mercoledì 7 gennaio 2026

LE LETTURE E LE SERIE TV PIÙ BELLE DEL 2025

 

Gennaio 2026 è entrato da poco ma non dimentico di tirare le somme delle mie letture del 2025. 





NARRATIVA CONTEMPORANEA


Adolescenti sfortunati in balìa di questo mondo pieno di insidie, due amiche che, pur essendo agli antipodi sotto molti punti di vista, restano unite per sempre, donne che cercano sé stesse scavando nei segreti di famiglia, un deceduto che ci racconta i fatti dei propri cari, una famiglia borghese cattolica macchiata da crimini deprecabili, la tragedia d'amore più celebre di sempre narrata dalla voce di un'innamorata respinta, uomini in fuga dalle proprie azioni che cercano un riscatto e un futuro, bambine intelligenti e curiose le cui vite vengono cambiate da incontri speciali, amici che si ritrovano a vivere perdite e sofferenze in una terra occupata e massacrata: tante letture mi hanno accompagnata in questa seconda fase del 2025 ed ecco quelle che ho preferito...



RECENSIONE
 


Libri letti: 10.


ROMANZO STORICO

Uomini che la guerra tiene separati dai propri affetti, donne che combattono per la propria libertà, la conoscenza del passato per dare senso e scopo al presente, due fratelli intraprendenti e protagonisti della propria vita in un momento ricco di fermenti politici e sociali, donne coraggiose che, in tempi di guerra, hanno sfidato i pregiudizi per servire la patria.

In questa categoria, mi sono piaciuti molto:

RECENSIONE
 
RECENSIONE


Libri letti: 6.



THRILLER/GIALLO/NOIR


Bugie, segreti e inganni a colpi di sedute terapeutiche, ragazzi troppo giovani che diventano assassini, una saga famigliare che assume sfumature poliziesche, un serial killer ossessionato dal peccato e dall'espiazione, una ragazza scomparsa e una cittadina solo apparentemente tranquilla ma in realtà piena di torbidi segreti, omicidi di giovani ragazzi dietro cui si nascondono i tentacoli di uomini potenti,  una maestosa villa in cima a una scogliera in cui il colpo di scena è dietro ogni angolo, due sorelle uccise in modo feroce e nel medesimo modo dalla stessa mano sadica, un gruppo di bambini speciali che si sentono detective, un assassino che crede di essere un giustiziere e intanto ammazza gente innocente 💢 ecco i miei preferiti:




DISTOPICO


Anime in cerca di amore e del proprio posto nel mondo, società future che rigettano la cultura e la complessità del sapere.
Sono stata contenta di aver recuperato un classico contemporaneo come Fahrenheit 451!


RECENSIONE



Libri letti: 3.



ROMANCE


Un'insegnante alla ricerca di un luogo tranquillo in cui riprendere la propria vita, Claire Beuchamp che torna nel passato per ritrovare il suo Jamie (vent'anni dopo), una donna impara ad affrontare il dolore della perdita attraverso una travolgente storia d'amore tra due persone vissute decenni prima, le vicende personali e famigliari di una famiglia benestante e dei loro domestici.


RECENSIONE



Libri letti: 4.


PARANORMAL/URBAN FANTASY



Vampiri innamorati sempre al centro di incredibili avventure e la famiglia Caskey sulla soglia dell'ultimo definitivo sconvolgimento.


Libri letti: 3.


(AUTO)BIOGRAFIA/AUTOFICTION


Rapporti madre-figli complessi raccontati in modo struggente, una donna cresciuta in una famiglia di Testimoni di Geova, da cui si è allontanata, la confessione di un doloroso segreto famigliare.

RECENSIONE




Libri letti: 3.


NARRATIVA PER L'INFANZIA


Storie di amicizia ambientate in luoghi fatati, bambini coraggiosi che inseguono la creatività e la libertà di essere sé stessi, un piccolo viaggio nella storia dei modelli della comunicazione.

Libri letti: 3.


SAGGISTICA/DOCUMENTARISTICA: 1.

FUMETTI: 1.


Totale libri letti da luglio a dicembre: 44.

Totale AUDIOLIBRI nel 2025: 26.
Totale E-BOOK: 47.
Totale LIBRI CARTACEI: 12.




