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lunedì 2 novembre 2026

OTTOBRE - LIBRI, FILM E SERIE TV


 Eccomi con il recap di ottobre, che si è rivelato - come settembre - un mese proficuo quanto a letture 🍂🍁




  1. IL FATTORE GATTO di P. Pulixi: cozy crime con protagonista ancora il libraio Marzio Montecristo che, con i suoi gatti neri e i suoi amici lettori, risolverà il mistero che si cela dietro alcuni omicidi (4.5/5). INTRIGANTE, SEMPRE PIACEVOLISSIMO.
  2. RITORNO ALLA VILLA DELLE STOFFE di A. Jacobs: quarto libro della saga storica famigliare incentrata sui membri della ricca famiglia Melzer e dei loro domestici. È il caso di dire "anche i ricchi piangono" (4/5). BELLA TRAMA, LASCIA SEMPRE LA VOGLIA DI PROSEGUIRE COL SUCCESSIVO.
  3. TUTTO CAMBIA di E.J. Howard: quinto ed ultimo libro della saga famigliare sui Cazalet, per i quali si prospetta un periodo di grossi cambiamenti, alcuni positivi altri decisamente meno (5/5). MALINCONICO ADDIO A UNA FAMIGLIA CHE HO IMPARATO AD AMARE.
  4. IL MERAVIGLIOSO UFFICIO POSTALE DI TOTEN di Horikawa Asako: narrativa fantastica nipponica che tratta con un approccio fiabesco il confine tra vita e morte (3/5). CONFUSIONARIO, IMPALPABILE; LEGGERLO È COME GUARDARE UN CARTONE ANIMATO GIAPPONESE.
  5. L'INFINITÀ IN UN ISTANTE di G. Preziosi: narrativa introspettiva, dal forte taglio psicologico, che ha al centro una storia d'amore travolgente (4/5). DELICATO, PROFONDO.
  6. LA RETE PORPORA di C. Mola: thriller con protagonista l'ispettrice Elena Blanco, alle prese con una organizzazione criminale crudele e senza scrupoli; il caso la tocca personalmente (4,5/5). AVVINCENTE, DINAMICO.
  7. L'ULTIMO ORIZZONTE di C. McCullough: saga famigliare ambientata in Australia nella seconda metà dell'Ottocento (4/5). PROSA DETTAGLIATA, RITMI DILATATI; DA LEGGERE SENZA FRETTA.
  8. IL MIO NOME di F. Russo: breve romanzo di formazione/narrativa per ragazzi. Una ragazza alla ricerca della propria identità e della libertà di essere sé stessa (3,5/5). INDICATO  PER LETTORI GIOVANISSIMI.
  9. TESORI TRA LA NEVE di P. M. St. John: narrativa cristiana per ragazzi - una storia di amicizia, perdono, redenzione, speranza e fede in Dio (5/5). PER CHI HA VOGLIA DI UNA LETTURA INTRISA DI VALORI AUTENTICI.


READING CHALLENGE

Ad ottobre, gli obiettivi erano i seguenti:

- Libro del cuore: "Il libro dell'altrove" di China Miéville e Keanu Reeve. ❌
- LIBRO PUBBLICATO NEL 2026: ho scelto ➡ 10. CASA È DOVE NOI di S. Venditto: cozy crime ambientato a Napoli, tra inquilini simpatici che si improvvisano - con successo - investigatori (4,5/5). INTRIGANTE, DIVERTENTE. ✔

11. LIBRO IN CUI È CENTRALE IL GIOCO 
➡ IL GIOCO DELLA NOTTE di C. Läckberg: teen drama con sfumature thriller - un gruppo di amici adolescenti trascorre l'ultima notte dell'anno tra giochi, provocazioni e confessioni; epilogo drammatico (3.5/5). CON BUONE POTENZIALITÀ, MA TROPPO BREVE. ✔



FILM E SERIE TV


Avendo terminato la mia adorata serie DOWNTON ABBEY, ho dovuto cercare in qualche modo di consolarmi, e quale modo migliore che restare con i Crawley guardando i film che continuano a seguire le vicende dei protagonisti?

fonte:
https://downtonabbey-gif.tumblr.com/
Per ora ho visto i primi due (2019 e 2022).

In DOWNTON ABBEY. IL FILM troviamo lord Robert Crawley e sua moglie Cora, insieme alle figlie lady Mary Talbot e lady Edith Pelham, impegnati (e preoccupati) ad organizzare l'accoglienza di due ospiti particolari e di prestigio: il re Giorgio V e la regina Mary, di passaggio nello Yorkshire. 

Pur impegnandosi tutti moltissimo per l'occasione, divertenti imprevisti renderanno la nobilissima visita molto vivace.

Adoro lady Violet, sempre così cinica, pungente, fan sfegatata della necessità di conservare il più a lungo le abitudini della nobiltà inglese; un personaggio fondamentale che crea dinamiche e momenti ricchi di umorismo, e sarà così anche in questo film.

A dover ricevere la dovuta e opportuna accoglienza non sono solo le loro Maestà, ma anche i domestici, a cominciare dalla dama di compagnia della regina, Lady Maud Bagshaw, cugina di Violet, turbata all'idea di rivederla perché sa che Maud non ha alcuna intenzione di dare la propria eredità a Robert (come dovrebbe essere) bensì di lasciarla a qualcun altro, per ragioni ben specifiche che verranno fuori in questi giorni di fuoco.

La servitù di Downton dovrà vedersela con lo staff del re, che dà per scontato di prendere in mano la situazione e di occuparsi in modo esclusivo del servizio di quei giorni, cosa che manderà su tutte le furie la brigata di Carson, che non accetterà supinamente di essere scavalcata in "casa propria", il che creerà momenti esilaranti e buffi.

Mentre il re rischia di incappare in una brutta esperienza, per Tom Branson e Edith ci sono delle liete novità; un po' meno per Barrow, che passerà un brutto quarto d'ora a causa di un bieco inganno da parte di una persona dell'entourage del re.

Nel secondo film (DOWNTON ABBEY - UNA NUOVA ERA), i nostri nobili (avviati verso l'inevitabile decadenza perché i tempi d'oro della nobiltà inglese sono ormai solo un ricordo) mi sono parsi teneramente invecchiati.
Del resto, gli anni passano per tutti, non importa quanto sangue blu ti scorra nelle vene 😅

Per il simpatico Tom Branson è arrivato il grande giorno: portare la sua bella all'altare, nella gioia di tutti i Crawley.
Violet ci regala sempre sorprese: ha ricevuto - con suo sommo e sincero sconcerto - un'eredità in Francia da un suo antico spasimante, e ha deciso di lasciarla in dono alla piccola Sybil (figlia di Sybil e Tom). Di conseguenza, Tom e consorte - accompagnati da Cora, Robert, Edith e il marito, partono per la Francia per capire di che lascito si tratti e conoscere così gli attuali proprietari.

Intanto la salute della vecchina si fa sempre più precaria...; Robert, dal canto, suo, avrà un paio di preoccupazioni da gestire.

Intanto, a Downton, a portare una ventata di novità è una troupe cinematografica.
Per raccogliere soldini e cercare di fare un po' di manutenzione alla dimora di Lord Grantham, su suggerimento di Mary si decide di ospitare nel castello un regista con tutto il suo staff per girare un film, che a quei tempi è ancora muto, anche se cominciano ad attirare sempre meno pubblico in sala.

Questo rischia di far cancellare la produzione del film in quanto ormai la gente preferisce i film sonori, ma grazie a un' intelligente e pronta iniziativa di Mary si riesce a salvare il progetto. Molseley tirerà fuori intraprendenza e talento e saprà ritagliarsi un ruolo importante nella nuova produzione del film, regalandoci più di una situazione buffa e umoristica con i suoi modi di fare da ingenuo pasticcione.  

Si prospettano belle novità per Barrow (un po' di felicità pure per lui), per Molesley e la Bawter, pure per la cuoca e il vecchio suocero di Daisy.
Insomma, tanta letizia per tutti a Downton Abbey, ma il finale di questo secondo film è comunque malinconico e mi ha fatto scappare inavvertitamente una lacrimuccia di commozione.
A testimonianza del fatto che gli anni passano pure per me 😂

Mi attende il terzo film.





Circa le serie tv, ho guardato una italiana, MINERVA, che vede nel cast attori molto giovani affiancati da Massimiliano Gallo, Cristiana Capotondi, Irene Maiorino.

