perdersi per sempre.


SULLA PELLE di Gillian Flynn (Ed. Rizzoli, 752 pp).

Dopo otto anni lontana da Wind Gap, la piccola e soffocante cittadina del Missouri in cui è cresciuta, Camille, giornalista di cronaca nera a Chicago, ritorna per seguire il caso della piccola Natalie Keene, scomparsa poco dopo la sparizione di un’altra bambina poi rinvenuta strangolata nel letto di un torrente. Anche il cadavere di Natalie viene presto ritrovato: le bimbe sono vittime della stessa mano ed è un unico, macabro dettaglio a rivelarlo. 
Camille dovrà affrontare non solo le ragioni che la spinsero ad allontanarsi da quel luogo, ma anche sua madre, donna fredda e manipolatrice. 
Thriller sofisticato e dal ritmo pulsante, il romanzo di Gillian Flynn indaga i risvolti più oscuri dei legami familiari e mette in scena una protagonista che indaga l’inferno con occhi nuovi.


Leggendo la sinossi, vedo in entrambi questi romanzo un'atmosfera decadente, claustrofobica; i protagonisti sono costretti dagli eventi a confrontarsi con i propri ricordi e demoni più angoscianti, a intraprendere quindi un viaggio tormentato che ben si sposa con la tipica spooky season di questi mesi autunnali.





STORIE DI FAMIGLIE 


Letti e consigliati: 


L'ULTIMO ORIZZONTE di Colleen McCullough (Bur, 543 pp).

Questo, ad essere precisi, lo sto leggendo per cui ve lo consiglio perché mi sta piacendo in itinere; certo, non l'ho ancora terminato e magari il finale mi farà cambiare idea, ma per adesso mi sento di parlarne bene perché è un romanzo "lento", caratterizzato da una narrazione dettagliata, attenta a luoghi, contesti, periodo storico, l'autrice si prende tutto il tempo di descrivere i propri personaggi attraverso azioni e scelte.
Mi sto gustando la lettura come mi gusterei una tazza di tè... in poltrona e in pieno relax.


IL GIARDINO DEI SEGRETI di Kate Morton (Sperlinkg&Kupfer, 591 pp).  RECENSIONE 

Leggere un romanzo di questa scrittrice per me vuol dire farmi avvolgere da sensazioni sature di mistero, un po' "gotiche", inquietanti, oscure, camminando tra stanze e corridoi poco illuminati di dimore antiche, di solito abbandonate ma un tempo teatro di fatti importanti.






Vorrei leggere: 


LA CASA DEGLI SPIRITI di Isabel Allende (Feltrinelli, 480 pp).


Nella splendida tenuta delle Tre Marie, tre generazioni della famiglia Trueba si succedono mescolando passioni, ambizioni, amori e rivalità. 
Esteban, il capofamiglia, è un uomo volubile e orgoglioso, focalizzato sulla ricerca del potere politico, ma sono le donne a dare davvero vita alla casa: Clara, la moglie, sente un legame mistico con il mondo degli spiriti e trascorre un’esistenza avvolta nei ricordi; Férula, sorella del proprietario, dedica la sua vita agli altri; la figlia Blanca è innamorata di un servo, Pedro, e per questo amore sfiderà anche l’ira del padre; Alba, la nipote, una bambina e poi giovane donna bellissima e volitiva, dovrà invece affrontare i duri tempi della dittatura, e capire come conviverci.


C'è un che di autunnale, nel senso di magico, fortemente simbolico ed evocativo in questa storia lunga tre generazioni, ricca di dettagli e passione, di ideali, declini ed ascese politiche, di presenze immateriali e visioni, adatta per immergersi in qualcosa di coinvolgente magari in una giornata di pioggia o vento.



PAROLE, RICORDI E SCIROPPO D'ACERO di Susan Wiggs (HarperCollins, 427 pp.).

Annie, produttrice di un popolare show di cucina, innamorata persa di suo marito e del loro nido d'amore nel cuore di Manhattan, è anche incinta del loro primo figlio.
Ma il destino spesso è bizzarro e così come ti dà, ti toglie.
Quando Annie si risveglia dopo un lungo periodo di coma scopre che il tempo non è l'unica cosa che ha perso, così per non soccombere alla solitudine fa ritorno nella fattoria di famiglia nel Vermont, dove da generazioni si produce lo sciroppo d'acero.
Qui, a contatto con i propri famigliari, Annie riscoprirà i luoghi in cui è cresciuta, le persone che hanno continuato a vivere lì, tra cui il suo ex ragazzo delle superiori.
Poi un giorno, come per magia, torna alla luce dal passato un vecchio libro di ricette della nonna, che forse non solo aiuterà a risollevare le sorti della vecchia fattoria, ma darà una seconda possibilità anche ai suoi abitanti.

Non so il vostro pensiero al riguardo, ma già le parole sciroppo d'acero, fattorie e piccole comunità mi sanno di mood autunnale senza se e senza ma!






NOIR


Letti e consigliati: 

IL LUNGO ADDIO di Raymond Chandler (Feltrinelli, 320 pp). RECENSIONE

Un noir dalle venature crepuscolari e malinconiche, perfetto per chi ama un autunno che sa foschia e nebbia.