L'anno 2025 mi ha portato letture di vario genere, sono contenta di aver concluso la saga de L'amica geniale (sento ancora la mancanza di Lila, Lenú e del Rione) e aver continuato con Blackwater, la serie su Vito Strega-Rais-Croce, La villa delle stoffe e Outlander.
Ho scoperto autori che non avevo mai letto, tipo Camurri, Fois, Barzini, Rapp, L. Imai Messina.

Ho seguito una Reading Challenge, di cui ho raggiunto tutti gli obiettivi prefissati mese per mese.


TOP TEN

Storia della bambina perduta (E. Ferrante)
La levatrice di Nagyrèv (S. Zuccato)
Il ragazzo con la kefiah arancione (A.Al Said)
Fahrenheit 451 (R.Bradibury)
Il canto degli innocenti (P.Pulixi)
Il tempo dell'odio (A. Lanzetta)
Il cerchio di pietre (D. Gabaldon)
Storia del nuovo cognome (E. Ferrante)
La furia (S. Chalandon)
Ritorno a casa (K. Morton)



Sul fronte SERIE TV, ecco la Top Ten:

THE CHOSEN
(seppur non sempre fedelissima ai testi evangelici, l'ho apprezzata per l'immagine che dà di Gesù e del suo rapporto con i discepoli e, in generale, con le persone che Gli si avvicinavano)
COBRA KAI
(divertente, vivace, per me che sono nostalgica dentro è il top)
ADOLESCENCE
(spietata nel suo ritratto lucido e crudo dell'adolescenza di oggi)
SE UN ALBERO CADE IN UNA FORESTA
(avvincente, ben costruita, misteriosa)
L'ARTE DELLA GIOIA
(strepitosa in ogni aspetto)
M - IL FIGLIO DEL SECOLO
(magnetica, intelligente, qualità top)
THE CROWN
(quant'è difficile essere dei reali!?!?!!?)
HANNO UCCISO L'UOMO RAGNO
(vedi Cobra Kai)
THE SURVIVORS - OMBRE NELL'ACQUA
(ogni famiglia ha i suoi segreti, in questo caso nascosti in fondo alle acque)
IL MOSTRO
(fatta bene; se piace il crime, la consiglio)


martedì 6 gennaio 2026

LIBRI LETTI A DICEMBRE 2025


 

Ecco i libri che mi hanno accompagnato nell'ultimo mese dell'anno appena trascorso:


  1. IL CAFFÈ DEL LUNEDÌ di A. Nepi: narrativa contemporanea - una narrazione profonda, riflessiva, dai ritmi dilatati, che pone al centro la ricerca dell'identità e di ciò che rende davvero appagati (3.5/5). PER CHI CERCA UNA LETTURA MEDITATIVA.
  2. IL CENSIMENTO DEI RADICAL CHIC di G. Papi: distopico - in un futuro indefinito in Italia si dà la caccia agli intellettuali e si favorisce l'ignoranza e l'eccessiva semplificazione della lingua (4.5/5). IRONICO, ARGUTO. DA LEGGERE.
  3. LA FAMIGLIA GRANDE di C. Kouchnermemoir - quanto può essere lacerante custodire un terribile e doloroso segreto di famiglia per anni? (4.5/5). AUTENTICO, SPIAZZANTE. 
  4. L'EREDITÀ DELLA VILLA DELLE STOFFE di A. Jacobs: saga famigliare - terzo capitolo della Villa delle stoffe. I problemi e le difficoltà dei piani "alti" e "bassi". Del resto, "anche i ricchi piangono" (4/5). SE SIETE ARRIVATI A META' SAGA, TANTO VALE PROSEGUIRE.
  5. LA CONGIURA DEGLI INNOCENTI di A. Barzini: romanzo storico in cui le esistenze di due gemelli intraprendenti e coraggiosi si inseriscono nelle vivaci e drammatiche vicende dell'Italia pre-unitaria (4.5/5). APPASSIONANTE.
  6. ANIME PREDESTINATE. L'unicorno nero di I. Vecchietti: urban/paranormal romance. Famiglia di vampiri deve evitare che si risvegli il Male e che devasti la terra (3.5/5). PER CHI AMA IL GENERE.
  7. COME VENTO CUCITO ALLA TERRA di Ilaria Tuti: romanzo storico ambientato nella prima guerra mondiale. Donne medico sfidano i pregiudizi del tempo servendo il proprio Paese (4/5). INTERESSANTE, SCORREVOLE.