Per adesso c'è una sola stagione e si tratta di una serie young adult ambientata in un liceo militare a Napoli, il Minerva, appunto.

Si seguono le vicende di alcuni ragazzi (maschi e femmine) che entrano in questa scuola e si scontrano subito con una disciplina e dei metodi educativi molto rigidi; ma ci sta, non è un villaggio vacanze.

In particolare, al centro delle vicende vi sono Salvatore (Salvo) Fusco, Camilla e Vincenzo, che stringono un forte e sincero legame di amicizia; attorno a loro gravitano altri personaggi grazie ai quali si creeranno molte dinamiche.
C'è Diego, figlio del preside del liceo (e comandante), che fa parte degli anziani e ha molto potere sulle matricole; c'è la sua ragazza, Rachele, anche lei "anziana", brava nella scherma e con un problema di salute che cerca a tutti i costi di nascondere; c'è Massimo, un altro anziano che incarna un po' il bullo della scuola, quello che si diverte a praticare nonnismo sulle povere ed inermi matricole, costrette ad ubbidire e subire.

Sia Diego che Massimo nascondono però qualcosa di oscuro, che Salvo è interessato a scoprire per ragioni personali.

Salvo, infatti, è entrato nella scuola non tanto e non solo perché vuole scegliere la strada militare, ma per scoprire cosa ne è stato di un suo carissimo amico, Francesco.
Salvo è cresciuto in casa famiglia e lì ha conosciuto Francesco, che per lui è stato una sorta di fratello maggiore; anche Francesco ha frequentato il Minerva, ma a un certo punto è scomparso e nessuno ha saputo (o ha rivelato...) cosa ne sia stato di lui.
Salvo vuole proprio scoprire che fine ha fatto l'amico ed è pronto a sfidare le regole ferree, le punizioni, le vendette spietate degli anziani (Diego e Massimo in primis) pur di raggiungere il suo obiettivo.

Cercando di indagare, capisce che proprio i due anziani (che, manco a dirlo, lo tengono sempre sotto tiro) sono coinvolti nella scomparsa misteriosa di Francesco: c'è solo da scoprire in che modo.

Attorno a questa "missione" privata di Salvo, nascono amori, amicizie, tradimenti, bugie... tipiche della realtà adolescenziale e non solo; la Capotondi interpreta un'insegnate civile (di filosofia e storia), che non condivide l'approccio educativo del comandante, pur essendo attratta da lui.

Devo dire che mi è piaciuto guardare questa serie, le vicende di questi ragazzi sono intriganti, l'ambientazione militare (con le sue tradizioni, il rigore, "comandi" e "riposo", la divisa, lo spadino, il giuramento..., )  ha il suo fascino proprio perché è un mondo con le proprie norme, che se non violi non sei un adolescente.
Ho voluta guardarla perché mi aveva già convinto Mare fuori (anche se nell'ultima stagione onestamente ho avuto più critiche che lodi fa fare, ma nel complesso è una produzione che mi ha coinvolta), e mi incuriosiva l'idea di restare ancora nella dimensione teenager, passando dall'osservare i comportamenti e le vicissitudini di ragazzi chiusi in un carcere minorile al seguire i drammi di coetanei che volontariamente vanno in una scuola militare, accettandone i severi insegnamenti. 
E tutto questo restando a Napoli.

Sarei curiosa di capire se ci sarà una seconda stagione; il finale può essere concepito come "aperto", ma mi pare che ad oggi non sia stato confermato nulla su un eventuale seguito.


sabato 10 ottobre 2026

LE MIE LETTURE DI SETTEMBRE 2026



Nel mese di settembre ho avuto modo di iniziare e terminare molte letture interessanti, e a questo scopo mi ha "aiutato" l'ascolto degli audiolibri, che mi permettono di dedicarmi alla mia passione per la lettura impiegando le orecchie quando ho mani ed occhi impegnati in altre attività (domestiche, per lo più).

SERIE TV 

Sul fronte serie tv, ho terminato DOWNTON ABBEY  - che ho amato moltissimo!! - e il distacco è stato triste perché ormai ero di famiglia; mi consola l'idea di dover ancora vedere i tre film, che seguono i personaggi nelle loro vicende successive alla fine della serie.

Ho anche guardato la prima stagione di THE MADISON, un family drama (con atmosfere western) che vede nel cast la sempre bella e affascinante (oltre che brava) Michelle Pfeiffer (Stacy) e Kurt Russell (Preston Clyburn); pure qui al centro vi è una famiglia e anch'essa benestante.

I Clyburn vivono una vita agiata a New York (Preston è un importante uomo d'affari) con le loro figlie bionde, chic e snob (Paige, lagnosa e capricciosa, e la più "tosta" Abigail, madre di due ragazzine e separata) ma una tragedia stravolge le loro vite.

Preston - pur conducendo una vita invidiabile nella Grande Mela - ama rifugiarsi costantemente nel selvaggio Montana, ed infatti ha acquistato un grande ranch nella Madison River Valley, un luogo pacifico e meraviglioso dal punto di vista naturalistico che gli permette di allontanarsi dalla vita frenetica della metropoli.

Purtroppo, mentre è lì per trascorrere un periodo in compagnia del fratello Paul (vedovo senza figli), i due hanno un grave incidente (si schiantano con un biplano mentre sono su un piccolo aereo privato) in cui perdono la vita e ovviamente moglie e figlie (con nipoti e genero al seguito) si recano nel Montana per gestire tutto il dramma (riconoscimento cadaveri, funerali, gestione del ranch ecc...).

Andare in quei posti tanto amati da Preston ma sconosciuti, e quasi ostili, alle tre donne dà il via ad una serie di dinamiche personali e famigliari, che porteranno anzitutto la vedova (sinceramente inconsolabile, i coniugi si amavano moltissimo) a chiedersi perché il marito amasse tanto rifugiarsi in quel ranch e in quelle valli e cosa può significare questo per lei, come può incidere sulla sua esistenza e se non sia arrivato il caso di darle una svolta drastica.

Stacy è una donna molto raffinata ma dotata di grande senso pratico, è ricca ma non è né una snob superficiale né una ossessionata dal lusso, per quanto lo apprezzi e finora ne abbia goduto le comodità; adesso che si ritrova immersa in quel posto caro a Preston, si interroga e capisce pian piano che c'era una parte della vita di suo marito che forse ha conosciuto poco e che sarebbe stato bello condividere insieme.

E quella parte è lì, in quelle valli, in quel ranch spartano e praticamente privo di bagno e altre comodità, in quegli spazi sconfinati e maestosi, nei lunghi silenzi davanti a un tramonto o nelle sere placide trascorse in veranda sorseggiando un whiskey e godendo del fresco della sera.

Decide allora di restare, di mandare al diavolo New York e di provare a vivere la vita che amava Preston, di fare ciò che lui avrebbe fatto se fosse lì con lei (e che le partecipava e le chiedeva di conoscere personalmente, quando le telefonava dal Montana): provare a vivere al ranch, condurre un'esistenza opposta a quella  newyorchese, sì comoda, ma altresì schiavizzante sotto mille aspetti.

Gli ostacoli a questa decisione saranno molteplici, a cominciare dall'atteggiamento oppositivo delle figlie.

La serie verte, in questa prima stagione (6 episodi), sul complicato passaggio da una vita (e relativa mentalità, costumi...) nella grande metropoli a quella semplice e rurale del West americano, soffermandosi molto sull'elaborazione del lutto da parte di tutti i Clyburn e sulle scelte che ogni singolo famigliare deve fare per riprendere in mano la propria vita dopo la morte dell'amato capo famiglia, che risolveva un po' i problemi di tutte loro.

Mi è piaciuta questa stagione per le tematiche affrontate e per i paesaggi a dir poco meravigliosi, dal ranch, alla placidezza del fiume Madison, alla realtà delle piccole comunità rurali, ai vasti campi arricchiti da fauna e flora locali, a quel silenzio e a quella vastità che fanno sentire piccoli, quasi smarriti ma, allo stesso tempo, in pace.

Aspettando la seconda stagione, ho incominciato YELLOWSTONE e siamo sullo stesso
genere; dramma famigliare, western, anche se qui ci sono la criminalità locale e i cowboy, il che rende tutto ancora più affascinante, per quanto mi riguarda.

Si resta nel selvaggio Montana, con la famiglia Dutton, proprietaria di un mega ranch, minacciato da costruttori a caccia di terreni, in continuo conflitto con l'adiacente parco nazionale di Yellowstone e con la locale riserva indigena.