BULL MOUNTAIN di Brian Panowich (NN Editore, 304 pp)  RECENSIONE

Le montagne della Georgia, tra alberi secolari, una fitta nebbia che sale dalle vallate e, al centro, storie di clan familiari che gestiscono il crimine locale da generazioni. 
Un noir moderno, potente e viscerale, perfetto per chi cerca storie di sangue e legami di terra.

Gemini AI




Vorrei leggere: 


LONESOME DOVE di Larry McMurtry (Einaudi, 992 pp).

In uno sputo di paese al confine fra il Texas e il Messico, Augustus McCrae e Woodrow Call hanno cambiato vita: convertiti al commercio di bestiame, ammazzano il tempo come possono. Augustus beve whiskey e gioca a carte, mentre Call lavora sodo dall'alba al tramonto. L'equilibrio si spezza quando, dopo una lunga assenza, torna in cerca d'aiuto un vecchio compagno d'armi, il seducente e irresponsabile Jake Spoon, che descrive agli amici i pascoli lussureggianti del Montana, dando fuoco alla miccia dell'irrequietezza di Call: raduneranno una mandria di bovini, li guideranno fin lassù e saranno i primi a fondare un ranch oltre lo Yellowstone. 
Eroi e fuorilegge, indiani e pionieri, la malinconia di un'epoca al tramonto e l'eccitazione di una cavalcata selvaggia.


Queste cittadine sperdute, le immense praterie hanno un'atmosfera intrinsecamente "autunnale", fatta di cieli grigi, vento freddo, staccionate marcite e personaggi malinconici che affrontano il crepuscolo della propria vita.

Il romanzo è bello corposo per cui mi dà proprio l'idea di una lettura dal respiro ampio, lenta e immersiva.






COZY/ROMANCE
 

Vorrei leggere: 

Immaginare perché associo questo romanzo all'autunno è proprio facile: campagna inglese, profumo di biscotti, the, cannella, zenzero, libri... Cosa si può desiderare di più?


ZENZERO E CANNELLA. LE SORELLE ROSEWOOD di Ella Swan (Piemme, 192 pp).

La sala da tè delle sorelle Rosewood è un punto di riferimento a Mapleton, incantevole cittadina della campagna inglese. Il profumo di biscotti alla cannella e di tè allo zenzero è un invito a entrare e a lasciarsi alle spalle il primo freddo dell'autunno. 
Dietro il bancone ci sono Phoebe, timida e amante dei libri, e Iris, passionale e impulsiva. 
Quando un ragazzo sconosciuto varca la soglia della sala da tè, Phoebe intuisce che i suoi occhi neri nascondono un segreto. 
Intanto Iris si lascia travolgere dall'attrazione per un compagno di college senza sapere che lui rappresenta una minaccia per la Rosewood Tearoom. Phoebe e Iris però non sono sempre state in due. Corinne, la sorella maggiore, se n'è andata da Mapleton due anni prima e nessuno sa perché. Ed è proprio quando torna che le cose si fanno complicate...



CLASSICHEGGIANDO...


Vorrei leggere


Antenato del genere che oggi chiamiamo "Cozy", questo libro della Gaskell ha il sapore del classico confortevole, rassicurante, zero drammi e, insomma, consono per chi desidera rilassarsi.



CRANFORD, IL PAESE DELLE NOBILI SIGNORE di Elizabeth Gaskell (Elliot, 240 pp).


La vita scorre tranquilla a Cranford, un piccolo villaggio nel cuore della campagna inglese su cui regna incontrastato un eterogeneo gruppo di amiche più o meno nobili, più o meno sposate. Inflessibili nel rispetto del decoro ma sempre pronte ad aiutarsi l’una con l’altra, tra un tè e una partita a carte le signore di Cranford affrontano i problemi di cuore, la solitudine, le avversità quotidiane, le differenze di classe e di genere che animano le loro vite e quelle degli altri abitanti del luogo. Ritratto con stile lieve e sottilmente ironico, ne viene fuori un mondo al femminile in cui, spesso, gli uomini rivestono il ruolo di semplici figure sullo sfondo, un universo reso caro e familiare ai lettori da Jane Austen, di cui Gaskell raccolse, rielaborandola con stile personalissimo, l’eredità letteraria.



SHIRLEY di Charlotte Bronte (Fazi, 672 pp).

Yorkshire, inizio Ottocento. Shirley, giovane donna ricca e caparbia, si trasferisce nel villaggio in cui ha ereditato un vasto terreno, una casa e la comproprietà di una fabbrica. Presto fa amicizia con Caroline, orfana, nullatenente e innamorata di Robert Moore, imprenditore sommerso dai debiti, spietato con i dipendenti e determinato a ristabilire l’onore e la ricchezza della sua famiglia, minati da anni di cattiva gestione. Pur invaghito a sua volta della dolce Caroline, Robert è conscio di non poterla prendere in moglie: la ragazza è povera, e lui non può permettersi di sposarsi solo per amore. Così, mentre da una parte Caroline cerca di reprimere i suoi sentimenti per Robert, dall’altra Shirley e il suo terreno allettano tutti gli scapoli della zona. Ma l’ereditiera prova attrazione per un insospettabile...



Letti e consigliati:  Io i classici li sento proprio adatti ai pomeriggi di questo periodo dell'anno, per cui mi sentirei di consigliarvi le atmosfere gotiche e la natura spoglia e selvaggia della brughiera di Emily Bronte (CIME TEMPESTOSE) o quelle più romantiche, argute e ironiche della Austen.