In merito alla Reading Challenge, nel mese di dicembre ho osservato l'obiettivo ROMANZO DISTOPICO
8. FAHRENHEIT 451 di R. Bradbury: distopico - in un'epoca in cui l'uomo brucia i libri e ciò che essi simboleggiano, alcune voci audaci si ribellano e lottano per conservare il potere dei libri e del sapere (5/5). IMPERDIBILE.


Domani posterò il recap delle mie letture del 2025.


domenica 4 gennaio 2026

Recensione: IL CAFFÈ DEL LUNEDÌ di Alfredo Nepi



L'incontro di due anime sospese, ciascuna a modo suo delusa, insoddisfatta del proprio presente e alla ricerca di qualcosa che ridoni colore e vita, scacciando via malesseri e insicurezze.


IL CAFFÈ DEL LUNEDÌ
di Alfredo Nepi


Giovane Holden Ed.
160 pp
14 euro
Settembre 2025
"Il caffè del lunedì era il giorno in cui poteva concedersi la libertà di essere esattamente chi voleva, senza maschere, senza dover compiacere nessuno. (...) un appuntamento con quella che considerava la sua essenza più autentica: un uomo incapace di rassegnarsi alla monotonia della quotidianità."

Flavio, padre di due figlie ormai adulte, è un uomo con un divorzio alle spalle ed attualmente ha una vita densa di relazioni affettive fugaci.

Quando conosce di persona una donna con cui ha avuto un approccio online, ha l'abitudine di invitarla a prendere un caffè.
Non in un giorno qualsiasi bensì ogni quarto lunedì del mese: un caffè per sentirsi vivo, per ritrovare un contatto autentico in un’esistenza resa sempre uguale dal dovere e dalle apparenze. 

Nelle numerose relazioni che imbastisce, egli cerca un riflesso perduto di sé e, vuoi per l'aspetto fisico attraente, vuoi per il modo di fare galante, educato, discreto, affascinante, Flavio ha molto successo con l'altro sesso.

Egli sa come corteggiare e far sentire unica e speciale la donna con cui trascorre del tempo (che sia una o diverse notti) perché sa ascoltarla, sedurla con eleganza e rispetto. 

E le donne si lasciano andare alle sue carezze, alle sue parole gentili, ai suoi abbracci sinceri, al suo modo di amare appassionato ma anche tenero.
E ogni donna con cui egli si interfaccia sa che Flavio non offre amore né futuro; lui non inganna promettendo una relazione duratura, un amore eterno, una convivenza... Egli offre ciò che è e che ha: il presente "crudo e intenso, un rifugio momentaneo  all’insostenibile pesantezza della vita."

"Non c’era nulla di torbido nelle sue intenzioni. Con la delicatezza di un esperto dell’anima, sapeva restituire la voglia di vivere a chi l’aveva dimenticata. Con quella sua aria da bambino curioso, le faceva sentire speciali, uniche."


Flavio può sembrare l'uomo perfetto, privo di sbavature e difetti, ma in realtà questa maschera di perfezione nasconde un vuoto che nessun incontro riesce a colmare davvero. 

Fino al giorno in cui incontra Elena.
Anche con lei tutto parte da un incontro online: un messaggio, poche parole e scatta qualcosa: una scintilla diversa da tutte le altre.

Cos'ha Elena di diverso rispetto alle tante donne conosciute brevemente finora?

Lei è non solo molto bella ma ha un’intelligenza sottile, non è una che si accontenta di sorrisi vuoti e conversazioni banali; è sensibile, "un’anima tormentata e luminosa al tempo stesso."

A Flavio piace il loro scambio di messaggi perché essi sono degli stimolanti duelli verbali in cui entrambi si mettono a nudo senza paura di mostrare le proprie fragilità.