La famiglia Dutton è composta dal capofamiglia, John (Kevin Costner), vedovo, e dai suoi figli, tutti caratterialmente diversi e tutti fonte di troppi problemi: Lee (che il padre già considera come l'erede), Jamie (avvocato, cagnolino ubbidiente e oggetto di scarsa stima in famiglia), Bethany (donna d'affari cinica, spietata, sboccata e senza regole né freni, anche se cela numerose fragilità e sofferenza emotiva) e Kayce, l'unico sposato (con Monica, nativa americana; hanno un figlio, Tate).

Cari lettori, nessuna famiglia è perfetta e i Dutton sono pieni di problemi, dentro e fuori i confini del gigantesco ranch.

Avvincente, con un cast straordinario, ho divorato la prima stagione e ho iniziato la seconda.
Mi sta piacendo moooooltissimo!





Ok, ora passiamo ai libri letti.


  1. LA FATTORIA DEGLI ANIMALI di G. Orwell: classico contemporaneo che, sotto forma di favola con protagonisti animali, denuncia totalitarismi e propagande politiche manipolatorie (4,5/5). DA LEGGERE.
  2. LA CANNIBALE di R. Green: true crime - la terribile storia vera di Katherine Knight, assassina con la mania dei coltelli (4/5). PER AMANTI DELLE STORIE VERE E TRUCI.
  3. L'ISOLA DOVE VOLANO LE FEMMINE di M. Lamalfa: narrativa italiana - ispirato a un fatto realmente accaduto nei primi anni del Novecento ad Alicudi, racconta di una terra intrisa di superstizioni e fatica (4/5). AFFASCINANTE.
  4. L'ULTIMA CRIPTA di F. Gamboa: romanzo storico-avventuroso ruotante attorno al leggendario tesoro dei Templari (4/5). DINAMICO, PIACEVOLE.
  5. FINCHÈ MORTE NON CI SEPARI di F. McFadden: breve racconto appartenente alla serie thriller Una di famiglia (3,5/5). PER CHI STA LEGGENDO I ROMANZI DELLA SERIE.
  6. HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE di J. K. Rowling: primo volume della serie su Harry Potter, il maghetto che scopre di esserlo a undici anni ed è pronto ad entrare nella scuola di magia ad Hogwarts (4/5). VIVACE, DIVERTENTE.
  7. HARRY POTER E LA CAMERA DEI SEGRETI di J.K. Rowling: secondo libro della serie sul Harry Potter, il maghetto impegnato sempre a sconfiggere nemici (4/5). AVVENTURA E MAGIA.
  8. RE BIANCO di J. Gómez-Jurado: thriller spagnolo, terzo ed ultimo libro della trilogia Regina Rossa. Si scoprono le mani che muovono i pezzi di una complicata scacchiera fatta di macchinazioni, tradimenti e omicidi (4,5/5). EPILOGO DIGNITOSO DI UNA UNA BELLA SERIE.
  9. UNA TRANQUILLA CITTÀ DI PROVINCIA di M. Mos:  giallo poliziesco a tinte noir ruotante attorno ad una ben costruita indagine e a un ispettore capace e intuitivo (3.5/5). PER GLI AMANTI DEL GENERE.
  10. PICCOLI FANTASMI di G. Dunnett: thriller psicologico paranormal: la giovanissima vittima di un terribile omicidio compare al fratellino per cercare insieme l'assassino (4/5). TENERO.
  11. DEMELZA di W. Graham: secondo libro della saga famigliare su Poldark; la bella e indomita Demelza cerca di farsi accettare dai nobili e suo marito di non far naufragare la baracca (4/5). PER CHI AMA LE SAGHE STORICHE.


READING CHALLENGE

Gli obiettivi di settembre erano:

  • NOIR FAMIGLIARE ✔
  • LIBRO SUL FEMMINICIDIO χ
  • "QUI NON SUCCEDE MAI NIENTE" di O. Adam χ


Io ho scelto il primo con 

12. QUATTRO PRESUNTI FAMILIARI di D. Mencarelli: l'elemento giallo/poliziesco apre la strada al racconto profondo di complesse dinamiche umane e sociali (4,5/5). AZIONE E INTROSPEZIONE.

mercoledì 1 aprile 2026

MARZO 2026 [ letture&film ]

 

Buon primo aprile, lettori!

Ho un paio di recensioni marzoline da scrivere e postare, ma intanto mi occupo del recap del mese scorso.


  1. NIENT'ALTRO CHE OSSA di B. Panowich: country noir - prequel di Bull
    Pinterest

    Mountain. Una storia di amicizia, amore, riscatto in un clima di violenza e criminalità (4.5/5). DINAMICO, BEI PERSONAGGI.
  2. SINGLE È BELLO di M. Iandolo: ironico e romanzato manuale d'istruzione per i single felici e consapevoli (3/5). SE SEI UN SINGLE POCO CONVINTO E HAI BISOGNO DI GIUSTE MOTIVAZIONI.
  3. LE CITTÀ DI CARTA di D. Fortier: romanzo biografico su Emily Dickinson. Delicato (3.5/5). PER CHI VUOL AVVICINARSI ALLA POETESSA IN PUNTA DI PIEDI.
  4. LA COLONIA di A. Norlin: narrativa psicologica - un gruppo eterogeneo di persone vive immerso nella natura, lontano dalla società civile. Cosa li spinge a stare insieme? (4/5). AFFASCINANTE. 
  5. STAGIONI DIVERSE di S. King: quattro racconti ricchi di mistero, suspense, azione, umanità (5/5). IMPERDIBILE. 
  6. LATTE di M. Zucchelli: narrativa storica - una storia di madri e figli inserita nell'ambito della pratica del baliatico (5/5). PER CHI CERCA UN LIBRO SULLA MATERNITÀ, REALISTICO E COMMOVENTE. 
  7. IL CUSTODE di N. Ammaniti: romanzo di formazione con un'impronta misteriosa e mitologica. L'amore può far traballare il piccolo e rigido mondo in cui si è nati e cresciuti? (3,5/5). ORIGINALE, SCORREVOLE.



READING CHALLENGE

Gli obbiettivi di marzo erano:

- UN LIBRO CHE PARLI DI FRAGILITÀ: 8. BISCUIT di Kim Sun Mi: narrativa di formazione/young adult sudcoreano. Un ragazzo ipersensibile ai rumori ha il dono di "sentire" quelli impercettibili prodotti da persone fragili, così ignorate da essere invisibili (4.5/5). DOLCE, TENERO.

- UN LIBRO CHE PARLI DI ADOZIONI: 9. IL SANGUE DELL'ALTRA di T. Gerritsen: thriller - medico legale scopre di avere una gemella, uccisa a colpi di pistola. L'indagine per risolvere il caso, guidata da Jane Rizzoli, metterà in luce una terrificante rete di omicidi e traffici criminali coinvolgenti bambini (5/5). BELLO, APPASSIONANTE, DAL RITMO SERRATO.

- LIBRO DEL CUORE: APPUNTI DI MECCANICA CELESTE di D. Dara [  RECENSIONE  ]



FILM


Chi mi legge da un po', sa che non amo gli horror, né sulla carta né sullo schermo.

Però...

Ci sono dei sottogeneri dell'horror che riesco a guardare senza impressionarmi troppo, e alcuni survival horror o quelli psicologici rientrano in questa categoria.


EDEN LAKE 

2008

Regia: James Watkins
Cast: Kelly Reilly, Michael Fassbender

La storia è questa: una coppia di bei fidanzatini, Steve e Jenny, decide di trascorrere un romantico weekend al lago. 
Non andrà bene.

Una serie di errori di valutazione e di scelte sconsiderate farà sì che alcuni episodi ("'sentinella") fastidiosi e sgradevoli, si trasformino via via in una valanga di disgrazie terrificanti e ineluttabili.

Il posticino in cui si accampano è OVVIAMENTE super isolato perché i due cercano proprio questo: intimità e pace. 

E il posto sarà pure tranquillo e lontano dal traffico cittadino, ma se ti succede qualche inconveniente... come fai? A chi chiedi aiuto? Perché, fidati, il cellulare è difficile che prenda, eh!

E, manco a dirlo, è in una zona così che la coppietta decide di mettere tenda, godendosi la pace, il sole e il mare cristallino.