HISTORICAL FICTION


Letti e consigliati:


COME VENTO CUCITO ALLA TERRA di Ilaria Tuti (Longanesi, 383 pp.). RECENSIONE

Perché consigliarlo?
Per i paesaggi collinari, le nebbie, l'umidità, il freddo che avanza, i toni introspettivi, malinconici, la potenza dei ricordi, l'associazione tra le foglie che cadono dagli alberi e le vite dei soldati caduti in battaglia.


IL BRIGANTE di Giuseppe Berto (Bur, 333 pp)  RECENSIONE

Per l'atmosfera crepuscolare, il senso di sconfitta, l'impossibilità del riscatto, la solitudine e il freddo fisico e morale che accompagna il brigante, in fuga tra montagne e boschi. Una storia intensa, radicata nella terra e attraversata da una forte carica umana e nostalgica.

Gemini AI
 
Vorrei leggere:


I PILASTRI DELLA TERRA di Ken Follett (Mondadori, 1049 pp).


Intreccio, azione e passioni si sviluppano così sullo sfondo di un'era ricca di intrighi e cospirazioni, pericoli e minacce, guerre civili, carestie, conflitti religiosi e lotte per la successione al trono. 
 Foreste, castelli e monasteri sono l'avvolgente paesaggio, mosso dai ritmi della vita quotidiana e dalla pressione di eventi storici e naturali entro il quale per circa quarant'anni si confrontano e si scontrano le segrete aspirazioni e i sentimenti dei protagonisti - monaci, mercanti, artigiani, nobili, fanciulle misteriose -, vittime o pedine di avvenimenti che ne segnano i destini e rimettono continuamente in discussione la costruzione della cattedrale.



LA CATTEDRALE DEL MARE di Ildefonso Falcones (Tea Libri, 656 pp).

Nel cuore di un umile quartiere della Barcellona del XIV secolo, gli occhi curiosi del piccolo Arnau sono catturati dalle maestose mura di una grande chiesa in costruzione. Un incontro decisivo, poiché la storia di Santa Maria del Mar sarà il cardine delle tormentate vicende della sua esistenza. All’ombra di quelle torri gotiche, Arnau dovrà lottare contro fame, ingiustizie e tradimenti, ataviche barriere religiose, guerre, peste, commerci ignobili e indomabili passioni, ma soprattutto per un amore che i pregiudizi del tempo vorrebbero condannare alle brume del sogno...


Entrambi sono in wishlist da un po'; il primo, in particolare, lo sto rimandando da tempo perché è abbastanza lunghetto (non mi riferisco semplicemente alle pagine del primo libro, ma proprio alla saga, che è composta da cinque volumi, se non ho visto male), ma anche il secondo si difende bene (ed anch'esso appartiene a una saga, sebbene di tre libri)  ma mi propongo di leggerli entrambi in questo autunno appena iniziato, lasciandomi trasportare in un periodo storico che da sempre mi affascina: il Medioevo.


Come potete vedere, per ogni genere letterario 
ho pensato di abbinarvi una bevanda e un dolcetto.
Spero vi piaccia questa idea 
ed eventualmente, se interessati, 
vi passo le ricette  😄



sabato 2 gennaio 2021

THE WINNER IS - Come ti assegno un Oscar-libroso

 

Per la prima volta, tirando le somme delle mie letture, ho pensato di assegnare ad esse i miei personalissimi "Oscar".


Partiamo da  IL MIGLIOR PROTAGONISTA MASCHILE

Candidature:  Amin Jafaari (L'attentato, Y. Khadra)

                        Johnny Rainbow (Una valigia piena di sogni, P. Simons)

                        Achille, figlio di Peleo (Il silenzio delle ragazze, P. Barker)

                        Giacomo Reale (Il puparo, Lecce-Cazzato)

                        Marco Lombroso (Gli scomparsi, A. Tripaldi)


Tra il determinato Amin, Johnny lo spirito libero, l'indistruttibile semidio Achille, lo spericolato Giacomo e l'enigmatico Lombroso, the winner is...


JOHNNY RAINBOW, 

personaggio davvero irresistibile, pieno di fascino che, pur essendo molto giovane, sembra aver vissuto più vite e di certo tante esperienze, forse troppe per il suo corpo magro, i suoi occhi vivaci ma dentro i quali si celano tanti tormenti, che fanno di lui il ragazzo complesso che è.



LA MIGLIORE PROTAGONISTA FEMMINILE

Candidature:     Livia Lone (Traffici notturni. B. Eisler)

                           Briseide (Il silenzio delle ragazze, P. Barker)

                           Mila Vasquez (Il gioco del suggeritore, D. Carrisi)

                           Lolita Lobosco (I quattro cantoni, G. Genisi)

                           Luna (La stessa rabbia negli occhi, M. Chiarottino)


La combattiva Livia, la resiliente Briseide, le determinate e volitive Lolita e Mila, la fragile e arrabbiata Luna. Tra queste donne, forti e delicate al contempo, THE WINNER IS...