L'attrazione mentale ben presto li porta a desiderare di vedersi, di incontrarsi di persona e dare forma al pensiero e all'immaginazione che l'uno ha maturato sull'altra, e viceversa.

Certo, non sono due adolescenti in cerca di una semplice avventura, ma due adulti consapevoli, maturi, ciascuno con un proprio vissuto, delle cicatrici, delle insicurezze, delle aspettative deluse.

Se Flavio è un uomo libero (che infatti va di fiore in fiore), Elena è mamma di un ragazzino ed è sposata con un uomo palesemente distratto, superficiale,  distante, poco interessato a ciò che sua moglie pensa, desidera, ama o odia, vuole e vorrebbe dal marito stesso.

Elena va all'appuntamento con Flavio piena di domande, paure, dubbi; cosa deve aspettarsi da quest'incontro con un uomo che l'affascina e la getta in un vortice di emozioni inattese, che da tempo sembravano addormentate dentro di lei?

E Flavio che intenzioni ha con Elena, la donna che sta riempiendo i suoi pensieri, di cui desidera sentire la voce, leggere i messaggi, perdersi nei suoi occhi e forse anche nei suoi baci?

Abbattuta la barriera che divide il virtuale dal reale, queste due anime sospese, entrambe non soddisfatte al cento per cento del loro presente e delle persone e dei rapporti che lo riempiono, cercano l'una nell'altra quel qualcosa che manca nella loro vita.

Flavio è consapevole di come il suo passare da una donna all'altra sia sintomo di una mancanza interiore: cosa cerca nei tanti momenti di intimità vissuti con donne con cui poi non instaura alcun rapporto duraturo?
Non che egli sia un superficiale in cerca di piacere fisico e basta, anzi: egli sa come fa star bene la propria partner del momento, sa donarle ascolto, empatia, attenzioni, sensazioni e brividi... ma a questo non segue mai la decisione di costruire un legame.

E anche Elena è alla ricerca di un brivido, di sentirsi desiderata, cercata, corteggiata e Flavio sembra essere spuntato dal nulla per donarle quel turbinio di emozioni che suo marito non è più interessato a risvegliare in lei. 

L'incanto che c'è tra loro li spinge l'una verso l'altra.
Troveranno ciò che cercano? Riusciranno a placare la loro fame d'amore, di attenzioni, di sensazioni travolgenti di cui hanno bisogno per riscoprire sé stessi, per recuperare l'essenza della propria identità che sembra essersi persa tra le esperienze effimere, le delusioni accumulate, le rinunce fatte in nome di una tranquillità che altro non è che una gabbia di solitudine e monotonia in cui ci si è rinchiusi per paura di spiccare il volo verso nuove opportunità?

"Il caffè del lunedì" è un romanzo dal ritmo e dai tempi molto dilatati, volutamente lenti,  che con estrema profondità e delicatezza esplora lo sfaccettato ambito delle relazioni umane, della ricerca dell'identità, delle relazioni sentimentali, della voglia vs la difficoltà (e la paura?) di impegnarsi in un amore duraturo, della solitudine e del vuoto interiore, del senso di insoddisfazione, della capacità di rinascere dalle proprie fragilità sfidando paure e dubbi e lasciandosi andare alle emozioni e ai propri desideri più autentici, del coraggio di guardare dentro sé stessi e di riconoscere quelle zone d'ombra, quei limiti personali che impediscono di crescere, di spiccare il volo.

È un romanzo denso di introspezione, il protagonista è un individuo riflessivo e sicuramente complesso in quanto, a dispetto di come sarebbe facile giudicarlo in virtù della sua smania di sedurre una donna dietro l'altra per poi chiudere ogni inizio di frequentazione, egli non è un superficiale, ma anzi è incline a rimuginare, meditare, valutare, osservare con attenzione le persone, i legami con esse, le loro più intime motivazioni, i tratti caratteriali, i lati nascosti.

Se siete alla ricerca di una lettura che punti sul racconto del vissuto emotivo dei suoi personaggi (più che su una trama particolarmente articolata e dal ritmo incalzante), consiglio questa pubblicazione, che colpisce positivamente per la scrittura elegante, lo stile descrittivo, poetico, i toni malinconici e meditativi. 


