lunedì 2 maggio 2022

❤❤ LE MIE LETTURE DI APRILE 2022 ❤❤



Ed ecco le mie letture di aprile!




  1. I MEDICI. UNA DINASTIA AL POTERE di M. Strukul: romanzo storico, il primo libro della saga sulla famiglia fiorentina, la più potente del Rinascimento (3,5/5).
  2. LE PICCOLE LIBERTÀ  di L. Gentile: una libreria, Parigi, i fenicotteri e una ragazza sulle soglie di una rinascita (4/5) [narrativa contemporanea].
  3. OLIVA DENARO di V. Ardone: Oliva paga a caro prezzo il suo essere donna in una società dalla mentalità maschilista. Ma la libertà va conquistata e ad Oliva il coraggio non manca (4.5/5) [romanzo di formazione].
  4. I CURATORI DI SUNBLACK di N.M. Bellenzier: il mondo è devastato da una misteriosa e mortale malattia. Chi c'è dietro la sua diffusione? (3,5/5) [romanzo fantasy].
  5. COME IL VENTO TRA I MANDORLI  di M. Cohen Corasanti: nascere e crescere in Palestina, sotto l'occupazione israeliana, è dura, ma il giovane protagonista riuscirà ad andare incontro al successo grazie alle proprie capacità (5/5) [romanzo di formazione-narrativa storica].
  6. ANIMA LUPI di S. Cardullo: un uomo cambia identità pur di ottenere vendetta contro chi gli ha fatto del male  (2,5/5) [narrativa].
  7. LA STRANIERA  di D. Gabaldon: una donna scompare in un giorno del 1945 per ritrovarsi, grazie a un cerchio di pietre, nel 1743 nelle affascinanti Highlands scozzesi (5/5) [romanzo fantasy-storico].



8. E POI SAREMO SALVI di A. Carati: la tragedia di un popolo, di una famiglia e di una bambina, costretta a fuggire dal proprio paese in Bosnia per venire in Italia, alla ricerca di una nuova vita (5/5) [romanzo di formazione]. 
9. SPATRIATI di M. Desiati: un'amicizia che parte dalla Puglia, passa per Milano e arriva fino a Berlino, per cercare il proprio posto nel mondo e non essere più (soltanto) degli "spatriati" (3.5/5) [romanzo di formazione].
10. MORDI E FUGGI  di A. Bertante:  un giovane nel vortice degli anni di piombo, convinto di poter mettere sottosopra il mondo in nomi degli ideali (3/5) [narrativa storica].
11. QUEL MALEDETTO VRONSKIJ di C. Piersanti: un marito abbandonato dall'amata moglie e che non smette di aspettarne il ritorno (4.5/5) [narrativa contemporanea].


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Le letture più belle del mese scorso sono sicuramente E POI SAREMO SALVI, per avermi raccontato come certe rovine e macerie te le porti dentro per sempre, anche quando dietro le spalle ti lasci quelle materiali; COME IL VENTO TRA I MANDORLI per il contesto di riferimento (Israele-Palestina) e perché ci ricorda che è possibile andare oltre l'odio tra popoli senza con questo chiudere gli occhi davanti alle ingiustizie; LA STRANIERA per la bellezza del periodo storico, della location e dei personaggi.


CITAZIONE DEL MESE.

"La gente odia perché ha paura di ciò che non conosce: se solo le persone avessero l’occasione di conoscere coloro che odiano, di trovare degli interessi comuni, potrebbero superare l’avversione.” ("Come il vento tra i mandorli")


SERIE TV.

Ho accantonato un po' HANNIBAL per far spazio ad una serie che ho trovato girovagando su Raiplay in cerca di folgorazioni: MISS SCARLET AND  THE DUKE, ambientato nella seconda metà dell'Ottocento, in una Londra misteriosa e pericolosa.

La protagonista è una donna molto coraggiosa, testarda, intuitiva, indipendente - Eliza Scarlet -, rimasta al verde dopo l'improvvisa morte del padre Henry, un noto investigatore che le ha trasmesso la propria passione (e professionalità) per il crime. 
Henry collaborava con la polizia di Scotland Yard, in cui lavora l’ispettore William Wellington, noto come il Duca, ex-allievo e grande amico del padre di Eliza, alla quale è affezionato e verso cui nutre un certo interesse, ostacolato dal caratterino peperino di lei, che lo fa innervosire un giorno sì e l'altro pure.

Per non morire di fame, Eliza decide di prendere in mano l'attività investigativa paterna e continuare il 
suo lavoro, decisione ritenuta, da tutti i suoi conoscenti, bizzarra e sconveniente: una donna nubile e sola che se ne va in giro cercando indizi, anche nei posti più malfamati e contattando gentaccia inaffidabile, pur di risolvere i propri casi? Ma che donna insensata!

Senza contare che questo lavoro la mette costantemente nei guai!
Guai dai quali spesso (per non dire sempre) la salva proprio l'intervento tempestivo di William, che l'aiuta sì ma allo stesso tempo la rimprovera aspramente, esortandola ogni volta a smettere di infilarsi in questioni che non la riguardano e che sono pure molto pericolose per lei, donna sola e indifesa (secondo lui).
A volte, pur di fermarla, fa in modo di farle passare la notte in prigione, che forse è l'unica maniera per impedirle di investigare.

Ma Eliza è un vulcano, non la fermano i rimproveri e le urla del Duca né la possibilità di incappare in tipi senza scrupoli, rischiando infatti più di una volta di vedersela brutta.

Grazie alla scaltrezza della donna, alla sua caparbietà e alle indubbie capacità di risolvere casi complessi per la stessa Scotland Yard, William sarà indotto a mettere da parte pregiudizi e scetticismo, arrivando a cambiare idea e addirittura ad aiutarla nelle sue indagini.

La serie, creata da Rachael New e diretta da Declan O’Dwyer, è divertente (le baruffe tra Eliza e il Duca fanno sorridere e sono davvero simpatiche), ironica e avvincente per i casi crime che occupano, di volta in volta, ogni puntata; mi piace la personalità della protagonista, che si ribella alla disparità di trattamento che riceve in quanto donna e pur essendo brava in ciò che fa (anche più di un uomo).

Il personaggio di Eliza Scarlet è interpretato da una brillante Kate Phillip, William Wellington da Stuart Martin.

Le sei puntate della prima stagione mi sono piaciute molto e spero che preso arrivi la seconda.


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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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