LIVIA LONE

una donna-guerriera, nella cui infanzia ha vissuto umiliazioni e abusi che nessuno, tanto meno una bambina, dovrebbe essere mai costretto a sopportare: lei ha saputo reagire e diventare una vera e propria cacciatrice senza pietà, pronta a fermare chiunque commetta reati abominevoli, per evitare che altre bambine e donne come lei possano essere vittime di uomini depravati.



IL MIGLIOR PERSONAGGIO NON PROTAGONISTA

Candidature:   Cal, il guardiacaccia (La ragazza della luna, L. Riley)

                        Patroclo (Il silenzio delle ragazze, P. Barker)

                        Sebastiano Sperlinga Della Torre (Se avessi avuto gli occhi neri, G. Sorge)

                        Halford Burroughs (Bull mountain, Panovich B.)

                        Lee Sutton (Shotgun Lovesongs, N. Butler)


Tra il premuroso Cal, il leale Patroclo, l'arrogante Sebastiano, il bifolco criminale Halford e l'affascinante e inquieto Lee, THE WINNER IS...

HALFORD BURROUGHS,    

per avermi fatto innervosire non poco, a motivo del suo caratteraccio, della sua natura da delinquente che non guarda in faccia nessuno, neppure un fratello.


IL MIGLIOR PERSONAGGIO FEMMINILE NON PROTAGONISTA

Candidature:    Maddy (La vita straordinaria di Sam Hell, R. Dugoni)

                           Giovanna (I ricordi non fanno rumore, C. Laterza)

                           Antonietta (Il treno dei bambini, V. Ardone)

                           Mary (Il colore dei fiori d'estate, E. Mayhew)

                          Colei che redige il documento olografo di Ardua Hall (I testamenti, M. Atwood)


Tre mamme, tutte pronte a sacrifici d'amore per i figli, dalla fervente e tenace Maddy, alla dolce Giovanna alla riservata Antonietta, e la governante Mary, materna e saggia, ma sfortunata; e poi c'è la fredda e scaltra donna di Gilead. Tra esse THE WINNER IS...

MADDY

per l'aver costituito una presenza discreta ma costante e rassicurante per suo figlio Sam e averlo sostenuto con la propria fede.



IL MIGLIOR  PROTAGONISTA DI GIOVANE ETA'

Candidature:   Sam Hill (La vita straordinaria di Sam Hell, R. Dugoni)

                          Ivan Isaenko (La vita invisibile di Ivan Isaenko, S. Stanbach)

                          Salvo (Il ladro di giorni, G. Lombardi)

                          Amerigo (Il treno dei bambini, V. Ardone)

                          Jasper (Il libro nascosto, D.M. Pulley)


Il sensibile Sam, l'arguto e caustico Ivan, l'attento e curioso Salvo, lo spaesato Amerigo, il coraggioso Jasper: meriterebbero tutti, per ragioni diverse, un riconoscimento speciale, ma THE WINNER IS...


AMERIGO SPERANZA,

per aver preso il treno due volte: per andare via dalla povertà e dalla fame, verso un destino più generoso, e per aver avuto il coraggio di tornare a quel passato da cui era stato allontanato, per ritrovare se stesso e chiudere finalmente i conti con il bambino che è stato.




IL MIGLIOR ESORDIO LETTERARIO

Candidature:    AL DI LA' DELLA NEBBIA di F. Cheynet e Lucio Schina

                           LE GUARIGIONI di Kim Rossi Stuart

                           ZUGZWANG. IL DILEMMA DEL PISTOLERO di Alessandra Pierandrei

                           RITORNO A BLUE RIVER di Grazia Caputo


THE WINNER IS... ALESSANDRA PIERANDREI, per avermi trasportata nel 1888, in un periodo e in un contesto (il Far West) che mi ha sempre affascinato da matti.


PREMIO ALLA MIGLIORE LOCATION

Candidature:   Polignano (Baci da Polignano, L. Bianchini)

                          Birchwood Manor (La donna del ritratto, K. Morton)

                          Fairy Oak (Fairy Oak. La storia perduta, E. Gnone)

                          Rifugio dello scrittore (Il segreto del rifugio, M. Edwards)

Per quanto sia affezionata a Polignano e ami le case misteriose della Morton, THE WINNER IS...

il fascino magico e fatato del villaggio di FAIRY OAK: vorrei esistesse davvero, per poter trascorrere del tempo immersa nella natura, insieme a personaggi simpatici che ti trascinano in avventure divertenti.




LA MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE

Candidature:       L'appuntamento (P. Pulixi)

                              Il compratore di tempo (R. Baldacci)

                              Lame di tenebra (V. Barone Lumaga)

                              Il casale (F. Formaggi)

                              Domino (B. Cavallari)


La finezza psicologica di Pulixi, i viaggi nel tempo del fantasy di Baldacci, i nostri incubi che prendono forma e il susseguirsi di eventi surreali nel Casale e in Domino: THE WINNER IS...

L'APPUNTAMENTO

per avermi tenuta incollata alle pagine dal primo all'ultimo rigo, attraverso una storia dove il colpo di scena non manca mai e dove vengono alla luce le perversioni e le fragilità dell'essere umano.