(Libro terminato nel 2025)


venerdì 2 gennaio 2026

Recensione: IL CENSIMENTO DEI RADICAL CHIC di Giacomo Papi



Pungente, sarcastico, attraversato da un umorismo nero e arguto, questo breve romanzo sancisce la mia ultima lettura del 2025 e mi ha permesso di chiudere l'anno in modo assolutamente positivo: in un'Italia diversa ma neppure troppo lontana da noi, regna l'ignoranza, si brama la semplificazione eccessiva del linguaggio e si dà la caccia agli intellettuali e ai sapientoni.



IL CENSIMENTO DEI RADICAL CHIC 
di Giacomo Papi


Feltrinelli
144 pp
In un’Italia distopica, futura ma neanche tanto, qualcosa sta andando decisamente storto.

Il romanzo si apre con la notizia di un assassinio:

"Il primo lo ammazzarono a bastonate perché aveva citato Spinoza durante un talk show. In effetti da parte del professor Giovanni Prospero era stata un’imprudenza aggravata dal fatto che si era presentato in studio indossando un golfino di cachemire color aragosta."

Quest'omicidio è tanto più cruento se si pensa alle motivazioni che hanno spinto il branco di barbari omicidi a uccidere a suon di botte l'esimio professore, la cui colpa era di essere erudito, di citare stimati pensatori e di vestire - a detta dell'ormai comune sentire - come un radical chic.
Come un damerino presuntuoso e saccente che crede di meritare rispetto o di essere superiore al prossimo per il gran numero e per lo sfoggio arrogante di paroloni e concetti complessi, il cui scopo è, a ben guardare, solo ingannare i semplici.

Eh, ma ormai il tempo dei radical chic è finito: adesso è l'era della semplificazione della Lingua Italiana e per gli intellettuali iniziano i guai.

I professoroni vengono ancora invitati nei talk show ad esporre le proprie opinioni (siamo o no una democrazia?) ma i buuuu e gli insulti (da parte dei conduttori, del pubblico in studio, della gente a casa, per strada e in ogni dove) fioccano alla prima parola difficile, così da rendere chiara la situazione: i colti non sono più ben accetti.

Quando dunque il buon professor Prospero viene trovato cadavere davanti a casa propria, in molti fanno spallucce e pensano che se la sia cercata ed in pochi se ne dispiacciono.

Tra questi c'è la sua unica figlia, Olivia, che vive a Londra, dove lavora come pasticciera, e che è costretta a rimettere piedi a Milano in seguito all'omicidio del povero padre.

Olivia non riconosce più il proprio Paese, che sembra impazzito e inferocito; la caccia alle streghe ha solo allargato il bacino delle proprie vittime:, dai clandestini ai rom, dai raccomandati agli omosessuali. Adesso tocca agli intellettuali.

"Questi qui hanno bisogno di un nemico al giorno, se no non esistono."

Come si è potuti arrivare a tanto? Che male aveva commesso suo padre per finire ucciso di botte sul pianerottolo di casa?
Da quando citare Spinoza in tv è diventato un reato, dileggiato e rimproverato addirittura dal Primo ministro degli Interni (la semplificazione ha colpito anche le cariche istituzionali), che sta cercando di dare il proprio autorevole contributo affinché si ponga fine al dilagare di troppa cultura?

Ed è così che il governo decide di istituire il Registro Nazionale degli Intellettuali e dei Radical Chic per censire coloro che “si ostinano a credersi più intelligenti degli altri”

La scusa è proteggerli (così da ridurre o evitare che accadono episodi violenti come quello occorso a Prospero) ma molti non ci cascano e, per non essere schedati, si affrettano a svuotare le librerie e far sparire dagli armadi i prediletti maglioni di cachemire…

Intanto Olivia Prospero prova a indagare e a cercare le cause che hanno portato all’assassinio del padre e attraverso di lei noi lettori veniamo portati a spasso tra questi nostri connazionali che stanno rischiando seriamente di ritrovarsi a vivere in una società dominata dalla grettezza mentale, dalla povertà linguistica, dall'ignoranza e dalla manipolazione da parte di chi è in una posizione di potere.