Sino a quando non vengono raggiunti da un gruppo di ragazzini rumorosi, sguaiati e molto maleducati, incuranti del chiasso da essi stessi prodotto e che, anzi, se poco poco ti azzardi a chiedere gentilmente di darsi una regolata, rischi come minimo una scarica di parolacce, di toni e sguardi minacciosi, di prese in giro sarcastiche e sprezzanti.
Questi tipetti credono di poter fare ciò che vogliono, non hanno alcun rispetto per il prossimo e la prospettiva di dar fastidio agli altri li eccita e li rende stupidamente soddisfatti.

Secondo voi che fanno Steve e Jenny? Se ne vanno e si spostano in un'altra porzione di spiaggia?

Ad essere onesti, lei vorrebbe.
Subodora che quei teenager non sono solamente degli scostumati, ma emanano vibrazioni spaventose: hanno modi di fare, guardare, parlare... che mettono i brividi, trasudano cinismo e malvagità da tutti i pori.
E non hanno alcuna paura di interfacciarsi con gli adulti, di ricevere rimproveri.

E se Jenny prega Steve di andare via e non litigare, quest'ultimo non ce la fa a subire e comincia a rispondere a tono ai ragazzi, a fare la voce grossa e, nel corso della prima vera ed accesa discussione, il cane (Bonnie) del leader (Brett) viene ucciso da Steve.

Arrabbiato come una belva, Brett e gli amici (tra loro c'è anche una ragazza, Paige, addetta a riprendere ogni cosa col cellulare) per vendetta rubano l'auto di Steve, con tutto ciò che vi è dentro (portafogli, soldi e altro).

È l'inizio della tragedia.
Da questo momento, le cose non fanno che peggiorare e il weekend da favola si trasforma nel più orrendo degli incubi.

Comunicare con gli adolescenti impazziti è impossibile, sono ormai in modalità violenza feroce; le angherie che vivranno i fidanzati vanno oltre l'immaginabile: torture atroci, minacce, sangue a non finire, roghi, inseguimenti nel bosco da far salire il livello dell'ansia...
Insomma, di tutto e di più.

Il primo a finire nelle loro maledette mani è Steve, e cosa gli fanno non ve lo dico 😣.

Jenny cercherà di sfuggire a Brett&co., farà di tutto per sopravvivere, per trovare il modo di chiedere aiuto, la vedremo andare avanti e indietro per i sentieri irti di erbacce e alberi che le sfregiano le gambe o le feriscono i piedi, tratterremo il fiato vedendola fuggire a perdifiato, ci faranno pena le sue lacrime, le urla, la disperazione, la consapevolezza dell'impotenza al cospetto di sei delinquentelli senza freni che sono indiavolati e pronti a spingersi oltre senza pensarci due volte.

Ciò che colpisce del film è proprio questo: l'effetto horror non è dato dal Male come una presenza indefinita, demoniaca, misteriosa, bensì è incarnato nelle persone di 13/14enni mingherlini, con i tratti del viso ancora fanciulleschi eppure quasi completamente amorali.

Quasi perché in realtà ad essere completamente senza cuore e coscienza è Brett, gli altri un minimo di accenno di rimorso lo sentono, ma la minaccia di essere stati ripresi col telefonino da Paige (e quindi ricattabili) e l'appartenenza a un gruppo, fa sì che accettino di comportarsi in modo sconsiderato, crudele, facendo cose che mai avrebbero fatto, se si fossero sentiti liberi di scegliere.

E questo, seppur per ragioni opposte, vale anche per Jenny.
Lei è la vittima, di conseguenza tutto ciò che fa è guidato dall'istinto di sopravvivenza, dalla paura di essere torturata e uccisa, ma anch'ella si ritrova a comportarsi in modi che non avrebbe mai immaginato di mettere in atto.

C'è, quindi, una tale ed inaudita violenza in questo film da lasciare atterrito lo spettatore per un'ora e mezza; le vicissitudini drammatiche ed efferate di cui sono vittime i protagonisti sono tante e dure da mandare giù, ma nonostante tutto si continua a tenere acceso quel lumicino che alimenta la tenacia e la resilienza psicofisica della stessa Jenny: la speranza, e con essa il diritto ad avere un lieto fine che - se non pareggia i conti - almeno attutisca tutto il carico di terrore e ingiustizia subiti.

Jenny tira fuori un gran coraggio, una resistenza fisica e psicologica incredibile...: troverà il modo di salvare sé stessa e il povero Steve?

Deve pur esserci una giustizia, alla fine di questo incubo, ad attenderci!
I cattivi perdono e i buoni vincono sempre, no?

Eden lake probabilmente non è un capolavoro (io non ho gli strumenti per dargli una valutazione competente perché ho scarsa dimestichezza con questo genere) ma trovo sia un film fatto bene, che tiene incollato lo spettatore, gli trasmette l'ansia, la paura davanti a una malvagità sempre più crescente e ingestibile, che sa instillare sentimenti di odio e rabbia verso gli adolescenti cattivi (di cui conosceremo brevemente pure le famiglie...😑), i quali non si limitano ad essere saccenti e villani, ma sanno tirar fuori una disumanità, una spietatezza da lasciare senza fiato.

Se vi piace il genere, ve lo consiglio. Attingendo alla mia limitata conoscenza, mi ha ricordato Speak no evil (come tipologia).


SCAPPA - GET OUT 


Film del 2017 scritto, diretto da Jordan Peele, con Daniel Kaluuya e Allison Williams.
2017


Chris è un bel giovane afroamericano fidanzato con Rose, bianca e ricca.

La storia tra i due va a gonfie vele e lei è desiderosa di presentare il fidanzato alla propria famiglia, gli Armitage, così si recano nella loro grande e bella casa che (potrei non dirlo perché è facilmente intuibile 😏) è in posto isolato che sesuccedequalcosaedeviscappare,chiedereaiutoèpraticamenteimpossibile.

Chris ha un caro amico, Rod, un tipo chiacchierone, simpatico, scherzoso e - fortunatamente!!! - diffidente verso Rose e la sua famiglia bianca snob, che tra l'altro non è stata avvisata che il probabile genero è nero.

Nonostante gli avvertimenti dell'amico di stare attento e tenere gli occhi aperti quando sarà nella tana del lupo, Chris va con Rose e... da subito capisce che i suoi famigliari non sono persone comuni.

Anzi, sono proprio strani.

La madre, Missy, è un'ipnotista e non esita ad utilizzare le proprie abilità per ipnotizzare il povero Chris, aspetto molto importante perché condizionerà i comportamenti futuri di Chris e tutto ciò che accadrà dopo.

Missy, il marito Dean (neurochirurgo) e il fratello di Rose (studente di medicina), Jeremy, lo accolgono con sufficiente simpatia (anche se Jeremy ha momenti in cui pare fuori di testa e pericolosamente deviato) ma a turbare e a metterlo a disagio sono inizialmente i domestici.

Walter e Georgina sono neri come lui ma non si comportano con empatia e solidarietà; pur essendo cortesi, sono enigmatici, misteriosi e quando parlano paiono più simili a robot che a esseri pensanti.

E poi ogni tanto nota che lo fissano in modo inquietante e questa cosa gli mette i brividi, anche perché non sa a cosa attribuirla.

Dopo l'ipnosi, benché sveglio Chris si sente turbato, tormentato  (da ricordi traumatici risalenti all'infanzia) ma il suo disagio non potrà che aumentare quando si ritroverà circondato da molti amici di famiglia degli Armitage (che avevano organizzato una festa), che lo guarderanno con malcelata curiosità, manco fosse un fenomeno da baraccone, ostentando un calore falso che mal nasconde il loro razzismo latente. 

Durante il party accade un episodio drammatico e bizzarro che obbliga Chris ad addrizzare le antenne: in questa casa c'è davvero qualcosa di spaventoso ma lui non riesce a capire cosa sia.
Grazie alle telefonate con Rod - che continua a mettersi in contatto con lui sempre perché non si fida di Rose e dei suoi -, viene fuori che pochi mesi prima un ragazzo nero era scomparso e Chris è convinto di averlo visto alla festa... 

Impaurito da una serie di fatti che non lo lasciano tranquillo, il giovane dice a Rose che è meglio se vanno via, lei sembra accondiscendere ma... l'impensabile sta per accadere.

Rose è davvero la fidanzata innamorata del suo ragazzo di colore?
I suoi famigliari lo hanno accolto sinceramente o dietro i loro sorrisi si nasconde altro?