IL MIGLIOR LIBRO TRATTO DA UNA STORIA VERA

Candidature:   Storia di un abito inglese e di una mucca ebrea (S. Amiry)

                          Tutto chiede salvezza (D. Mencarelli)

                           Febbre (J. Bazzi)

                           In un milione di piccoli pezzi (J. Frey)

                           Leggere Lolita a Teheran (A. Nafisi)


Sono tutte e cinque opere in cui l'autore è narratore e protagonista di vicende autobiografiche o capitate realmente ad altri, ed è stato difficile eleggere un vincitore: dalla Nakba subita dai palestinesi ad opera delle forze di occupazione israeliane nel 1948 alle vicende della professoressa Nazir e del suo gruppo di lettura all'epoca della rivoluzione iraniana, dalla disintossicazione da droga ed alcool alla scoperta di aver preso l'Hiv, all'esperienza di un TSO in età giovanile: THE WINNER IS...

TUTTO CHIEDE SALVEZZA

per aver raccontato, con genuinità e struggimento, quale e quanta umana bellezza si nasconda tra gli angoli oscuri della follia, quanta sofferenza, disperazione, rabbia, impotenza, solitudine, consapevolezza di non essere compresi né tanto meno accettati.


I MIGLIORI EFFETTI SPECIALI

Candidature:    La Rosa dei Venti - Le gocce di Lahzull (M. Hilbrat)

                           Lame di Tenebra (V. Barone Lumaga)

                           X Resistenza (O. Neirotti)

                           Il compratore di tempo (R. Baldacci)

THE WINNER IS....

LAME DI TENEBRA

per avermi immersa, grazie a descrizioni molto vivide, nell'incubo terrificante che ha travolto e sconvolto i protagonisti, lasciando fiumi di sangue e orrore attorno ad essi.

                           

IL MIGLIORE DOCU-FILM

Candidature:  Il delitto di via Poma (I. Patruno)

                        Foglie di gelso. Racconti palestinesi di A. A-Saifi

                        Peppino Impastato. Una vita contro la mafia (S.Vitale)

                        Ragazzi di zinco  (S. Aleksievic)

                        Una donna può tutto (R. Armeni)

Un libro che documenti fatti e personaggi che meritano di essere resi noti è sempre da apprezzare ed è un bene che ci siano, e questo vale per le ingiustizie subite da detenuti o per il grande inganno a danno di una generazione di ragazzi sovietici, mandati a morire in una guerra che mai avrebbe dovuto esserci, o per donne coraggiosissime che hanno combattuto valorosamente per la loro patria, o ancora per un caso di cronaca irrisolto e per un giovane ucciso perchè ha sfidato la Mafia. THE WINNER IS

RAGAZZI DI ZINCO

perchè la giornalista scrittrice, con determinazione, onestà e coraggio, dà voce a dei dimenticati cui la storia ha tolto la parola, e che viene consegna al lettore in un libro scioccante nella sua brutalità, che sottolinea tutta la ferocia e l'orrore che c'è dietro ogni guerra.                        

                         

giovedì 26 marzo 2020

il 26 marzo 1827 moriva Ludwig Van Beethoven.



Sono trascorsi 193 anni da quel 26 marzo 1827 in cui moriva, a soli cinquantasette anni, il grande compositore Ludwig Van Beethoven.

Risultato immagini per beethoven
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  • Nacque nel dicembre 1770 a Bonn, in Germania, da una famiglia di musicisti e cantanti; proprio suo padre Johann lo costrinse ad esercitarsi giorno e notte per diventare sempre più bravo. I vicini di Beethoven ben ricordavano questo ragazzino in piedi su una panchina per raggiungere i tasti del pianoforte mentre piangeva e suo padre incombeva su di lui.

  • Per poter contribuire economicamente in famiglia, il piccolo Ludwig dovette lasciare presto la scuola (attorno agli undici anni), il che lo rese scarsino in alcune discipline, come la matematica.

  • Quando aveva diciassette anni ebbe modo di suonare in presenza di Mozart, a Vienna. Colui che a quel tempo era considerato a ragione il più grande compositore di Vienna, difficilmente si impressionava nell'ascoltare altri musicisti, essendo lui molto più avanti rispetto ai suoi coetanei per talento e risultati. Eppure si vocifera che, dopo aver udito suonare Ludwig, abbia lasciato la stanza dicendo di tenerlo d'occhio perché "un giorno darà al mondo qualcosa di cui parlare".

  • Uno dei contemporanei di Beethoven, il compositore Johann Baptist Cramer, disse ai propri studenti che se non avevano mai sentito improvvisare Beethoven, voleva dire che non avevano idea di cosa fosse un'improvvisazione.

  • Beethoven è stato un pioniere circa le composizioni per pianoforte, uno strumento per il quale nessuno aveva ancora scritto un lavoro completo; infatti, i suoi predecessori avevano composto più che altro per clavicembalo.

  • Pare che le donne avessero di lui pareri contrastanti: c'erano quelle che lo ritenevano addirittura ripugnante, mezzo pazzo e brutto. Insomma, è probabile non avesse un fanclub a suo nome, ecco..

  • E se sull'aspetto fisico possiamo chiamare in causa la soggettività, circa il suo stato di salute è la medicina a parlare: oltre alla sordità, il musicista soffriva anche di colite, reumatismi, febbre reumatica, tifo, disturbi della pelle, ascessi, una varietà di infezioni, oftalmia, degenerazione infiammatoria delle arterie, ittero, epatite cronica e cirrosi epatica. Un nosocomio vivente....