Accanto al famigerato Registro in cui segnare i nomi dei pericolosissimi radical chic, nasce ben presto un nuovo dizionario della lingua italiana, ovviamente composto da un numero ridotto di parole e nel quale sono state eliminati i termini e le espressioni linguistiche ritenuti troppo difficili, astrusi e quindi di difficile comprensione per la gente semplice e che non ha titoli di studio importanti.

Insomma, parrebbe un modo per andare incontro a chi non ha avuto l'opportunità di studiare e che quindi possiede un vocabolario meno dotto.
Una buona azione, in pratica, no? Un modo per non far sentire la massa inferiore rispetto alla cerchia ristretta dei pensatori eruditi.

Ma è davvero un intervento pensato per fini nobili?

La verità è che "la bellezza del mondo è complicata e che per esprimerla occorrono conoscenze e parole complesse."

Ma il timore di vendette, ritorsioni, punizioni di vario genere oramai serpeggia tra la gente e frena anche quelli che sembravano più coraggiosi e convinti della bontà delle proprie posizioni a favore della cultura, dell'erudizione del linguaggio. 

"Il cambiamento più impressionante, però, riguardava il silenzio. All’aperto nessuno parlava più e quando accadeva la lingua sembrava regredita a uno stadio gutturale. L’intelligenza esisteva ancora, ma si nascondeva per paura dell’ignoranza."

Si vorrebbe far credere che troppa conoscenza (e la sua stessa esternazione attraverso il linguaggio, ad esempio) allontani dalla realtà, che abbia un effetto alienante, quando invece 

“La cultura non è una cosa fumosa (...). La cultura sono le strade su cui camminiamo, le case dove abitiamo, le parole che ci girano in bocca e che qualche altro umano, decine di migliaia di anni fa, chissà perché, ha inventato. (...) “La cultura è una scommessa sul fatto che alla fine ci si possa capire. Per questo può dare fastidio."

Olivia è perplessa: la società italiana a lei contemporanea sta finendo (o v'è già finita?) preda di una retorica dell'ignoranza che vuol rendere giustificata la repressione della cultura e dell'intelligenza, creando un clima di paura e di sospetto verso gli intellettuali e gli artisti, additati sfacciatamente non più come risorse per la società e per la sua elevazione, ma come minacce.

Come fare per convincere il popolo, le masse, che i cattivi sono i radical chic, i letterati con la loro mania di parlare in modo complicato per non farsi capire?
Semplice: attraverso la violenza (solo apparentemente e blandamente condannata dalle istituzioni) e la manipolazione.


È un libro breve di cui vi consiglio la lettura in quanto esilarante, originale, contrassegnato da un linguaggio semplice e immediato pur contenendo molto rimandi culturali, da uno stile ricco di un'ironia acuta e intelligente, spietato e grottesco, surreale e divertente, capace di suscitare sorrisi ma, allo stesso tempo, di far riflettere il lettore su quanto sia importante difendere la cultura, il sapere, la complessità opposta alla semplicioneria e all'ignoranza, e a riconoscere e combattere ogni forma di manipolazione da parte di chi detiene il potere.
Divertenti anche le note presenti in ogni capitolo e che assecondano con una vena comica i contenuti della storia narrata.

Consigliato!!



Alcune citazioni

"... c’entrava anche questo con l’odio verso gli intellettuali: la cultura non può essere consumata, mentre oggi quello che ha valore deve essere divorato fino alla distruzione, fino a farlo sparire".

"Si può andare via dal proprio Paese, si può scappare dalle proprie radici, ma non si può sfuggire ai tempi in cui si nasce e si vive".


“Ci ho pensato molto, sai. Non è vero che gli intellettuali non servono a niente.”
“Ah no? E a che cosa servirebbero?”
“A sentirsi meno soli.” 
(...) 
“Le cose dentro i libri dimostrano che le cose dentro le persone si assomigliano.”
“Davvero? È tanto che non leggo un libro.”
“È perché vuoi stare sola.”


"...le persone leggono i libri e ascoltano chi li legge (....) per sapere che dalla vita qualcuno ci è già passato, per sapere che gli altri non sono estranei, marziani, anche se spesso lo sembrano."



(Libro terminato nel 2025)

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