Il povero Chris si ritrova solo in una gabbia di matti che forse non lo vogliono morto, ma qualcosa di simile 😄

Non aggiungo altro, vi dico solo che gli Armitage sono dei parassiti che giocano a fare dio, che pensano di potersi appropriare dei corpi altrui come se scegliessero la frutta al mercato.

Le "cose horror" che accadono nella seconda metà del film sono alquanto bislacche, volutamente irrealistiche ed è questo (insieme all'esilarante personaggio di Rod) che gli conferisce note satiriche, da commedia nera che porta avanti dei messaggi, dei temi, tra cui i pregiudizi razziali da parte dei bianchi progressisti, che fingono di accogliere le persone di colore ma in realtà le giudicano inferiori, le vedono come dei contenitori (corpi) dotati e nulla più; la manipolazione mentale e si strizza l'occhio anche all'eugenetica.

Mi è piaciuto, l'ho guardato con molto trasporto, ero curiosa di capire che fine avessero progettato i folli Armitage per il povero Chris, il quale comunque ci dà soddisfazione perché tira fuori una grinta che potrebbe salvargli la pelle.


sabato 7 marzo 2026

Febbraio 2026 * tra libri e serie tv *



Ecco cosa ho letto a febbraio.



  1. ESTRANEA di Y. van der Wouden: esordio in narrativa - La vita monotona e solitaria di una donna olandese, 
    pinterest 
    ossessionata dalla propria casa e abituata alla solitudine, viene sconvolta dall'arrivo di un'ospite che non è lì per caso (3/5). SCRITTURA ACERBA, MA COMUNQUE INTERESSANTE. 
  2. SANGUE E PORPORA. L'assedio di Amida, di F. Maione: romanzo storico ambientato nell'antica Roma e incentrato sul personaggio del magister Ursicino e sull'assedio di Amida (4/5). ACCURATO, CON DESCRIZIONI MINUZIOSE. IDEALE SE SI AMA IL PERIODO STORICO IN OGGETTO.
  3. COME PETALI DI CILIEGIO di S. Piromallo: dark romance - una tranquilla cittadina inglese, un istituto per minori in cui avvengono abusi di cui nessuno vuol parlare e due ragazzi che si innamorano e combattono per far emergere la verità (3/5). PER CHI CERCA LETTURE ROMANTICHE CON PROTAGONISTI MOLTO GIOVANI.
  4. 17 INVERNI DI BUGIE di F. Cheynet: thriller ambientato in Trentino. Una ragazza scompare misteriosamente e un ragazzo viene incarcerato ma dopo 17 anni la polizia capisce di aver preso un abbaglio (4/5). TONI IRONICI GRAZIE AL PROTAGONISTA (CRIMINOLOGO) INTUITIVO CHE RISOLVE IL CASO.
  5. NASCOSTA TRA I FIORI di J. Watanabe: romanzo biografico. La storia della prima donna medico giapponese: formazione, ostacoli, successi, sacrifici (4/5). MOLTO INTERESSANTE E D'ISPIRAZIONE.
  6. LA BAMBINA CHE GUARDAVA I TRENI PARTIRE di R. Long: romanzo storico basato su fatti realmente accaduti. La storia di una famiglia polacca sopravvissuta alla tragedia dell'Olocausto (4.5/5). PER NON DIMENTICARE.


READING CHALLENGE 

A febbraio gli obiettivi erano:

- Cozy crime ambientato nella campagna inglese. Ho letto (7). GIALLO A OXFORD. Un'indagine dell'ispettore Macdonald di E. C. R. Lorac: una donna viene trovata morta, apparentemente suicida, nella casa di famiglia in campagna. Si indaga tra conoscenti e famigliari, tutti presenti in casa al momento della morte (4,5/5). MOLTO PIACEVOLE.
 
 - Libro ambientato su un'isola. Ho letto (8). IL NIDO DEL CORVO di P. Pulixi: thriller ambientato in Sardegna con protagonista una nuova coppia investigativa alle prese con un killer "artista" (4,5/5). APPASSIONANTE.

- Libro del cuore: LA LEVATRICE DI NAGYRÈV di S. Zuccato. L'ho letto in passato - QUI -


FILM


Sul fronte serie tv ho proseguito con:

- BLOOD OF MY BLOOD, il prequel di Outlander. Continuano ad appassionarmi le avventurose vicende che coinvolgono Harry e Julia Beauchamp, catapultati in un lontano passato decisamente diverso dal periodo da cui provengono, e Brian Fraser ed Ellen MacKenzie, il cui amore è osteggiato dalle famiglie.
Harry ha smarrito la sua Julia, intanto lavora per i Grant come braccio destro del laird e fa da suo ambasciatore presso gli altri clan, tra cui i Fraser e i MacKanzie.
Julia fa la serva in casa del viscido Simon Fraser, padre di Brian (che è un figlio illegittimo, che il laird Simon ha avuto abusando della domestica Mrs Porter) e, pur di salvare la propria vita e quella del figlio che ha in grembo, si vede costretta a compiere azioni che mai avrebbe immaginato di fare.
Brian è un giovane coraggioso e di sani principi, leale e saggio ma anche innamorato della fanciulla sbagliata: Ellen MacKenzie, che a sua volta lo ama ma sa di dover sposare, per ragioni di convenienza e per il bene del clan, Malcom Grant. 
Al di là delle vicissitudini sentimentali, ciò che amo di questa serie (mi riferisco anche ad Outlander) è il contesto storico, la Scozia e le battaglie per l'indipendenza, le faide tra clan, le superstizioni popolari e tutte quelle dinamiche intricate e coinvolenti che vanno a creare la rete famigliare e sociale dentro cui si muovono i protagonisti.

- BREAKING BAD. Sono all'inizio della seconda stagione e per Walter è sempre più complicato gestire le proprie bugie al cospetto della moglie, che ha abbondantemente capito che il suo malato coniuge ha una parte della propria esistenza che le tiene nascosta.

- DOWNTON ABBEY. Sono all'inizio della quarta stagione e ho già
sofferto due volte per due morti ingiuste. Che lutti mi attendono ancora!?!?!?!?!
Però la amo: questo mondo così intriso di formalità, convenzioni, regole, milord e milady alle prese con problemi relativi all'eredità, alle figlie, ai generi, alla servitù sempre vivace e birbantella, maggiordomi irrigiditi, camerieri che si fanno le scarpe l'un l'altro ma ogni tanto si aiutano pure, una dimora immensa che rischia di andare in rovina se mal gestita... Insomma, è un tuffo nella nobiltà britannica  - illusa che il proprio universo dorato esisterà per sempre - che mi affascina. Inoltre mi fa morire milady senior, nonna Cora, che col suo cinismo e la sua arguzia spiazza sempre tutti.

- LADY IN THE LAKE. Sono alla terza puntata di questa serie tv tratta dal romanzo di Laura Lippman (La donna del lago) e ambientata nella Baltimora del 1966, attraversata da tensioni razziali e criminalità.

La protagonista è Maddie Schwartz (Natalie Portman), ebrea, moglie del benestante Milton e madre dell'adolescente Seth. Da sempre dedita a famiglia e casa, la sua vita viene sconvolta in seguito al rapimento e all'omicidio di una bambina (bianca, ebrea), Tessie. Maddie, che avrebbe voluto fare la giornalista, decide di indagare personalmente perché non convinta al 100% di come la polizia locale abbia risolto il caso (il presunto assassino è stato arrestato) e, contemporaneamente prende una decisione radicale: lasciare marito e figlio, cercare l'indipendenza e dare un nuovo impulso alla propria vita, anche se ciò significa andare a vivere in un quartiere poco raccomandabile e adattarsi con poco.

Intraprendente e determinata, riesce a farsi assumere come reporter da una testata locale e il suo lavoro investigativo si interseca con le vicende personali di una donna afroamericana, Cleo Sherwood (Moses Ingram), che cerca con fatica di mandare avanti la propria famiglia barcamenandosi tra il ruolo di madre (uno dei suoi figli non sta bene di salute), lavori umili e altre situazioni non proprio chiare.
Proseguo con interesse.

- GOMORRA. LE ORIGINI. diretta da Marco D'Amore e Francesco Ghiaccio, è il prequel di Gomorra - La serie.
Siamo nel 1977 e conosciamo un giovane Pietro (Savastano), i suoi amici e tutto il contesto di povertà e miseria in cui vivono.
Pietro è figlio della strada, è cresciuto senza padre, sua madre fa la prostituta ma cerca comunque di mettere da parte i soldi con la speranza di darli al figlio affinché vada via da Napoli, costruendosi una vita altrove, lontano dai camorristi che purtroppo il ragazzo ha preso a frequentare.