  • Per quanto riguarda la sordità, probabilmente essa insorse in seguito ad altre malattie avute nell'infanzia, come effetto di tifo o vaiolo. Fu verso i ventuno anni che cominciò a sentire un ronzio costante alle orecchie.

  • La Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore Op. 55, detta Eroica, fu composta da Ludwig van Beethoven fra il 1802 e 1804 e inizialmente dedicata a Napoleone Bonaparte, da lui ammirato in quanto simbolo di rivoluzione e di una nuova era in Europa (salvo poi restarne deluso quando il generale si fece incoronare imperatore).

  • Ha composto opere anche per donne da lui amate, come la Moonlight Sonata, dedicata alla sua allieva la Contessa Giulietta Guicciardi; per inciso, Ludwig odiava dare lezioni di piano, tranne che ad allieve giovani ed attraenti...

  • Ad ispirare l'Inno alla gioia fu una poesia del filosofo Schiller (An die Freude) del 1786; Beethoven adattò i versi componendo la sua Sinfonia n. 9 in re minore, eseguita per la prima volta nel 1824.

Gioia, bella scintilla divina,
figlia degli Elisei,
noi entriamo ebbri e frementi,
celeste, nel tuo tempio.
La tua magia ricongiunge
ciò che la moda ha rigidamente diviso,
tutti gli uomini diventano fratelli,
dove la tua ala soave freme.
L'uomo a cui la sorte benevola,
concesse di essere amico di un amico,
chi ha ottenuto una donna leggiadra,
unisca il suo giubilo al nostro!
Sì, - chi anche una sola anima
possa dir sua nel mondo!
Chi invece non c'è riuscito, lasci
piangente e furtivo questa compagnia!
Gioia bevono tutti i viventi
dai seni della natura;
tutti i buoni, tutti i malvagi
seguono la sua traccia di rose!
Baci ci ha dato e uva ,
un amico, provato fino alla morte!
La voluttà fu concessa al verme,
e il cherubino sta davanti a Dio!Lieti, come i suoi astri volano
attraverso la volta splendida del cielo,
percorrete, fratelli, la vostra strada,
gioiosi, come un eroe verso la vittoria.
Abbracciatevi, moltitudini!
Questo bacio (vada) al mondo intero
Fratelli, sopra il cielo stellato
deve abitare un padre affettuoso.
Vi inginocchiate, moltitudini?
Intuisci il tuo creatore, mondo?
Cercalo sopra il cielo stellato!
Sopra le stelle deve abitare!

  • Nel 1827 Beethoven morì per una serie di possibili infezioni e malattie, tra cui cirrosi, sifilide, avvelenamento da piombo.


LIBRI SU LUDWIG VAN BEETHOVEN


ROMANZI


IL DIO SORDO. Mia immortale amata di A. Scotto di Carlo


LINK AMAZON (gratis su Kindle Unlimited)

L'anima di un giovane del XXI secolo viene risucchiata indietro nel Tempo dall'irresistibile potere della Musica, finendo nel corpo di un coetaneo della Vienna del 1808. 
Qui il protagonista assiste al leggendario concerto in cui Beethoven presenta la sua Quinta, entrando poi nelle sue grazie fino a diventare il suo servitore. 
Attraverso di lui, sullo sfondo storico fine-epoca-napoleonica/Restaurazione, viviamo le vicende di Beethoven: l'amore segreto, una donna che ha rapito il suo cuore ma che è ella stessa prigioniera di convenzioni e legami familiari; la passione per la Musica, dall’ispirazione che egli trova nella sua cara Natura, allo scrittoio dove forgia melodie e orchestrazioni, ai teatri dove a volte viene acclamato e altre deve fronteggiare la perplessità di un pubblico disorientato da una musica troppo precorritrice; l'inesorabile decorso della malattia, con improvvise speranze di guarigione e puntuali delusioni, fino alla struggente rassegnazione; i travagliati rapporti con la famiglia, tra gli attriti coi fratelli, l’odio “immotivato” per la cognata e l’amore incondizionato per il nipote, passando attraverso faide private e legali; e infine le sue paure di uomo, l’impotenza di fronte al Destino, la voglia di combatterlo e la speranza di vincerlo.

15 illustrazioni originali completano l’opera raffigurando Beethoven e gli altri protagonisti in alcuni frangenti della storia.


LA SINFONIA DELLE COSE MUTE di B. Pedretti

(267 pp, Mondadori)


Vienna, 1827. Un'immensa folla riempie le strade, riunita per l'estremo saluto a Beethoven. Tra gli altri anche il giovane Gerhard von Breuning, che ha capito che Beethoven è colui che più di ogni altro ha saputo attingere dagli abissi primordiali dell'umanità il mistero del suono con cui la vita si dichiara. 
Tokyo, 1872. Mori Noboru rientra in Giappone dopo cinque anni in Europa. Ha studiato la cultura "barbarica" ed è uno dei più convinti fautori del nuovo. La filosofia e le tecniche più moderne dovranno ispirare l'era inaugurata dall'imperatore Meiji, insieme alla musica per pianoforte e alle sinfonie di Beethoven. Ma l'ostilità all'apertura verso l'Occidente cresce intorno a lui sino alla violenza. 
Berlino, 1947. Il famoso direttore d'orchestra Wilhelm Furtwängler - reduce dall'umiliante "processo di denazificazione" per aver diretto i Berliner Philharmoniker negli anni hitleriani - giunge nella città colma di macerie, percorsa da figure della follia e del dolore e sente che le ombre della storia continuano a soverchiarlo. L'incontro con una pianista sopravvissuta agli orrori della guerra e con un enigmatico giapponese innamorato di Beethoven gli ricorderanno quanto la missione della musica vada sempre protetta dalla sua impotenza politica. 
Una città del Sudamerica, primi anni Duemila. Ormai disincantato, "il migliore direttore d'orchestra del suo tempo", Jonas Weger, si sente all'epilogo della carriera e non desidera che il silenzio, l'oblio. Ma la tragica morte di due ragazzi la notte di Natale lo spingerà a dirigere il suo ultimo concerto insieme ai ragazzi sordi di Silencio Musical.