In special modo, è un fedele seguace di Angelo 'a Sirena, un giovane invischiato in attività criminali, al soldo (almeno ad inizio stagione) del boss Antonio Villa e di suo figlio Michele O'Santo (che è la copia sputata di Lucio Battisti).
Ma Angelo aspira all'indipendenza e riesce a farsi ben volere da altri camorristi e a sfilarsi dalle grinfie di Villa; Angelo è un "bel" personaggio, con le idee chiare, desideroso di "crescere" negli affari criminali e di essere il più possibile non sottomesso a nessuno.
Si infila sempre in qualche trappola ma - al pari dell'Immortale - riesce ad uscirne vivo, anche grazie ai tempestivi interventi di Pietro, che qui ancora non è un Savastano ufficiale (suo padre non gli ha dato il cognome; non ancora, per lo meno).
Ovviamente conosce (la futura donna) Imma, che va al conservatorio, ha una vita tranquilla anche se è amica di Annalisa, colei che diventerà nota come Scianel; proprio a motivo di lei, Imma - che pure è una brava ragazza - farà esperienze non proprio edificanti, e l'incontro con Pietro di certo non la porterà sulla buona strada, ecco 😀

Ho terminato la prima stagione (la seconda è in fase di produzione) e mi è piaciuta perché immerge lo spettatore in questa ambientazione anni Settanta, in una Napoli povera e molto molto semplice, in un quartiere in cui la presenza dei boss di camorra è molto forte e condiziona le vite di tutti. 
Interessante seguire "gli inizi di carriera" del famigerato don Pietro, i suoi sforzi per emulare e farsi notare dal suo idolo Angelo, il quale da una parte cerca di tener lontano il ragazzo da questo brutto mondo, dall'altra accetta la sua collaborazione perché sa di potersi fidare.
Immacolata è già da ragazza un tipo tosto, caparbio, indipendente.

Non mi resta che aspettare la seconda stagione.


mercoledì 4 febbraio 2026

LE LETTURE DI GENNAIO 2026


Il primo mese di questo nuovo anno è trascorso ed eccomi con le mie prime letture.



1.YESHUA. IL REGNO di S. Rigamonti: romanzo storico cristiano incentrato sulla figura di Gesù, in particolare sul primo anno del suo ministero terreno (4,5/5). INTENSO. PER CHI VUOLE AVVICINARSI ALLA FIGURA DI GESÙ CON "OCCHI NUOVI".
2.SOFIA NEL MONDO DI CENTOCCHI. La Squadra del Destino, di A. LeVaine: fantasy per ragazzi - tre amiche vivono un'avventura in una dimensione fantastica affrontando mille peripezie (3,5/5). AVVENTUROSO. IDEALE PER I GIOVANI AMANTI DEL GENERE.
3.I LOVE SHOPPING di S. Kinsella:  chick-lit con protagonista una ragazza ossessionata dallo shopping (4/5). DIVERTENTE, SVAGO ASSICURATO.
4.UNA DI FAMIGLIA di F. McFadden: domestico thriller - giovane ex-detenuta trova lavoro come aiuto tutto fare in una famiglia apparentemente perfetta. La casa ha un'inquietante soffitta... e non c'è soffitta senza segreti (4/5). COINVOLGENTE. NON MANCANO COLPI DI SCENA. PER CHI CERCA UN THRILLER DA LEGGERE TUTTO D'UN FIATO.
5.L'ATTESA DELL'ALBA di F. Caringella - narrativa italiana
con al centro eutanasia-fine vita-suicidio assistito (4,5/5). SCORREVOLE, PROFONDO. PER CHI VUOLE RIFLETTERE SU UN ARGOMENTO SPINOSO.
6.ALMOND: COME UNA MANDORLA di Won-Pyung Sohn: romanzo di formazione
- ragazzo con difficoltà a provare emozioni incontra coetaneo problematico. Ne nasce una amicizia, benefica per entrambi (4.5/5). BELLO, COINVOLGENTE. PER CHI DESIDERA UNA STORIA CAPACE DI EMOZIONARE.
7.L'ESTATE CHE SCIOLSE OGNI COSA di T. McDaniel: romanzo di formazione sapientemente contaminato da realismo magico ed elementi surreali. Una storia straziante su come la paura, i pregiudizi, l'ignoranza possano generare fiumi di odio, scatenando eventi drammatici (5/5). TRASCINANTE, ENIGMATICO, DENSO. PER CHI CERCA UNA LETTURA ORIGINALE E CHE "TI SI ATTACCHI ADDOSSO".


READING CHALLENGE

Anche quest'anno partecipo alla Reading Challenge organizzata dal Club di lettrici di cui
faccio parte, ormai da anni, su Fb.

Come sempre, ci sono CATEGORIE FISSE, che è possibile scegliere ogni mese, e poi ci sono le categorie mensili, che cambiano di volta in volta in quanto frutto di sorteggio.

Ecco gli obiettivi di gennaio:

- Libro sulla natura, con protagonisti animali o piante;
- Libro con protagonista un artista o ambientato in una galleria d'arte;
- Libro del mese ⇒ L'ATTESA DELL'ALBA di Caringella.

Io ho spuntato il libro del mese e ho anche letto l'obiettivo LIBRO CON PROTAGONISTA UN ARTISTA ⇒  8. IL MISTERO DELLA PITTRICE RIBELLE di C. Montani: romanzo storico ambientato nell'affascinante Firenze rinascimentale. Aspirante talentuosa pittrice viene coinvolta in intrighi e misteri da risolvere insieme al grande Piero della Francesca (4/5). AVVENTUROSO, INTRIGANTE. PER CHI AMA IL MIX GIALLO/ARTE.



SERIE TV

A gennaio ho guardato 

GIRL TAKEN, serie tv composta da sei puntate, tratta da Baby Doll di Hollie Overton.
È un thriller psicologico che ruota attorno al tema ragazze scomparse.

Le protagoniste sono due gemelle, Abby (
Delphi Evans) e Lily Riser (Tallulah Evans), che vivono in una piccola cittadina inglese assieme alla madre (Eve).
Abby è più tranquilla e solitaria, mentre Lily è più vivace, ha un fidanzatino, Wes, ed entrambi sono sempre in compagnia di alcuni amici non proprio a posto, in quanto fanno uso di sostanze ed alcol.
Le due sorelle sono molte legate l'una all'altra e anche alla loro madre, che le sta tirando su da sola, senza un uomo in casa, situazione che la costringe a lavorare molto e a stare fuori casa praticamente tutta la giornata.

La loro vita - tutto sommato tranquilla - viene scossa da un evento traumatico: Lily viene rapita  da Rick Hansen (Alfie Allen), un insegnante di lettere molto stimato dalla comunità e anche molto amato dalle sue studentesse.
Facendo leva sulla fiducia che Lily ripone in una persona che reputa perbene, l'uomo le offre un passaggio in auto ma non l'accompagna a casa, bensì la stordisce e la porta dritta dritta nel seminterrato del proprio cottage, fuori dal centro abitato (ovviamente...).

Quello che segue è un lungo incubo fatto di anni di abusi e prigionia.

Ma la
 serie non si concentra sulla permanenza della poveretta nelle mani del sadico rapitore perché ci mostra da subito come ella riesca inaspettatamente a fuggire e a tornare addirittura a casa.

Tutto bene, quindi, no?

E beh, la risposta non può che essere no.

Tornare a casa e allontanarsi dall'incubo della prigionia non è sinonimo id una ritrovata serenità.
Anche se non è più in cantina e non subisce le angherie del suo aguzzino, la sua mente è prigioniera dell'atroce esperienza, terrorizzata dal fatto che lui possa far del male a lei e alla sua famiglia.

Lily trova il coraggio di raccontare tutto (un po' per volta) alla madre, ad Abby e alla polizia, ma le sue accuse contro il prof disturbato vengono sì prese sul serio, ma ovviamente devono essere suffragate da prove oggettive che lei sia stata effettivamente sequestrata e maltrattata da Hansen.
E non è così facile perché lui è scaltro, bugiardo e manipolatore, gode di una facciata di rispettabilità, ha la moglie Zoe a difenderlo, insomma si rischia che venga lasciato libero...

A complicare il ritorno alla normalità si aggiungono altri problemi, tra cui il rapporto con la madre (esageratamente apprensiva con lei e molto, troppo brusca con Abby) e soprattutto quello con la gemella che, durante il tempo in cui Lily è stata prigioniera, ha provato ad andare avanti.

Tutto è cambiato, Lily deve fare i conti con questo e cercare di  ricostruire la propria vita insieme ad Abby e alla madre Eve: tutte e tre devono cercare di rimettere insieme i pezzi di una famiglia profondamente segnata dal trauma. 

La serie esplora, quindi, non solo il discorso rapimento (e tutte le brutture subite dalla vittima), ma anche le conseguenze psicologiche della violenza, il difficile percorso di guarigione e il peso delle cicatrici che restano e che richiedono tempo e pazienza per guarire.

Mi è piaciuta molto, le vicende mi hanno presa emotivamente, ho apprezzato l'attenzione posta alle dinamiche famigliari/relazionali, e la suspense nei momenti dedicati alle perverse macchinazioni di Hansen per evitare la galera.

💚💛💜💘💗💝

Ho proseguito con Breaking Bed: sono alla seconda stagione e le vivacissime avventure vissute dal prof di chimica Walter e dal suo ex-studente ed attuale "assistente di laboratorio" Jesse continuano ad appassionarmi e divertirmi.
I due "scienziati" di metanfetamina proseguono l'attività nonostante i rischi e i pericoli siano dietro ogni angolo; mi diverte assistere ai tentativi (finora riusciti) rocamboleschi di White per non farsi beccare e dall'ignara moglie Skyler e dal cognato poliziotto, Hank.
Non mi resta che proseguire questa serie che è fatta davvero molto bene.

💓💕💖💗💙💚

Proseguo pure con la mia adorata Downton Abbey, sono alla terza.

Mary ha coronato il suo sogno d'amore con il bel Matthew, il quale ha la grossa responsabilità di poter salvare la prestigiosa dimora se solo lo desidera...
Per Edith, porella, l'amore stenta ad arrivare e Sybil è sempre più coinvolta dalle convinzioni e dalle azioni politiche del marito, il che potrebbe portare non pochi guai.
Ai piani bassi, c'è la cara Hanna in pena per il marito Bates (in prigione con l'accusa di aver ucciso l'ex-moglie, ma lui si dichiara innocente), la dolce Daisy (che è sempre meno dolce) alle prese con la gelosia per una nuova cameriera, Thomas sempre il solito furbone che vuol fare le scarpe a tutti, insomma tutte vicende interessanti da seguire.
Adoro la location, che darei per viverci *_* 😍 

❤❤❤❤❤❤

Ho iniziato Blood of my blood, il prequel della mia adoratissima Outlander. 

Che emozione ritornare nelle Highlands, a Castle Leoch, e conoscere i genitori dei miei affezionatissimi Claire e Jamie!

Gli attori che interpretano Ellen MacKenzie e Brian Fraser, come anche quelli che interpretano i Beauchamp (Henry e Julia) sono davvero azzeccati fisicamente.
Ellen è come si intuisce dai romanzi della serie: coraggiosa, impavida, intelligente, colta, anche saggia, di certo più dei suoi presuntuosi fratelli, Colum e Dougal.

Il laird è morto e adesso c'è da eleggere il nuovo capo del clan MacKenzie; Colum è il maggiore ma non è scontato che prenda il posto del padre in quanto "storpio", quindi non in grado di scendere in battaglia se ce ne fosse bisogno; però ha il vantaggio di essere più equilibrato e riflessivo di Dougal, una testa calda che spesso agisce d'impulso combinando casini a destra e a manca.

La bella Ellen sarebbe la laird ideale per sagacia e perspicacia (non per nulla era la cocca di papà) ma qui le quote rosa non sono contemplate, per cui la sua unica utilità è andare in moglie a qualcuno con cui sia vantaggioso stringere alleanze per il bene del clan.

Lei e Brian si conoscono e scatta subito la miccia, ma sanno pure che tra MacKenzie e Fraser non scorre buon sangue e Colum non si sognerebbe mai di dare loro la sua benedizione.

Intanto, finita la prima guerra mondiale, il destino e il conflitto hanno fatto incontrare la bella Julia con l'aitante e romantico Henry, si sono sposati e hanno messo al mondo Claire.
Dai romanzi della Gabaldon, sappiamo che la coppia è morta in un incidente: qui però ci viene mostrato che sì, l'incidente c'è stato ma li ha catapultati - sempre tramite un cerchio di pietre messo al posto giusto nel momento giusto - nel 1715, proprio nel secolo e nell'angolo di Scozia in cui vivono Ellen e Brian.

Proseguo curiosa.

lunedì 30 giugno 2025

LE MIE LETTURE DI GIUGNO 2025

 

Buonasera, amici lettori!

Giugno è al termine e io sto per tirare le somme non solo delle letture di questo mese che sta andando via, ma anche delle mie letture in questa prima metà del 2025.

In questo post, comunque, ricapitolo soltanto le letture di giugno :))



  1. LUPA NERA di J.G. Jurado: thriller spagnolo ambientato a Madrid, secondo volume della trilogia Regina Rossa. Antonia Scott e Gutierrez se la devono vedere con assassini professionisti e mafiosi russi (4/5). DINAMICO, COINVOLGENTE.
  2. L'IMPREVEDIBILE CASO DEL BAMBINO ALLA FINESTRA di L. Thompson: giallo per ragazzi - 12enne misofobo si improvvisa investigatore. Ma prima deve riuscire ad affrontare le proprie paralizzanti paure (4/5). ORIGINALE, CON MOLTI SPUNTI DI RIFLESSIONE SUI DOC.
  3. Il BAGLIORE D’ARGENTO di C. Bilson: western romance pulito e squisitamente romantico; storia godibile e carina, se piace il genere; traduzione pessima (2/5). AHIMÈ, NON MI SENTO DI CONSIGLIARLO SPASSIONATAMENTE...
  4. SFUMATURE di A. Falavena: narrativa contemporanea - breve romanzo che esplora l'universo interiore di due uomini e una donna le cui strade si incrociano per pura casualità (4/5). SE CERCHI UNA LETTURA BREVE MA PROFONDA.
  5. L'EDUCAZIONE di T. Westover: autobiografia - l'autrice racconta com'è stato crescere in una famiglia mormona fondamentalista in cui non sono mancati le violenze psicologiche e fisiche (4/5). SE HAI VOGLIA DI UNA STORIA VERA ED EMOTIVAMENTE COINVOLGENTE.



READING CHALLENGE

Per la sfida letteraria, nel mese di giugno gli obiettivi erano i seguenti:

- ROMANZO DI FANTASCIENZA
- LIBRO AMBIENTATO IN MEDIORIENTE
- LIBRO CHE RACCONTI L'AFRICA
. JEZABEL di I.Nemirovsky


Io ho scelto un obiettivo delle categorie fisse - BIOGRAFIA - con
questo saggio storico-biografico incentrato sul partigiano pugliese Gioacchino Gesmundo: 

6. LIBERTÀ A CARO PREZZO. Gioacchino Gesmundo e le Fosse Ardeatine, di Giovanni Capurso (4/5). SE RICERCHI UN LIBRO AMBIENTATO DURANTE GLI ANNI DEL FASCISMO/SEC.GUER.MOND.



SERIE TV

Sul fronte serie tv, ho un paio da consigliarvi.

THE SURVIVORS - OMBRE NELL'ACQUA.


Basata sull'omonimo romanzo di Jane Harper, la serie è ambientata nella cittadina costiera di Evelyn Bay, in Tasmania. 

Kieran Elliott torna a casa, dai suoi genitori e dai suoi amici, dopo ben quindici anni di assenza.
Il motivo per cui è stato lontano tanto tempo da casa è presto detto: 15 anni prima egli ha assistito a una tragedia che ha segnato l'esistenza di più famiglie della comunità.

Nel corso di una terribile (quanto prevedibile) tempesta nelle grotte che caratterizzano quelle coste, tre giovani morirono.

Tra essi c'era Finn, il fratello maggiore di Kieran, e questo evento tragico ha comprensibilmente sconvolto la vita sua e dei genitori.

In quell'occasione morì anche un altro giovane uomo, amico di Finn e, sempre nel medesimo giorno ma in circostanze meno chiare, scomparve Gabby, la migliore amica di  Mia (moglie di Kieran). Ad essere precisi, Gabby in teoria non è ufficialmente morta nella e a causa della tempesta, però da quel giorno di lei si son perse le tracce ed è tornato a riva soltanto il suo inseparabile zainetto, il che ha fatto supporre alla polizia che fosse annegata.