LA SINFONIA PROIBITA di A. Mattioli
(172 pp, Editore Bookroad)

Andrè Vallè, uomo pieno di talento musicale ma facile agli eccessi, viene a sapere dell’esistenza di una leggendaria decima sinfonia che sarebbe stata scritta da Ludwig van Beethoven. 
Alla ricerca del misterioso manoscritto, Andrè comincia un viaggio che lo porterà a scoprire sconvolgenti segreti sulle vite dei più importanti compositori della storia, – da Brahms a Schumann, passando per Shubert – e a trovarsi in mezzo a pericolosissimi giochi di potere. 
Più entrerà nei misteri di questa partitura, più gli intrighi lo avvolgeranno, rivelandogli che dietro a una composizione tanto elevata si nascondono scandali, giochi di potere clericale e massonico, trame internazionali.




AUTOBIOGRAFIA


AUTOBIOGRAFIA DI UN GENIO, a cura di M. Porzio

(Piano B Edizioni)

In questa raccolta originale di lettere e pensieri di Ludwig van Beethoven, sono presentati al lettore le ansie, i dolori provocati dalla sordità, i rivolgimenti rabbiosi, gli slanci geniali e i rapporti affettivi e di amicizia di uno dei massimi artisti di tutti i tempi. 
Troppo spesso tradito dal luogo comune del burbero misantropo, l’uomo Beethoven si rivela invece attraverso questa selezione di scritti come una personalità dotata di un potente misticismo, capace di slanci lirici e devoti, ma anche in grado di affrontare le situazioni più avverse e varie dell’esistenza umana in un’alternanza prodiga di tenerezza, amore, pungente ironia ed entusiasmo per la vita.




SAGGIO


IL GENIO DI BEETHOVEN di G. Pestelli

(221 pagine, Editore: Donzelli)

Le nove Sinfonie di Beethoven sono forse il patrimonio musicale più conosciuto al mondo; ovunque esista una vita musicale, ovunque si faccia musica, le Sinfonie sono la colonna portante del repertorio sinfonico e da circa due secoli sono presenti nella mente e nel cuore degli ascoltatori. 
Tutte e nove possono essere considerate un unico corpo creativo, in cui si delinea un percorso evolutivo e anche il racconto di una storia. Prese insieme, infatti, possono far pensare a un romanzo di formazione: un giovane parte per il vasto mondo, si scontra con ostacoli che riesce a superare grazie a un'eroica volontà d'azione finché, uscendo dalla sfera degli interessi personali, allarga lo sguardo a una dimensione sociale, celebrando ideali di portata universale. 







Fonti consultate per articoli:

lunedì 18 marzo 2019

IL FIORE DI MANDORLO



La primavera è praticamente arrivata, anche se non in via ufficiale ^_-
E la primavera è sinonimo di risveglio della natura, così oggi desidero soffermarmi sul FIORE DI MANDORLO, il primo a sbocciare in primavera e per questo simbolo della speranza e del ritorno alla vita da parte della natura; siccome sfiorisce in poco tempo, è anche simbolo di delicatezza e fragilità.
Nella Bibbia viene menzionato, il mandorlo; ad es., il profeta Geremia lo attribuisce alla rinascita; nell'Ecclesiaste, la vita è paragonata ai fiori di mandorlo, che subito appassiscono, nello stesso modo in cui la vita scorre velocemente!

Nella mitologia greca, il mandorlo è collegato all'attesa del compimento di una speranza e della costanza.

Diverse sono le versioni tramandate attorno alla vicenda della principessa Fillide (o Filli), figlia di Sitone, re della Tracia, trasformata in un mandorlo spoglio dalla dea Atena, per compassione, dopo essersi uccisa per il dolore temendo d'essere stata abbandonata da Demofonte, figlio di Teseo e di Fedra, il quale non era ritornato da lei nel tempo stabilito per le nozze.
L'albero rimase spoglio e sterile fino a quando l'eroe non ritornò in Tracia e venne a conoscenza del tragico destino di Fillide.
Allora egli andò ad abbracciare il mandorlo piangendo e le sue lacrime di pentimento si trasformarono in una nube di candidi petali che adornarono i rami della pianta, che così finalmente fiorirono, ma rimasero privi di foglie, come poi continuò a succedere all’annuncio di ogni primavera.