Kieran, quindi, torna ormai da adulto e da uomo sposato e da padre; il ritorno in questa comunità che l'ha visto crescere e andar via, è accompagnato da sentimenti contrastanti: alcuni amici sono felici di rivederlo, altri decisamente meno.
La verità è che nessuno, nonostante gli anni trascorsi, ha dimenticato ciò che accadde nelle grotte, e questo crea ancora oggi imbarazzi, malumori, ostilità e rancori mai sopiti.

Del resto, i primi ad essere imbarazzati sono i suoi stessi genitori, o meglio sua madre, che continua a soffrire per la perdita del primogenito e non ha mai smesso di pensare che quella tragedia potesse essere evitata.
Se è successa, la colpa è da attribuire proprio a Kieran, fatto - questo - che ha inevitabilmente incrinato i rapporti tra madre e figlio, generando incomprensioni e distanza.
Il padre, purtroppo, ha cominciato a "non starci più con la testa" e a manifestare preoccupanti, e sempre peggiori, sintomi di demenza senile.

Sulle ragioni della presunta responsabilità di Kieran sulla morte dei due ragazzi non aggiungo nulla perché è una questione su cui si basa lo sviluppo delle vicende.

A rendere ancora più amaro il ritorno di Kieran nella sua città natale, è un'altra disgrazia: il corpo di una giovane donna, Bronte, viene ritrovato sulla spiaggia.

Bronte è stata palesemente uccisa.
Da chi e perché?

Le indagini da parte degli investigatori portano man mano a sospettare di diversi membri della comunità di Evelyn Bay, che è quel classico posto ameno e soleggiato in cui tutti conoscono tutto di tutti... o almeno credono.

La realtà con cui Kieran - e non solo lui, ma chiunque cominci a cercare la verità là dove finora non è stata mai cercata - deve fare i conti è che quelle persone, che lui pensa di conoscere bene come le proprie tasche, possono nascondere dei segreti, dei "peccati", e che sono disposti a tutto pur di far sì che quei segreti restino tali.

Mentre si indaga per scoprire l'assassino di Bronte, Mia si impegna per avere delle risposte anche sulla misteriosa scomparsa della sua amica Gabby: cosa l'è successo in quel maledetto pomeriggio in cui morirono i due amici nella tempesta delle grotte? 
Il suo corpo è stato trascinato dalla corrente - come tutti ad Evelyn Bay hanno da sempre ipotizzato - o qualcuno potrebbe averle fatto intenzionalmente del male?

La serie tv è composta (per ora) da una sola stagione e l'ho guardata in un soffio perché  mi è piaciuta da subito, come mi piacciono sempre  quelle storie ambientate in località tranquille, in cui non succede mai  nulla (o quasi), in cui c'è un'avvolgente senso di famigliarità che ti porta a credere che ciascuno conosca l'altro, che lo tratti come un fratello e che non ci siano segreti... e invece ci sono eccome e farli emergere è il fulcro della narrazione.

I colpi di scena non mancano e si guarda ogni puntata con la voglia di risolvere il mistero,  di chiarire come e perché sia successo quel fatale incidente alle grotte, se realmente Kieran sia in qualche modo responsabile, e soprattutto che n'è stato della povera Gabby, la cui triste vicenda negli anni è stata adombrata dalla morte dei due amici, relegandola nel dimenticatoio, tranne che per la madre e per Mia, che non ha mai smesso di chiedersi cosa sia davvero successo all'amica, che allora aveva solo 14 anni.

Bella, la consiglio, si lascia guardare tutta con interesse.


La seconda serie è sudcoreana.

SE UN ALBERO CADE IN UNA FORESTA


"Se un albero cade in una foresta ma nessuno si trova lì per sentirlo, fa rumore oppure crolla nel silenzio più totale?"

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 Le vicende si sdoppiano lungo due diversi piani temporali e in entrambi i casi abbiamo due uomini, proprietari di una struttura alberghiera.

Jeon Yeong-ha è rimasto vedovo e, dopo la malattia terminale della moglie, si è trasferito in una cittadina isolata nella foresta a poche ore di macchina da Seul; qui, circondato da una natura incantevole, lussureggiante e dai colori brillanti, gestisce una casa vacanze che, quanto ad affari, se la cava piuttosto bene. 

Un giorno, viene a soggiornarvi una giovane donna di nome Seong-a con un bambino, Si-hyeon, che Jeon Yeong-ha ipotizza sia suo figlio. 

Il mattino dopo, però, Seong-a se ne va senza il piccolo, caricando con fatica un grosso trolley e lasciando, nella stanza in cui ha albergato, delle macchie di sangue e l'odore della candeggina. 

La situazione è inquietante e incomprensibile allo stesso tempo ma una cosa Jeon Yeong-ha  intuisce: quella donna - tanto bella quanto sfuggente - ha sicuramente commesso un'azione terribile... ma provarlo è arduo, anche perché a Jeon Yeong-ha  non restano che ipotesi terrificanti e dubbi atroci, ma di concreto nulla.

La cosa assurda è che un anno dopo la donna torna nella casa vacanze ma Jeon Yeong-ha  è turbato, sospettoso ed è assolutamente convinto che lei nasconda dei segreti dietro quel suo sorriso affascinante e quel corpo minuto da modella.
 Seong-a, inoltre, è una pittrice che cerca in tutti i modi di sfondare e di ottenere un proprio spazio nelle gallerie d'arte; la donna ha deciso, in tutta autonomia e con estrema prepotenza, che quel posto meraviglioso (la casa vacanze) sia il luogo ideale per dare sfogo alla propria vena artistica e così... vuol restarci.

 Seong-a ha deciso di stabilirsi presso la struttura di Jeon Yeong-ha a tempo indeterminato, creando grande imbarazzo all'uomo, che non sa come sbarazzarsi di quest'ospite sgradita, che lui è convinto sia un essere ignobile (un'assassina?), una mina vagante, una scheggia impazzita.
Vorrebbe poterla denunciare, ma non è così semplice perché gli agenti di polizia si lasciano sedurre dal fascino malefico della donna e Jeon Yeong-ha  finisce per aver più torto che ragione.

Le cose si complicano quando Seong-a si rende conto che Jeon Yeong-ha  è intenzionato seriamente a cacciarla e che è disposto a tutto pur di mandarla via, soprattutto nel momento in cui il pover'uomo si rende conto che la donna è molto pericolosa, una psicopatica capace di aggredire violentemente chiunque... ed egli teme che potrebbe arrivare a far del male alla propria unica figlia.

Parallelamente,  conosciamo anche un'altra famiglia (padre, madre, figlio adolescente) che gestisce un hotel affacciato su un lago: il posto è molto frequentato e anche qui le cose procedono bene finché un giorno arriva un ospite misterioso, silenzioso e sinistro che si rivela essere un ricercato serial killer. Questi commette un efferato omicidio in una stanza dell'albergo, cosa che farà andare a catafascio l'attività di famiglia perché da quel momento nessuno vorrà più soggiornare nell'albergo degli orrori.
La vita della famiglia proprietaria dell'hotel viene quindi stravolta e nulla sarà più lo stesso per queste povere persone, che si allontaneranno l'una dall'altra, chiudendosi ognuna nel proprio dolore, nella propria amarezza e nei sensi di colpa.

I due filoni narrativi sono distanziati da diversi anni e le due storie sembrano scollegate, in un primo momento, ma pian piano ogni dubbio su come e dove collocare i personaggi (e le loro tragedie) viene risolto, fino a capire in che modo gli eventi del passato e quelli del presente si incrocino, dando poi vita ad un'unica storia, in cui ogni personaggio principale trova il proprio posto ed è impegnato a risolvere i propri tormenti personali e famigliari.

È una serie ricca di pathos, di suspense, di azione, colpi di scena, di nodi man mano sciolti, di collegamenti progressivamente svelati; lo spettatore si appassiona alle vicende di Jeon Yeong-ha, quasi arrabbiandosi con lui per quest'invasione irrazionale e folle da parte della donna psicopatica, la quale però è un personaggio odioso ma a modo suo carismatico, che con la propria luciferina determinazione e scaltrezza si pone al centro di scene e dinamiche non solo molto movimentate, ma anche sanguinose ... che John Wick scansate!

A me è piaciuta molto, i coreani sono sempre al top e sanno come catturare l'attenzione dello spettatore fino all'ultima scena.
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