I fiori di mandorlo ispirarono anche più di una decina di quadri al pittore olandese Vincent van Gogh (1853-1890). Uno dei più famosi fu l’olio ‘Ramo di mandorlo in fiore’, dipinto a Saint Remy de Provence prima di morire, in occasione dell’annuncio della nascita del nipote Vincent Willem, figlio di suo fratello Theo.


(info prese da qui )


E adesso passiamo ad alcuni libri che, stando ai titoli, hanno a che fare con il mandorlo... o le mandorle ^_^


.
Mandorle amare di Laurence Cossé.

Edith ha a servizio una domestica marocchina, Fadila, completamente analfabeta. La prima decide di insegnare all'altra a leggere e scrivere cominciando dall'alfabeto e pian piano tra loro si instaura un rapporto di amicizia e stima. La colta Edith entra in contatto con la vita di un'immigrata che ha passato una sofferta gioventù in Marocco e conduce una sofferta esistenza nel ricco Occidente. Eppure, nonostante gli stenti e le privazioni, la vita di Fadila emana dignità e consapevolezza, in una strana miscela di fatalismo arabo e buonsenso di madre di famiglia.



Miele amaro e mandorle dolci di Maha Akhtar.



Un giorno, davanti al salone di bellezza Cleopatra, la proprietaria Mouna incontra tre donne: tre donne di successo che, conquistate dall'atmosfera intima e accogliente di quel luogo, inebriate dal profumo di essenze di miele e olio di mandorle e coccolate dalle mani esperte di Mouna, poco a poco Lailah, Imaan e Nina si liberano di ogni ipocrisia e iniziano a confessarsi le loro paure più segrete.



.
Martin Molin, collega di Patrik Hedström alla stazione di polizia di Tanumshede, ha raggiunto la fidanzata Lisette sulla vicina isola di Valö per una festa di famiglia; durante la cena il vecchio patriarca dall'immensa fortuna muore improvvisamente. Nell'aria si avverte un vago aroma di mandorle amare, e a Martin Molin non resta che cercare di far luce su quella morte misteriosa. Intanto, la violenta tempesta che agita le acque gelide dell'arcipelago non accenna a placarsi, e ogni contatto con la terraferma è interrotto. Sulle orme di Agatha Christie, in occasione dei suoi primi dieci anni di carriera, Camilla Läckberg ha dato vita a una serie di racconti che, tema a lei caro, indagano le complesse dinamiche familiari, combinando adorabili scene d'intimità domestica all'inquietudine di oscuri segreti del passato.

Come il vento tra i mandorli di Michelle Cohen Corasanti
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Palestina, metà degli anni cinquanta. Mentre il conflitto arabo-israeliano infiamma, Ichmad, dodici anni. e la sua famiglia sono costretti dall'esercito israeliano a trasferirsi in un misero fazzoletto di terra rallegrato soltanto da una pianta di mandorlo, unica fonte di sostentamento e ristoro. Quando il padre di Ichmad viene imprigionato con l'accusa di aver nascosto delle armi, Ichmad deve trovare un lavoro. Anno dopo anno, i suoi fratelli soccombono all'odio verso Israele, invece Ichmad lotta per dare un senso a ciò che lo circonda.


MUSICA

Quando vedo un mandorlo in fiore comincio a canticchiare una canzone di Nino Buonocore molto dolce, intitolata proprio IL MANDORLO.

Il mandorlo fioriva
Nel giardino della scuola
Io li vedevo entrare
E restavo fuori
Col pianto in gola
Un giorno se ne andava
Tra i richiami del mercato
E la tua fresca voce
Che non ho più scordato
La paura dei miei pensieri
Il desiderio di te
Di dividere con te i miei abbandoni
Noi distesi sulla sabbia
Quanta pioggia sui libri di scuola
E come è forte l'odore del mare
A febbraio


POESIA

DIMENTICA I MANDORLI IN FIORE

Dimentica i mandorli in fiore.
Non vale la pena In questa storia
Di ricordare ciò che non può ritornare.
Asciuga al sole i tuoi capelli bagnati:
languidi come frutti maturi brillino
umidi, grevi, i vermigli riflessi.
Amore mio, amore mio, 
siamo 
in autunno.


(Prigione di Bursa, 5 novembre 1945, Nazim Hikmet)




Il mandorlo è fiorito 


Questa notte - un miracolo pare
è passato qualcuno nell’orto: 
stavan mute le stelle a guardare. 
Non sembrava il bel mandorlo morto?
Non sembrava il bel mandorlo secco? 
Ma qualcuno con mano leggera 
ha posato farfalle a ogni stecco 
per poi ratto fuggire. 
Chi era? E stamane, nel chiaro mattino, 
un bambino riguarda stupito, 
e gli pare un sorriso divino 
quel bel mandorlo nuovo e fiorito. 

(T.Stagni)


Una poesia d'amore

Due giorni dopo la mia morte
verrò a prendere il caffè da voi.
Mi stenderò sul divano
a guardare il sonno dei gatti.
Poi andrò via
verso un mandorlo che sta per fiorire
verso il nido
di una formica.
Potrei perfino uscire
dall'universo come se fosse una casa
e poi tornare
scuotendo la neve caduta sull'ombrello.
Se veramente amiamo
un uomo, una donna, una rosa,
noi da vivi e da morti
possiamo fare ogni cosa.

(Franco Arminio)


Fonti:
Web
http://www.latecadidattica.it

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